Kilde sulle orme di Svindal: «È un idolo e mi ha insegnato molto». Aleksander si conferma uomo da classifica generale

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ALTA BADIA LIVE – Mentre Kjetil Jansrud cerca di ritrovare le curve giuste per tornare sul gradino più alto del podio, la Norvegia si coccola Aleksander Aamodt Kilde, che zitto zitto, con “sole” sei vittorie in carriera in Coppa del Mondo, si è messo sulle tracce di Aksel Lund Svindal. Nessuno si aspettava che Kilde lo scorso anno si prendesse il coppone nella prima stagione post Hirscher. E invece ne ha subito approfittato, lasciato senza parole Alexis Pinturault e Henrik Kristoffersen che a Soelden erano dati come grandi favoriti. Si è detto e pensato di tutto; che la stagione è andata come è andata, che il Covid ha falsato i giochi, che se ci fossero state le ultime gare la classifica non si sarebbe chiusa così. Eppure questo è lo sport: serve farsi trovare pronti al momento giusto. E lui ha fatto il grande colpo.

©Agence Zoom

Poteva essere un exploit e solo tanta fortuna, le prime gare di questa stagione invece confermano che Kilde è uno sciatore solido, veloce, che sa tirare curve anche in gigante e far scorrere gli sci alla perfezione. Se ce ne fosse bisogno di questa conferma… «È una bella sensazione seguire le orme di Aksel Lund Svindal con questa doppia vittoria» racconta. In effetti per trovare una doppietta sulla Saslong, per di più norvegese, bisogna andare indietro fino al 2015 quando proprio Aksel fece superG+discesa. «È sempre stato un idolo per me e mi ha insegnato molto, quindi i miei successi sono in parte merito suo. Noi norvegesi lavoriamo molto con gli americani e i risultati di questa collaborazione si possono vedere». Maestri di queste neve aggressive, scorrevoli e veloci, sempre grandi protagonisti. Sulle condizioni di questa particolare neve della Saslong e dopo le dichiarazioni degli azzurri, è intervenuto Rainer Senoner: «La Val Gardena ha le sue peculiarità: la neve è in un certo senso diversa e anche il tracciato presenta delle difficoltà particolari. I norvegesi sembrano essere in grado di affrontarle al meglio in questo momento. Naturalmente speriamo che gli italiani in futuro possano avere di nuovo voce in capitolo nella lotta per il podio». 

Alexis Pinturault e Aleksander Aamodt Kilde nel parallelo dell’Alta Badia dello scorso anno ©Agence Zoom

Aleksander Aamodt Kilde ha legato i suoi trofei sul sedile della sua automobile e anche lui ha fatto il Passo Gardena per trasferirsi ed essere pronto al gigante sulla Gran Risa che si presenta con il solito manto barrato. Kilde però non sembra aver problemi ad adattarsi, in fondo lo scorso anno terminò quarto nel gigante dell’Alta Badia. E non è poco. Così oggi la sfida si farà ancora più interessante perché il norvegese dall’alto della leadership nella generale torna a sfidare direttamente Alexis Pinturault e Marco Odermatt, con Henrik Kristoffersen chiamato a dare risposte perché il divario inizia a farsi interessante e davanti nessuno ha intenzione di rallentare. La sfida continua, sotto gli occhi di Alberto Tomba che è atteso anche nel parterre dell’Alta Badia, dopo aver festeggiato i 54 anni ai piedi della Saslong, ritrovando tanti amici del suo mondo. 

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