Bassino che mazzata: frattura del piatto tibiale, a breve l’intervento

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Nuova mazzata sulla nazionale italiana femminile. Marta Bassino si è infortunata oggi durante la rifinitura in Val Senales. La cuneese è scivolata e ha riportato la frattura laterale del piatto tibiale della gamba sinistra. L’alpina stava affrontando una parte pianeggiante della pista Leo Gurschler. Immediatamente assistita dalla Commissione Medica FISI, si è recata all’ospedale di Merano, dove è stata sottoposta a una lastra. In questo momento l’azzurra – riferisce la Fisi – sta effettuando una ulteriore TAC per capire l’entità dell’infortunio.

A metà pomeriggio sono arrivati ulteriori aggiornamenti dalla Federazione. Confermata la diagnosi, Marta è attesa alla clinica La Madonnina di Milano dove verrà operata in tarda serata o nella mattinata di domani dal dottor Andrea Panzeri.

Solo qualche giorno fa Marta, in occasione del media day di Milano, aveva parlato di questa stagione particolare. «Un po’ diversa, con un modo differente di approcciare le cose. Non so se chiamarla stagione zero, forse è più una seconda carriera – aveva detto – In ogni caso il cambiamento mi ha dato nuovi stimoli, mi ha aiutata a ritrovare una motivazione diversa, che alla fine è quello che serve». 

Marta Bassino durante l’estate aveva cambiato un po’ tutto. Staff tecnico, skiman, pacchetto materiali. Un percorso iniziato nel modo giusto, che fino a oggi stava comunque procedendo bene. «Serve tempo per adattarsi. Ho lavorato tanto per ritrovare fluidità nella mia sciata, ma non è che una trasferta a Ushuaia, seppur di cinque settimane, basti per chiudere il cerchio – aveva aggiunto – Si continua a costruire giorno per giorno, con gli allenamenti e le gare, per aggiustare e sistemare ogni dettaglio». 

Marta Bassino ©Pentaphoto
Marta Bassino ©Pentaphoto

E sul tema della sicurezza, dopo l’ennesima tragedia, aveva detto: «Credo che questa cosa abbia smosso tante persone. Forse prima non si dava molta  attenzione, ora sicuramente ci sarà un occhio più attento. Non è il mio compito sviluppare soluzioni tecniche, ma confido che chi di dovere troverà il modo di fare passi avanti. Noi possiamo solo fare il nostro lavoro, consapevoli dei rischi che ci sono, ma è giusto che da episodi così si impari e si migliori. Perché così basta». 

Sul gigante di Sölden non riponeva grandi aspettative, consapevole di dover lavorare ancora molto. «È tutto nuovo e ci sono stati giorni buoni e altri meno. È stato un lavoro bellissimo nel complesso, ma poi la gara è sempre un’altra cosa». 

Con la caduta odierna sul Rettenbach non ci sarà. Dopo Federica Brignone la scorsa primavera, è fuori anche Marta Bassino. L’Italdonne che ha dominato il lungo e in largo in questi anni, ora dovrà sorreggersi solo sulle spalle di Sofia Goggia. Che è tornata a essere gigante e che punta a fare punti in tre specialità. Un durissimo colpo alla vigilia del Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026.

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