La bolgia di Schladming ©Agence Zoom

I calendari della prossima Coppa del Mondo ci sono e sulla carta sono ufficiali. In un anno così particolare, con un’emergenza sanitaria mondiale in corso, di ufficiale c’è ancora molto poco e come più volte ha ricordato la Fis solo a settembre inoltrato oppure al congresso Fis di Zurigo di inizio ottobre si potrà parlare con qualche certezza in più sul calendario gare. Per ora rimane scritto sulla carta, tant’è che proprio in questi giorni i programmi di due grandi classiche sembrano essere pronti al cambiamento. Al centro dell’attenzione ci sono Schladming e Wengen che per quest’anno potrebbero diventare la prima località dello slalom, la seconda della velocità. Il “caso” è di grande attualità sui media austriaci e svizzeri che seguono da vicino lo sci e che sono sempre ben informati. 

Lo spettacolare passaggio sotto il trenino della discesa di Wengen ©Agence Zoom

Le dichiarazioni rilasciate all’ORF di Hans Grogl, organizzatore del celebre slalom sulla Planai, hanno messo in luce un piano che forse arriva direttamente dalla Fis. Secondo quanto detto da Grogl, tramite la federazione austriaca sarebbe stato chiesto a Schladming la possibilità di organizzare non uno, ma ben due slalom. La località austriaca dunque raddoppierebbe il 26 e 27 gennaio, prendendosi lo slalom di Wengen. Sul Lauberhorn rimarrebbero sempre tre giorni di gare, ma si assisterebbe a un fine settimana interamente dedicato alla velocità, magari con una doppia discesa. I primi attriti sono già emersi, gli organizzatori del Lauberhorn hanno rimbalzato l’idea e detto che tale proposta è stata solo annunciata dai media. 

Peter Schröcksnadel, numero uno della ÖSV, è intervenuto sulle colonne del Krone Zeitung dicendo che non è molto realistico pensare a un doppio slalom a Schladming nel 2021. Aggiungendo anche che «Schladming vive sullo sfondo del pubblico». E se il Covid-19 imporrà restrizioni sul pubblico, già vedere una Night Race senza delirio sarà davvero suggestivo, pensate due…

©Agence Zoom

Al di là di quanto emerso, delle proposte effettive, di chi ha fatto la prima mossa o delle indiscrezioni giornalistiche emerse, si capisce una cosa: oggi di certezze ve ne sono poche. Hanno ragione gli atleti quando continuano a ripetere che bisognerà essere bravi ad adattarsi e a stravolgere i piani. La stagione 2020/2021 sarà così, tutto potrà cambiare sotto data, ma la speranza è che da qui a Soelden la situazione si stabilizzi. 

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