Shiffrin sbaglia ed è fuori dal podio, ne approfitta l’Austria. Out Peterlini

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Lo slalom è lo slalom dicevamo. E l’oro potevano solo perderlo loro. Così è andata: la combinata a squadre femminile non sorride agli Stati Uniti o comunque alle grandissime favorite della vigilia, Breezy Johnson e Mikaela Shiffrin.

Nella discesa di Cortina d’Ampezzo la neo campionessa olimpica aveva fatto tutto quello che doveva: miglior tempo e palla alla slalomista per eccellenza, la regina che decide come e quando tirare. E che è capace di imprimere ritmi impressionati quasi a ogni slalom. Oggi no. Shiffrin non ce l’ha fatta, ha perso progressivamente centesimi, finendo addirittura fuori dal podio. Sciata impacciata, poca fluidità.

Una manche non da Shiffrin, tanto da non andare oltre il quindicesimo tempo di manche. E, in una gara che alla fine è stata serrata, non c’è stato spazio per l’oro, ma neppure per l’argento e il bronzo. È arrivato il piazzamento peggiore quando si assegnano le medaglie. Il quarto e indigesto posto, a 31/100 dalla grande sorpresa di giornata.

La combinata a squadre è infatti stata clamorosamente vinta dall’Austria, che ha schierato Ariane Raedler in discesa e Katharina Huber in slalom. Non erano tra le favorite, ma sicuramente erano in lizza per un bel risultato. Huber è riuscita a gestire il vantaggio che aveva nei confronti della Germania (Weidle la velocista) e a contenere la grande rimonta di una Emma Aicher davvero impeccabile. Miglior tempo nello slalom, ma soprattutto una sciata fluida, facile ed efficace. Germania dunque medaglia d’argento, con gli Stati Uniti che si accontentano di un bronzo, conquistato però da Jacqueline Wiles e da Paula Moltzan, staccate di 25/100.

Per l’Italia non era facile, le speranze erano riposte su Martina Peterlini che dopo un po’ di gestione iniziale aveva ritrovato un buon ritmo. Poi l’errore sul dosso centrale e l’uscita di pista. Gelo al parterre, addio ai sogni. Poi il grande abbraccio con Laura Pirovano.

Con Sofia Goggia fuori in discesa (e Della Mea che non ha potuto partire), la miglior formazione italiana è stata quella formata dalle altoatesine Nicol Delago e Anna Trocker. La giovane slalomista ha pasticciato un po’ qua e un po’ là, ma è scesa con il giusto atteggiamento. Decimo posto per loro, a 1″28 dalla vetta.

Fuori anche Nadia Delago e Giada D’Antonio, con la più giovane della spedizione italiana che ha inforcato il secondo palo di una doppia. La combinata di oggi ha segnato anche il ritorno alle gare di Petra Vlhova. Dopo due anni di assenza, la slovacca ha fatto poco più di una decina di porte, prima di inforcare.

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