I primi giorni di marzo, nei parterre della Coppa del Mondo di Kranjska Gora e di Passo San Pellegrino, erano iniziati a circolare possibili sostituti del dimissionario Mauro Pini, l’ennesimo stimato allenatore che ha salutato anzitempo la squadra italiana del gigante e dello slalom. Massimiliano Blardone da una parte, Manfred Moelgg dall’altra. Da subito si è iniziato a parlare di un possibile ruolo chiave per i due ex atleti.
Tante idee, o meglio, tante ipotesi a bordo pista. Incontri sì, incontri no. Chiamate sì e chiamate no. Sì, ci sono state interlocuzioni di vario genere da quei primi giorni di marzo in avanti. E se per Max Blardone il progetto sembra essere ancora in piedi, per Manfred Moelgg pare essere esattamente il contrario. Da diverse settimane ormai…
Subito dopo gli Assoluti e proprio nei giorni dei Campionati Italiani Children di Pila, l’ipotesi di vedere Manni nuovamente vestito d’azzurro, ma questa volta dall’altra parte della scrivania, è definitivamente tramontato. Sembra ormai certa la fumata nera, con l’ex slalomista azzurro che preferirebbe rimanere nei dintorni di casa e non assumere questo incarico.
Dai primi nomi emersi sono passati tanti giorni eppure la situazione non sembra ancora essere risolta. Si susseguono le riunioni, si fanno ipotesi, si prova a trovare una soluzione. Contatti forse anche con Alexander Prosch, che ha già lavorato in quel gruppo e che ora segue gli azzurri della Coppa Europa.


