Il professor Tencone su Vonn: «Esistono casi in cui gonfiore e dolore sono assenti. Dipende dalla tipologia di distorsione»

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Il ginocchio di Lindsey Vonn ha fatto crac. Lo ha precisato subito la campionessa americana in apertura della conferenza stampa di ieri: «Mi sono rotta il legamento crociato anteriore, ma sono tornata in pista e proverò a gareggiare domenica». E allora le domande non mancano. Si può davvero pensare di gareggiare e provare a competere per una medaglia in queste condizioni? Abbiamo interpellato il professore Fabrizio Tencone, direttore del centro di riabilitazione Isokinetic di Torino, medico chirurgo specializzato nella medicina dello sport ed esperto nel recupero degli infortuni sportivi del ginocchio. 

«Nella maggior parte dei casi una rottura legamentosa provoca dolore acuto, gonfiore evidente e un’immediata compromissione funzionale – spiega – Tuttavia la letteratura sportiva e la storia recente offrono esempi, rari ma reali, in cui una lesione importante non si manifesta con tutti questi sintomi. Una distorsione può infatti rompere un legamento senza necessariamente danneggiare strutture circostanti».

Lei arriva dal mondo del calcio, esempi simili?
«Se ne sono visti. Giocatori che pur avendo riportato un trauma serio al ginocchio, sono riusciti a concludere la partita. La maggior parte si ferma immediatamente per il dolore, ma una minoranza riesce a proseguire nonostante la lesione. È quindi possibile che un infortunio potenzialmente grave non si traduca subito in dolore».

Cosa pensa della Vonn?
«Secondo quello che ha dichiarato, pare non esserci solo la rottura del legamento. Fatte le valutazioni su un ginocchio non dolorante e non gonfio, ha deciso di provarci. I prossimi giorni saranno decisivi perché una sciatrice come lei percepirà subito se il ginocchio tiene e se potrà pensare di spingere».

Il suo stato di forma attuale potrà aiutare?
«È un fattore fondamentale, sta attraversando un momento straordinario, come lei stessa ha detto. Tecnicamente è una delle migliori al mondo, la condizione atletica attuale è eccezionale, tanto da portarla ad affermare di “non essere mai stata così bene”. Questo è senza dubbio una slancio positivo». 

Potrà competere per una medaglia?
«Fa bene a provarci, visto che l’infortunio non le ha provocato una reazione negativa. Utilizzerà bendaggi e tutori del caso, ma se il ginocchio è poco stabile, resterà tale. Penso che le possibilità di giocarsi una medaglia siano medio-basse. Un conto è scendere in pista, un conto è partire per vincere una medaglia». 

Scelta azzardata?
«Sicuramente, ma ha anche scatenato tutte le curiosità mediche. Per certo si sente pronta a scendere in pista e provare a capire le reazioni».

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