Che bello il 12° posto di Saccardi. Ha tanti significati il risultato di Tommaso a Milano Cortina 2026 nello slalom olimpico. La prima qualifica innanzitutto. E arriva ai Giochi sule nevi di casa, tanta roba. Piede veloce, tecnicamente valido, il parmense classe 2001 è uno dei punti di forza per ritrovare un team che non sia solo Vinatzer dipendente. Il 12° posto ha questo significato di speranza, proprio oggi in un momento duro. Una mazzata per il team delle discipline tecniche che fallisce l’obiettivo olimpico senza nemmeno una top ten.

Il 12° posto ci porta alla ribalta un ragazzo Franzoni style: giovane e talentuoso, semplice, umile, ma con quella mentalità che non ti fa accontentare se non primeggi. Guida la classifica di Coppa Europa di slalom e non è un caso: ad una gara dal termine del circuito continentale è davanti avendo dimostrato di esser capace di vincere e fare risultati nelle prime piazze a ripetizione. Ha una bella faccia Tommaso, un ragazzo valido su cui bisogna lavorare per portarlo in alto. Max Carca lo sa, ci crede da sempre. E noi ci fidiamo. Il 12° posto di Saccardi ci ricorda un altro emiliano recente: assomiglia a Giuliano Razzoli con quella sciata in accelerazione ed efficace, come in quel modo di fare che esprime serenità e rilassatezza e che nasconde apparentemente il fuoco che ha dentro, e come quei tifosi che iniziano a seguirlo con insistenza.

Eccolo Tommaso: «Davvero una grande giornata, proprio alle Olimpiadi, proprio in Italia. Mancava di dimostrare ad alto livello quello che posso fare, oggi ci sono riuscito ed è molto importante. Farlo davanti ai tifosi che sono arrivati da casa è ancora piu importante. La prima manche ho lottato con il 37. La pista era buona, ma la visibilità scarsa. Nella seconda ho gestito, non era facile anche perchè ero l’unico italiano in gara. La pressione e la tensione non si sono fatte comunque sentire più di tanto. Che bella soddisfazione, adesso avanti così in Coppa del Mondo e in Coppa Europa dove punto a rimanere davanti nella classifica di specialità. Oggi è venuto a Bormio anche l’allenatore del mio team, del gruppo Coppa Europa, Andrea Truddaiu. Mi ha fatto piacere, con lui da anni stiamo percorrendo questo viaggio».





