Atle Lie McGrath inforca e addio sogni di gloria nello slalom olimpico bormino. Questa volta gli dei dell’olimpo voltano le spalle alla corazzata norvgese: Atle lancia al cielo i bastoni, scappa, si rifigia nel bosco. Lo scorgiamo dalla finisch area, partecipi della sua tristezza, mentre a fianco esplode la goia, giustamente incontenibile, degli svizzeri agli ordini del nostro Matteo Joris. Loic Meillard trionfa meritatamente sia chiaro: una medaglia d’oro eccezionale per il solido elvetico allenato dal nostro Matteo Joris, che nel finale scia talmente fluido che tiene lontano l’austriaco Fabio Gstrein, argento, con cui si giocava la vittoria olimpica.

Il norvegese Henrik Kristoffersen recupera tre posizioni e chiude ottimo terzo; un bronzo per questo immenso fuoriclasse che in Coppa del Mondo è salito sul podio oltre 100 volte. Il sopraffino Meillard stacca Gstrein e Kristoffersen rispettivamente di 35 centesimi e 1.13. 4° si piazza ancora la Norvegia con Timon Haugan, mentre al 5° posto l’ottimo belga Armand Marchant. Quindi 6° lo svizzero Tanguy Nef. Chiudono la top ten il norvegese Eirk Solberg, l’austriaco Michael Matt, il tedesco Linus Strasser e l’austriaco Marco Schwarz.

Ottimo 12° Tommaso Saccardi: lotta nella prima manche l’emiliano al via con il 37. Il portacolori della banda B di Andrea Truddaiu, leader attualmente della standing di slalom di Coppa Europa, chiude 12 . Mai entrato nei trenta in Coppa del Mondo, grande gara per il parmense del 2001. Davvero una prova positiva per Tommy che salva l’Italia. Arrancano gli azzurri nelle discipline tecniche: nessuna top ten. Oggi out Alex Vinatzer, Tommaso Sala, Tobias Kastlunger. Fallimentare il bilancio in gigante e slalom. Mostruoso in velocità ovviamente con l’argento e il bronzo in libera di Giovanni Franzoni e Dominik Paris. E cala il sipario su Milano Cortina 2026 per lo sci alpino maschile.





