Sulla Saslong è il giorno della Norvegia: Kilde primo, Jansrud terzo; in mezzo Caviezel. Paris 12°: «Manca ancora qualcosa»

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VAL GARDENA LIVE – Norvegia protagonista, Italia indietro. Il superG della Val Gardena ha rispecchiato un po’ quelle che erano le sensazioni e le dichiarazioni della viglia. Il manto e il pendio della Saslong hanno sorriso a uno dei grandi favoriti, il norvegese Aleksander Aamodt Kilde che si è preso la vittoria numero 5 in carriera, precedendo di soli 12 centesimi lo svizzero Mauro Caviezel; terza posizione ancora per la Norvegia, con Kjetil Jansrud che era partito molto bene tanto da giocarsi la vittoria, per poi perdere sul finale i centesimi preziosi che lo hanno tenuto al terzo posto. Norvegia dunque si conferma ancora grande protagonista sul pendio altoatesino che ha sempre esaltato le loro qualità con podi e vittorie a ripetizione e addirittura una tripletta nel superG del 2015 quando vinse Svindal, davanti a Jansrud e Kilde.

Mauro Caviezel ©Agence Zoom

L’Austria rimane a guardare, con Matthias Mayer quarto; l’Italia chiude fuori dalle prime dieci posizioni in una giornata che non si preannunciava così semplice. Dominik Paris è dodicesimo a 1”14 dalla vetta, ma il gigante della Val d’Ultimo non dà troppe colpe alla neve. «Non è solo quello, non ho ancora quella fluidità e quella sicurezza per andare al limite – racconta -. Ci vuole ancora un po’ di allenamento su diverse condizioni e terreni: cerco di lavorare per trovare scioltezza». Dominik Paris ha commesso qualche errore nella zona delle Gobbe del Cammello, «nella compressione ho sbagliato e ho perso parecchio tempo». È partito con il pettorale numero 1 e si sa, in velocità e soprattutto in superG in cui non è prevista la prova non è mai il massimo. Ora arrivano le tue gare? «Arrivano le gare… non so se sono le mie, Sicuramente torno su una pista (la Stelvio di Bormio, ndr) dove ho già avuto bei momenti». Dominik Paris volta pagina e pensa alla discesa di domani, sperando di fare un passo avanti e migliorando ancora.

Dominik Paris ©Agence Zoom

Ventiquattresima posizione per Emanuele Buzzi, che ha chiuso due posizioni avanti rispetto a Christof Innerhofer che non è soddisfatto della sua prestazione: «Le sensazioni non sono così male – racconta -, ma scio troppo aggressivo per queste condizioni di neve. D’ora in avanti arrivano le piste più tecniche, devo mettere una marcia in più». In gara per i colori azzurri anche Guglielmo Bosca, 39°, 41° Matteo Marsaglia, 50° Florian Schieder, non ha concluso la gara Riccardo Tonetti, mentre Davide Cazzaniga non è partito. 

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