Ripiegato sui bastoni guarda la Stelvio Giovanni Franzoni. Per poco più di tre decimi ha perso il bronzo olimpico nel superG il talento del 2001 di Manerba del Garda. Che peccato. Del resto un errore nella parte centrale lo ha frenato: si è aperto, ha grattato la neve, ha rallentato. «Ho fatto una gara da podio sicuramente, ma quell’errore mi ha compromesso la medaglia. Ho sbagliato. Inoltre, più che altri errori tecnici, faccio fatica a gestire lo spigolo su nevi non dure, non ghiacciate. Sono migliorato sulla scorrevolezza è vero, ma devo ancora essere più sensibile su ogni tipologia di manto nevoso».

Umile come sempre. Accetta la sconfitta Giovanni, ma cerca subito come tutti i campioni di trovare i perchè, le motivazioni, i come mai non ha primeggiato come avrebbe invece voluto. «Voglio diventare uno sciatore completo, essere forte dappertutto. L’obiettivo adesso è questo, lavorerò su questa linea». Che carattere, che personalità. Che vincente.
«Ero teso, nervoso. Del resto in superG devo dare tutto subito, senza prove. E’ sempre un pò così in ogni gara, oggi che siamo alle Olimpiadi ho sentito l’appuntamento. Ci sta». Elogia Franjo Von Allmen, stessa età, con cui non ha condiviso solo podo olimpici, ma anche iridati giovanili. «Pazzesco Franjo, è bastata una Olimpiade per passare alla storia. E’ una leggenda Von Allmen».





