Sofia Goggia, buone sensazioni sulla neve allo Stelvio: «Mi sento molto bene, sempre meglio»

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Il ritorno di Sofia Goggia passa da Bormio e dal ghiacciaio del Passo dello Stelvio. A cinque mesi dall’infortunio, la bergamasca, dopo una prima uscita in pista alcune settimane fa, è tornata in ghiacciaio da venerdì per un altro blocco di lavoro.
«Dopo l’infortunio, gli ortopedici mi avevano indicato sei mesi per il ritorno sugli sci, ma sono riuscita ad accelerare un po’ i tempi: la prima sciata è arrivata a quattro mesi e dieci giorni, e ora siamo a cinque mesi esatti. Mi sento molto bene, sempre meglio. Chiaramente l’osso ha bisogno ancora di tempo per consolidarsi al 100%, ma la tenuta è già ottima. Per questo è stato ideale venire in ghiacciaio, già adesso, e capire gli adattamenti da fare allo scarpone in vista del blocco di allenamento in Argentina. Frequento lo Stelvio da quando ero piccolissima, ricordo i primissimi ritiri estivi da bambina con lo sci club. Essere qui, su queste piste, per me è come tornare a casa».

© Enrico Pozzi

Il recupero fisico sta procedendo nel migliore dei modi, ma l’esperienza dei tanti infortuni che ne hanno punteggiato la carriera invitano Sofia Goggia alla necessaria prudenza: «Con il mio staff ho condiviso una macroprogrammazione in avvicinamento alla prossima Coppa del Mondo, ma sappiamo di dover conservare un approccio aperto, e che potranno esserci cambiamenti in base al mio stato di salute e alla mia condizione fisica. Un progetto c’è, ma saremo pronti ad adattarci ad ogni evenienza».
Passo dopo passo. Non semplice per chi, come lei, è ambiziosa per natura. «Devo vivere una giornata alla volta, è un percorso ancora tutto da costruire. Cerco di non pensare a febbraio, figuriamoci oltre. C’è davanti un’estate di grande lavoro dal punto di vista fisico, per riportare la forza nel piede al 100%, e poi una progressione da fare sugli sci in vista della prima gara di stagione: devo concentrarmi su questo, e non permettere alla mia testa di correre più avanti nel tempo».

© Enrico Pozzi

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