A 33 anni Wendy Holdener non ha alcuna intenzione di considerare conclusa la carriera al vertice. C’è una nuova stagione all’orizzonte, iniziata con qualche novità, come il nuovo riferimento tecnico. Dopo la partenza di Joerg Roten, l’elvetica è ora seguita dal preparatore atletico Christian Brill che conosce da anni: «Christian ora riunisce entrambi i ruoli, apprezzo moltissimo il suo lavoro: sto già pensando al prossimo inverno con grande motivazione».
C’è un grande appuntamento da non fallire. È quello con i Mondiali di casa, in programma a Crans Montana nelle prime due settimane di febbraio. «Non vedo l’ora di sentire gli applausi all’arrivo e di immergermi nell’atmosfera: voglio godermela appieno» ha raccontato al Blick.
C’è anche da cancellare la delusione per il quarto posto arrivato nello slalom dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. «Ero partita con l’idea di lottare per la medaglia d’oro – dice – non avevo mai vinto in slalom e volevo provarci con questo approccio – ha detto – Lavoro verso i Mondiali senza pensare alla delusione olimpica».

Holdener nella passata stagione ha conquistato tre podi, due terzi posti a Kranjska Gora e un secondo posto a Lillehammer. Terzo posto nella classifica di slalom, tredicesimo in quella generale, ma una vittoria che manca dal dicembre 2022. La voglia di lottare e gareggiare non mancano e anche il fisico risponde bene: «Sono più veloce che a 25 – ironizza – A volte ho dolori, più spesso di prima, ma non ho affatto mal di schiena».
E su una eventuale partecipazione ai prossimi Giochi Olimpici ammette: «Non sento il bisogno di rivivere l’esperienza dei Giochi; non ho questa motivazione – conclude – Tra quattro anni non avrei comunque garanzia di nulla, per quanto concerne i risultati. Ma so che finché mi divertirò a sciare e a gareggiare, sarò in buona salute e potrò competere con le migliori, continuerò. E forse sarò ancora sulle piste fino al 2030».


