È l’ora di Alessia e Carole! Alle spalle le difficoltà, la Erta le attende per l’esordio

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Sono Alessia Guerinoni e Carole Agnelli i due volti nuovi di una Italia a forza 11 sulla Erta di San Vigilio di Marebbe. Tocca a loro indossare il primo pettorale in Coppa del Mondo, davanti al pubblico di casa, un pubblico sempre caloroso e numeroso, pur essendo appuntamento settimanale. «Sono felice di essere qui ed esordire su una pista italiana – dice Guerinoni – spero di fare una bella gara, perché negli ultimi quindici giorni mi sono sentita bene». Ha 22 anni, vive a Zogno, è cresciuta nell’allora sci club UBI Banca Goggi e oggi indossa i colori delle Fiamme Gialle. Ha un decimo posto come miglior risultato in Coppa Europa, arrivato nel marzo dello scorso anno ad Aal, in Norvegia, dopo un lungo periodo di riabilitazione a causa di un infortunio. «Ho perso due anni, ora mi sento bene». Specialità gigante, ma scende in pista anche in slalom, nel tempo libero ama passeggiare con il proprio cane oppure sfogliare le pagine di un libro. O quelli universitari, visto che oltre all’attività sugli sci porta avanti anche la facoltà di Economia. «Per una cosa o per l’altra, sono sempre impegnata». È appena entrata in contatto con il mondo delle grandi e soprattutto con le stelle della nazionale italiana che brillano da anni e arrivano da un fine settimana straordinario sulle piste di Cortina d’Ampezzo. «Il morale della squadra è molto alto e l’ambiente è positivo». 

Davide Corradi e Carole Agnelli

Al settimo cielo anche Carole Agnelli, valdostana di Valtournenche. Ventitré anni e approdata in estate nelle Fiamme Oro. «È tutto stupendo – racconta – sono contentissima di essere qui, è un sogno che tutti i bambini hanno e che finalmente si avvera». Perché anche il percorso di Carole non è stato dei più lineari. Si è infortunata al ginocchio del 2021, poi la lunga riabilitazione e l’esclusione dalla squadra azzurra, fino a questo inizio di stagione davvero brillante. Tre top 10 in Coppa Europa, un altro piazzamento appena fuori. E una classifica di specialità nel circuito continentale aperta. Ma ora si gode il momento, fino a un certo punto perché sa di non avere tante possibilità davanti e quindi va subito dritta al punto: «Sto bene, la pista è bellissima e voglio puntare subito a una qualificazione, partendo a cannone e senza fare troppi calcoli – racconta – Non penso troppo a godermi questo momento». 

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