Grande Italia in un weekend…strano!

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Grande Italia. Nell’analizzare la gare del weekend, questa volta trovo sia corretto partire dalla fine. Grandissimi Giuliano Razzoli e Stefano Gross fermati solo da un sempre più irresistibile Henrik Kristoffersen. Brava Federica Brignone nuovamente sul podio e ottimo risultato per la squadra femminile con quattro atlete nelle prime nelle otto. Da sottolineare anche in settimana le tre vittorie consecutive in Coppa Europa di Riccardo Tonetti, Simon Maurberger ed Emanuele Buzzi completate dall’ottimo secondo posto di Guglielmo Bosca e dalla buona prestazione di Tommaso Sala. Settimana da incorniciare sperando sia quella della svolta.

FAMOLO STRANO – Wengen località dove si respira un’atmosfera da altri tempi. Là si può raggiungere solo con un trenino a cremagliera, non ci sono auto se non piccoli furgoncini elettrici, anche le piste di gara si raggiungono solo con il trenino. Quest’anno anche le gare sono sembrate da altri tempi, per la prima volta si sono corse delle combinate fondo-sci alpino. Scherzo naturalmente, ma che brutto vedere la partenza delle due discese con gli atleti costretti a spingere per un lungo tratto a skating. Bastava poco per evitarlo: raddrizzare decisamente la prima porta in modo che gli atleti acquisissero subito più velocità, restituendo così anche la giusta spettacolarità al salto dell’Hundschopf, uno dei più belli della Coppa del Mondo. In slalom è successa un po’ la stessa cosa nella stradina centrale, dove gli atleti alternavano la scelta fra il passo di pattinaggio e la spinta a due bastoni o addirittura si mettevano in posizione. Tutto molto strano, sarà la parola che caratterizza il weekend.

COMBINATA ALPINA – Gara molto strana, dopo tanto tempo i discesisti tornano in massa nelle prime posizioni, questo è dovuto a uno slalom molto facile sia per pendio, sia per tracciatura. Manche di slalom dove contava quasi di più la potenza della spinta che non la tecnica di curva. Un po’ come succede in atletica, dove i lanciatori, usando la loro esplosività e potenza, staccano tempi simili ai velocisti sui trenta metri. Tanto per cambiare è di nuovo doppietta norvegese. Strano, è successo oltre che in Gardena anche nel parallelo della Badia, primo Kjetil Jansrud secondo Aksel Svindal, quasi un passaggio di testimone fra le due specialità: la super combinata che andrà in pensione e il parallelo che la sostituirà. Bravo Dominik Paris che bello vederlo spingere, sul piano in slalom, cercando di imitare Kristoffersen, purtroppo l’indecisione sulle uniche quattro porte ripide gli ha negato il podio.

DISCESA LIBERA – Gara strana, condizionata in questo caso dal maltempo. Impresa del solito Aksel Svindal più forte di qualsiasi avversità ma anche di Hannes Reichelt atleta dotato di tecnica sopraffina. Strano il terzo posto di Klaus Kroell, quest’anno mai competitivo ma che sfrutta appieno il buon numero di partenza. Positiva la prova degli italiani, buon quarto posto di Dominik Paris, che sembra costantemente in crescita e che finalmente riesce a passare senza troppi danni la Kernen S, quinta posizione per Christof Innerhofer, che forse poteva capitalizzare di più il basso numero di start. Preoccupano ancora un po’ i distacchi dei due per poter ambire alla vittoria.

SLALOM – Vince Henrik Kristoffersen e questo non è affatto strano. Bravissimo Giuliano Razzoli, che come già accennato, è quello che come sciata si avvicina di più a Kristoffersen: entrambi deformano lo sci un metro prima di tutti gli altri. Questa volta il Razzo è riuscito a gestirsi anche tatticamente. Grande Stefano Gross, che scaccia i fantasmi dalla testa con due ottime manches, fra l’altro sul piano, fra l’altro partendo con il numero uno. Altre considerazioni sono poi che questo slalom strano, seppur unanimemente definito facile fa registrare innumerevoli errori e uscite e risveglia addirittura gli svedesi, tre nei primi sette.

STRANA FISI – Dicevamo settimana memorabile in quanto a risultati, ma intanto cosa succede nel palazzo FISI? Invece di mettere tutte le attenzioni e le risorse nell’attività del campo, proprio a gennaio nel pieno della stagione, viene allontanato il segretario generale Luigi Monterisi (il terzo in quattro anni). Come si evince dallo scarno comunicato pubblicato su questo sito, non sono date a sapere le motivazioni. E’ un po’ come se in questo periodo del campionato la Juventus licenziasse il D.G. Beppe Marotta, certo non è lui a scendere sul terreno di gioco, ma è facile capire come un fatto del genere possa generare scompensi in tutto l’ambiente. Peccato, proprio ora che sembravano allontanarsi le nubi sui risultati non sempre all’altezza delle aspettative, ecco che tornano fuori i veri problemi strutturali del sistema FISI. Nella seconda riga del comunicato però, il Presidente Flavio Roda ci rassicura: ‘Vi prego di far riferimento al sottoscritto per ogni necessità’. Strano!

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