Svindal cala il poker. Paris e Innerhofer sfiorano il podio a Wengen

Pubblicato il:

Alla fine la mitica discesa sul Lauberhorn di Wengen è stata portata a casa. Lo avevamo detto che era stata una mattinata bestiale, quella della ottantaseiesima edizione della discesa del Lauberhornrennen, ora possiamo aggiungere che è stata una giornata fantastica ma estenuante per i continui rinvii, già quando in questo angolo di bernese non era ancora notte e fino a dopo le 15. Un Lauberhorn mutilato e una gara disputata a singhiozzo. La nebbia, che già aveva messo in difficoltà alcuni atleti come ad esempio uno dei favoriti, vedi il norvegese Kjetil Jansrud, ha obbligato Markus Waldner a ripetuti rinvii.

PARIS QUARTO, INNERHOFER QUINTO – Ma veniamo alla discesa. Un peccato a conti fatti per gli azzurri di Max Carca e Alberto Ghidoni. Infatti Dominik Paris e Christof Innerhofer perdono il podio rispettivamente per cinque e sette centesimi. Poteva essere gloria, invece, nonostante siano stati protagonisti nella quinta discesa del 2016, non festeggiano un risultato che a questo punto inizia a mancare allo squadrone dei velocisti azzurri. Ultimo podio a novembre, Peter Fill a Lake Louise. Troppo poco visto gli atleti illustri e competitivi che difendono i colori dell’Italia nelle discipline veloci.

IL POKER DI SVINDALVince il solito, immenso, fenomenale, Aksel Lund Svindal, che conquista la quarta vittoria (su cinque) in discesa quest’anno. Davvero superlativo: su un Lauberhorn non eccessivamente veloce e con la partenza abbassata per le bizze del meteo di questi giorni fino al mattino di oggi prima della ricognizione, il vikingo firma la prima vittoria in carriera sulla leggendaria pista svizzera, una ‘classica monumento’ del Circo bianco. Gli sci di Svindal? Come su due binari, sempre in accellerazione. Come tutti i concorrenti, parte spingendo con i bastoni perchè il tratto è davvero poco ripido, quindi come un gatto vola via pulito sull’Hundschopf. Non si salta tanto quest’anno alla ’Testa di Cane’, in quanto si arriva a bassa velocità, ma questa apparente passaggio più facile diventa difficile dal momento che bisogna atterrare leggeri e scappar via con fluidità alla volta della Minskante ed affrontare poi i passaggi chiave del Canadian Corner e della Kernen-S. Poi nei tratti di scorrimento il velocista allenato dal nostro Franz Gamper è maestro, come sulle onde dopo il Silberhorn. Forse sulla Zeil-S non è impeccabile, ma il margine rispetto agli atleti scesi in precedenza è enorme, abbondantemente sopra il secondo.

REICHELT L’UNICO AD IMPENSIERIRE IL VINCITORE. NONO FILL – Solo l’austriaco Hannes Reichelt fa paura al norvegese: è protagonista di una grande gara e chiude a solo 19 centesimi. Poi il vuoto: Klauss Kroell, altra vecchia volpe austriaca della velocità, è comunque sul podio ma a 1.52 da Svindal. E poi arrivano i nostri: Paris quarto a 1.57 e Innerhofer quinto a 1.59. Quindi i distacchi sono risicati: è il turno della Francia al sesto e settimo posto con David Poisson e Adrien Theaux a 1.63 e 1.72. Poi c’è lo svizzero Carlo Janka e nono il nostro Peter Fill a 1.81. Gli altri italiani sono partiti dopo la sosta più lunga per la nebbia. Siegmar Klotz chiude a punti ed è venticinquesimo. Mattia Casse trentunesimo, Davide Cazzaniga quarantatreesimo, Silvano Varettoni quarantacinquesimo, Paolo Pangrazzi quarantasettesimo e Werner Heel cinquantaduesimo.

Ultime notizie

La regola dei due terzi ferma Contorni: in Toscana nuove elezioni

La regola dei due terzi di consensi, prevista dallo statuto Fisi per la rielezione...

Salomon abbraccia Roberta Melesi

Salomon accoglie con grande entusiasmo Roberta Melesi, che dopo diversi anni con Dynastar ha...

Odermatt e sci specifici per domare la Saslong. «Nel 2031? In qualche veste sarò in Val Gardena»

Marco Odermatt ha fatto ritorno in Val Gardena, ma questa volta senza sci ai...

Dunnhofer confermato presidente del Comitato FVG

Maurizio Dunnhofer guiderà ancora il Comitato Friuli Venezia Giulia. L'Assemblea elettiva che è riunita...

Altro dal mondo neve

Odermatt e sci specifici per domare la Saslong. «Nel 2031? In qualche veste sarò in Val Gardena»

Marco Odermatt ha fatto ritorno in Val Gardena, ma questa volta senza sci ai...

L’entusiasmo di Collomb: «Sto bene e il gruppo è unito e organizzato»

Giorgia Collomb ha da poco concluso un blocco di lavoro sulla neve al Passo...

Alliod: «Avanti senza pressioni e con la mente libera». Velocisti a Cesenatico tra acrobatica e apnea

Tra bicicletta e sci. Benjamin Alliod è un grande appassionato delle due ruote e...