A volte, dava l’impressione di essersi rassegnata. Quarta una volta, quinta un’altra, appena più indietro in altre situazioni. Qualche centesimo perso qua e là, pochi decimi in alcuni casi. Laura Pirovano ha dimostrato grandissima costanza ultimamente, ma fino a oggi non aveva mai centrato il podio in Coppa del Mondo. E un po’ ci scherza: «Ero diventata un po’ una barzelletta – dice – perché scio sempre molto bene, senza riuscire a salire su questo podio. È stato bellissimo sentire questo calore da parte delle altre ragazze in gara».
Ventotto anni di Spiazzo Rendena, Laura ha scelto le piste di casa per vincere per la prima volta nel massimo circuito. Davanti al suo pubblico, davanti alla sua famiglia che ringrazia. «E che mi è sempre stata accanto nei momenti belli, ma soprattutto in quelli difficili». Perché anche la carriera di Laura Pirovano non è stata tra le più lineari. Andava forte già da Children, ha continuato negli Aspiranti, fino all’ingresso in squadra nazionale. Poi gli infortuni alle ginocchia. Una volta nel 2018 nella discesa di Cortina d’Ampezzo, poi ancora sul ghiacciaio del Rettenbach nel 2021, a pochi giorni dall’esordio stagionale.
Lunghi stop, tanto lavoro, poi finalmente cresciuta e fiducia e una grande condizione mostrata in queste ultime stagioni. Tanti allenamenti, ma è sempre mancato qualcosina, vuoi per la sbavatura, vuoi per un po’ di sfortuna. Oggi tutto è tornato, anche quel centesimo, più volte indigesto. La giornata perfetta di Laura, che le toglie le parole, ma non il sorriso. Che non le è mai mancato, neppure quando era più facile masticare amaro per una gara “solo” buona e non ottima.

«Sono contentissima – dice – il fatto di essere qui per me è davvero un valore aggiunto. C’è un’atmosfera speciale, oggi era tutto perfetto». Ha fatto tutto bene, sciato leggera, con le giuste linee, essenziale e sugli spigoli quanto bastava. Ha semplicemente messo in pista la sua tecnica.
«Ma io ho solo cercato di attaccare dall’inizio alla fine – aggiunge – come faccio di solito in tutte le gare, quindi non so cosa ci sia stato di diverso. Sono contenta perché penso di non aver fatto troppe sbavature: ho davvero attaccato ogni curva».

Le mancava solo quel passo in più, arrivato oggi sulla pista La VolatA che ben conosce e che non ha mai trovato così bella. «Si sapeva che sciavo bene, ma che non riuscivo mai a fare quel passo in più. Il fatto di averlo fatto oggi è stato davvero speciale – dice – La pista? Più bella di tutte le altre volte in cui ho avuto l’occasione di farla. Sono stati bravissimi a prepararla: il fondo mi piaceva tantissimo, è stata davvero una goduria e ho avuto un gran feeling».
Non ha tante parole «sono nel pallone dalle emozioni». Ringrazia tutti e spera di non dimenticarsi nessuno. E pensa a quel centesimo che oggi le ha regalato la gioia più grande. «Ripenso a tutte quelle volte in cui ero dietro per pochissimo, oggi è andata così e me la godo».
Ma non è finita, ora è il momento di caricarsi di energia perché domani c’è il bis che può valere tantissimo per la classifica di specialità. «Voglio rimanere concentrata, domani c’è un’altra gara e vedremo – dice – sono fiera di me, non solo per oggi, ma per tutto il percorso fatto fino a questo momento».




