Lascia Ravelli: un altro grande talento perso per strada?

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Chissà se è stato un bene o un male. Non lo sapremo mai. Forse troppo giovane da prendere subito in considerazione, probabilmente giusto selezionare pronti via i talenti. E’ una domanda che tutti si stanno facendo e proveranno a darsi una risposta. Chissà. Difficile dirlo.

CAMPIONE BRUCIATO?  – Quello che è certo, è che Andrea Ravelli, entrato in squadra nazionale al primo anno Aspiranti, classe ’92, ha lasciato l’attività agonistica da pochi giorni. Talento sprecato? Campione bruciato? Chissà. Ha salutato tutti, dopo questo inverno, l’ultimo, in forza al gruppo sportivo delle Fiamme Gialle. A livello Aspirante e Giovani parecchie medaglie tricolori, poi le prime stagioni in Coppa Europa per prendere confidenza con il circuito, per crescere, per maturare, staccando il sedicesimo posto nel 2012 ad Altenmarkt. Una dozzina di medaglie fra i Campionati Italiani Aspiranti e Giovani, sette d’oro, a dimostrazione di una carriera giovanile sfavillante. Anni fantastici, inverni vincenti. Certo, eccome, ma poi? E’ vero, infortuni a ripetizione dopo un quinquennio in azzurro, ma siamo sicuri che la gestione di questo grande ed indiscutibile talento sia stata giusta, azzeccata, valutata nel modo migliore? Chissà. Bresciano, anzi camuno, di Boario Terme, nome Andrea, cognome Ravelli, detto Ravelone, chiamato Animale, soprannominato Rayan.

ECCO ANDREA – Ma eccolo Andrea: «E’ stata una grande avventura, ma è arrivato il momento di dire basta. Un’esperienza eccezionale, mi ha formato, mi ha sicuramente plasmato intraprendere la carriera di sciatore. Sono cresciuto come uomo, ecco cosa mi ha dato lo sport. Questa è la cosa più bella, il ricordo più vivo, il messaggio più importante che mi tengo dentro. Tanti posti in giro per il mondo ho conosciuto, tanti colleghi e tecnici con cui ho condiviso momenti indimenticabili. E fra questi voglio citare Devid Salvadori, Alessandro Serra e Matteo Joris, ma ce ne sarebbero altri, molti altri. Aspetto negativo? Forse i giovani italiani sono seguiti male…subito esaltati, poi alla prima difficoltà poco considerati…». E ora? Continua Ravellone: «Per il momento rimango in Finanza, intanto devo terminare a Milano gli studi di massofisioterapia. E poi mi piacerebbe studiare osteopatia…Vedremo». E allora Ravellone in bocca al lupo…

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