«Due differenti infezioni virali». Queste sono gli aggiornamenti ufficiali che arrivano sulla bergamasca Sofia Goggia, rientrata anticipatamente dall’Argentina.
Era il 13 settembre quando è emerso il “mistero Goggia”, l’interruzione degli allenamenti e il volo per l’Italia. Non sono mancati neppure alcuni retroscena, rimbalzati da Ushuaia.
Il comunicato della Fisi parlava di “malori” e di esami in vista. Effettuati in queste settimane: Sofia Goggia ha concluso una serie di analisi cliniche presso la Casa di Cura La Madonnina e l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano.
Gli esiti hanno hanno riscontrato due differenti infezioni virali che, sommate una con l’altra, hanno creato effetti ancor più amplificati a livello fisico, causando un forte stato di debilitazione all’atleta.
Goggia ha già iniziato in questi giorni il percorso di recupero stilato in collaborazione con la commissione medica Fisi, presieduta dal dottor Andrea Panzeri. E lavora per tornare in pista.
I tempi non si conoscono, si sa invece con estrema certezza che tra un mese scatterà la Coppa del Mondo con l’ormai tradizionale gigante di Sölden in programma sabato 24 ottobre.
L’azzurra, che nelle gambe non ha grandi giri di allenamento, si trova a dover rincorrere, alla vigilia di una stagione che culminerà con i Mondiali di Crans Montana.


