Le azzurre pronte per il gigante di Aare

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Dichiarazioni della vigilia all'insegna dell'ottimismo

Domani le atlete in pista ad Aare per l’ultimo gigante della stagione prima delle finali di Schladming. Sulla pista di Are (prima manche ore 10.30, seconda manche ore 13.30), Viktoria Rebensburg va a caccia dei punti sicurezza che le consentano di portare a casa la coppetta di specialità. Attualmente sono 135 le lunghezze che la separano dall’inseguitrice Lindsey Vonn, mentre la francese Tessa Worley è terza a 144 punti. Federica Brignone è la prima azzurra in graduatoria all’ottavo posto e si è presentata in Svezia con una piccola lesione al legamento del pollice sinistro, che verrà immobilizzato da una fasciatura rigida. «Sarò comunque concentrata sull’obiettivo – racconta la vicecampionessa del mondo in carica -. La pista mi piace molto, quattro anni fa sfiorai il podio. Il tracciato è divertente, la neve compatta ma non troppo aggressiva». Manuela Moelgg è sofferente per un dolore al ginocchio sinistro accusato durante il secondo gigante di Ofterschwang ma stringe i denti: «Siamo alle ultime gare della stagione, non è il momento di mollare. Ho buoni ricordi di Aare, è una pista che mi piace. Daremo come sempre il massimo, faremo i conti soltanto alla fine». Denise Karbon, a secco di podi da quasi due anni, ha fatto vedere cose importanti settimana scorsa in Germania. «Dopo quattro gare andate male, sono tornata a fare un buon risultato utile per la fiducia, adesso si tratta di chiudere bene l’annata». Irene Curtoni va in cerca del bis sul podio: «Sono molto serena, il terzo posto di settimana scorsa mi ha dato una grande tranquillità interiore, tenterò di ripetere un bel piazzamento senza chiedere troppo a me stessa».
 Lisa Magdalena Agerer non ha mai provato la pista svedese: «E’ la prima volta, in alto il pendio è ripido, sotto si addolcisce ma c’è qualche dosso che può creare insidie. Sono molto contenta di come stanno andando le cose, vado all’assalto di un posto nelle dieci per cercare di qualificarmi alle finali». Nadia Fanchini è gasata: «Non mi aspettavo di andare così forte a Ofterschwang, considerando i due anni di assenza. Sarebbe bello ripetermi anche in questa occasione». Sabrina Fanchini va in cerca di rivincite: «Dopo il settimo posto di Lienz a dicembre ho raccolto soltanto ritiri nonostante non sia andata male. Qui ci sono le condizioni che mi piacciono». Al cancelletto saranno presenti anche Elena Curtoni e Giulia Gianesini. (comunicato stampa FISI)

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