Verano, il ritorno di Claudio Ravetto

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"Ora riparto con entusiasmo. Prima? Ho fatto bene a non accettare"

Il navigatore fa le bizze, ma dopo un pò eccolo finalmente a Verano Brianza. Test atletici dei discesisti, c’è anche Claudio Ravetto. Lo aspettiamo all’ingresso delle strutture del Gruppo Policlinico di Monza. Oggi è un giorno particolare, importante, emozionante, per il cinquantunenne tecnico di Strona. Il commissario straordinario Franco Carraro lo ha richiamato offrendogli un contratto annuale per la guida del settore maschile. Scende dalla sua auto privata, non quella ‘istituzionale’ Audi. Sorride, ci saluta, poi ci soffermiamo davanti all’ingresso della struttura. Un caffè, un bicchier d’acqua, e quattro chiacchere insieme. "Ho accettato, riparto con entusiasmo. Sono sempre rimasto in contatto con i miei allenatori. Del resto abbiamo condiviso negli ultimi anni un progetto che cresceva di stagione in stagione. Il fatto di essere ancora qui è importante proprio per proseguire insieme verso altri successi. Ringrazio Gianluca Rulfi, Max Carca e Jacques Theolier. Mi hanno subito cercato al telefono dopo la telefonata con cui Carraro spiegava loro il mio ritorno. Sono cose che contano...". Ravetto non vuole parlare del passato, quello recente, di Giovanni Morzenti insomma. Non può però fare altrimenti, almeno per l’ultima volta. "Lo so, vi chiedete perchè prima non ho accettato la guida esclusiva degli uomini ed ora ho risposto in maniera affermativa. Quattro mesi fa non potevo fare altrimenti, non c’erano le condizioni. Dovevo fare così, come era giusto in queste ore accettarela proposta di Carraro". ‘Claudione’ ci racconta della chiamata in extremis, in ‘zona Cesarini’. "Venerdì mi ha cercato il Commissario, ci siamo visti ieri mattina. Mi ha fatto la proposta, ho accettato, ha voluto subito convocare una conferenza stampa per annunciare la mia scelta. Sono contento, con questi ragazzi abbiamo ancora tanto da fare e da dimostrare". Intanto i ‘senatori’ della velocità finiscono i test atletici. Escono Werner Heel, Christof Innerhofer, arriva anche Peter Fill. Se prima sorrideva, adesso Ravetto se la ride. Ridono anche i ragazzi, come se il ritorno del coach biellese era cosa certa. Una pacca sulle spalle, una stretta di mano. C’è feeling, si sente. "Non ci saranno cambiamenti, la stagione è iniziata. Tutto regolare, come da programma fatto dai responsabili", rassicura subito i ‘jet’. Ravetto è tornato, il cerchio si è chiuso. Il dt poi scende in palesta a salutare gli altri ragazzi, quindi l’appuntamento in un autogrill sulla superstrada 36 per incontrare Vittori Micotti e Stefano Maldifassi, due ‘fedelissimi’. Si ricomincia, e dopo una ‘vacanza’ più lunga del previsto, ricomincia anche la vita da nomade fra neve ed asfalto, fra funivie e caselli autostradali. Con i suoi tecnici e con i suoi ragazzi.

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