Milano-Cortina o Stoccolma?

Pubblicato il:

Piaccia o meno, il 24 giugno sapremo se l’Italia avrà i Giochi Olimpici. Milano-Cortina o Stoccolma, quel giorno sapremo cos’ha deciso il Comitato Olimpico Internazionale. Che la voglia di Giochi sia sempre meno sentita è ormai una costante, anzi sembra essere sempre più una corsa all’autoeliminazione (Graz, Sapporo, Sion, Calgary nell’ordine) appena si consultano i cittadini. Ora, senza neppure prendere in considerazione le dichiarazioni del presidente della Fis Gianfranco Kasper, che preferisce trattare dove c’è una dittatura per non avere problemi su come realizzare le strutture, è evidente che ci sia una maggiore sensibilità per il minimo impatto ambientale se c’è la volontà di ospitare un grande evento. 

Nessuno vuole ecomostri in montagna, neppure cattedrali nel deserto che non abbiano futuro. L’esperienza di Torino 2006 insegna: i Giochi hanno migliorato tantissimo la città o le piste della Vialattea, ma il villaggio olimpico è stato al centro di recenti sgomberi, della pista del bob di Cesana o del trampolino di Pragelato non si sa che farsene, i poligoni del biathlon di Sansicario sono scomparsi. 

Torino ha provato a far parte del gioco, anche per rilanciare queste strutture, poi il capoluogo sabaudo si è fatto da parte. E allora Milano e Cortina sono andate avanti da sole, o quasi, includendo poi il Trentino con il trampolino di Predazzo e le piste da fondo a Tesero, e l’Alto Adige con il centro del biathlon di Anterselva. Lo sci alpino si dividerà tra Cortina e Bormio. Qualcosa da costruire ci sarà, c’è anche la pista da bob di Cortina da rimettere a nuovo. E poi bisogna capire il futuro dello stadio San Siro, che dovrebbe ospitare la cerimonia inaugurale, ma che è al centro di una querelle tra il Comune di Milano e le società di calcio milanesi in bilico tra ristrutturazione e nuovo impianto. Qualcuno dirà, le distanze? E allora che dire di Stoccolma: tra lo sci ad Åre e lo slittino in Lettonia c’è di mezzo il mar Baltico. Ormai la direzione è questa, sfruttare al massimo quello che già c’è e funziona. Meglio così, ci viene da dire.

Dreaming together è lo slogan lanciato dal presidente del Coni, Giovanni Malagò quando la commissione di valutazione delle candidature olimpiche è arrivata a inizio aprile in Italia.
Servono i soldi, il governo italiano ha assicurato il suo appoggio. Serviranno soprattutto le garanzie per la sicurezza che ormai pesa nel bilancio quasi di più della realizzazione delle opere. 

Oltre 400 milioni arriveranno da Roma, il resto dagli enti locali (con l’appoggio degli sponsor) anche se il grosso dei soldi ormai è il Cio a metterli. Comunque la pensiate, che sia un grande appuntamento e una grande opportunità per l’Italia, oppure solo uno spreco di soldi pubblici, dal 24 giugno se Milano-Cortina sarà olimpica ci auspichiamo che tutto sarà (finalmente) fatto senza sprecare un euro. Sarebbe bello.

Ultime notizie

Sciare sui tapis roulant, palestra, benessere e relax tutto nel centro Hoku di Dobbiaco

A poche centinaia di metri dal centro di Dobbiaco, in mezzo a distese di...

Janutin firma il gigante di Norefjell. 3° Kastlunger che con Talacci si gioca il ‘posto fisso’

Continua la striscia positiva di risultati in Coppa Europa. Sul pezzo la compagine di...

Domani Giada D’Antonio sarà operata a Milano. La lettera di mamma Sandra

Da questo pomeriggio Giada D’Antonio sarà a Milano: domani l’intervento a cura del dott....

On the edge: World Cup Ski Racing, la serie che racconta il dietro le quinte degli atleti

Dopo i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, lo sci alpino lancia una...

Altro dal mondo neve

Sciare sui tapis roulant, palestra, benessere e relax tutto nel centro Hoku di Dobbiaco

A poche centinaia di metri dal centro di Dobbiaco, in mezzo a distese di...

Il cristallo di neve, gli allestimenti e le incombenze quotidiane. Il Bardo.Race Stadium secondo Dario Borsotti: «Lo sci non è il tennis e neppure...

Si chiama Bardo.Race Stadium la nuovissima area di allenamento che è nata a Bardonecchia,...

Nicolò Weiss: «Lo sci alpino è parte essenziale della cultura della Val di Fassa»

Al termine dello slalom di Coppa Europa di Pozza di Fassa, occorso il 20...