LIVE – Pinturault vince a Soelden 15 anni dopo Covili. Sul podio Hirscher e Neureuther

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La vittoria francese che mancava dal 2001, quando vinse Covili. La Francia è tornata a vincere sul Rettenbach di Soelden. E lo ha fatto con l’immenso Alexis Pinturault, subito in forma al primo appuntamento stagionale. Nella prima discesa era di poco avanti rispetto a Hirscher. Nella seconda ha invece fatto il vuoto. Due manches chiuse in 2″14’01” e 70/100 rifilati all’austriaco Marcel Hirscher. Recupera tre posizioni e sale sul podio il tedesco Felix Neureuther, staccato di 1″37. Ottima la prestazione di Zan Kranjec. Lo sloveno, quarto a 1″44 e a un soffio dal podio, ha recuperato ben sei posizioni. Nove invece quelle recuperate da Ted Ligety, mentre Justin Murisier, terzo provvisorio si è fermato al settimo posto finale.

FINFERLO – Si salva Finferlo. Luca De Aliprandini si è ben destreggiato nelle maglie angolate presenti nella seconda manche. Ha attaccato, provato a recuperare e ci è riuscito. «Peccato per la prima», dice Augusto Prati di Salomon in zona mista. Ed è proprio così perché avrebbe potuto fare un grande risultato. Prova soddisfacente nel complesso per l’azzurro che è partito con il pettorale 28 e ha concluso 10 a 2″12.

MALE GLI AZZURRI – Per trovare gli altri azzurri bisogna andare oltre la ventesima posizione. Florian Eisath ha concluso ventunesimo a 2″57, ancora più indietro un irriconoscibile Roberto Nani, solo ventiquattresimo. Fuori Manfred Moelgg. Nella prima frazione niente da fare per Riccardo Tonetti, Tommaso Sala, Dominik Paris, Andrea Ballerin e Simon Maurberger. 

BRUTTO AVVIO – Un avvio decisamente brutto per gli azzurri (eccetto De Aliprandini). Una prima gara da dimenticare sul Rettenbach. Una pista che oggi non era dura e barrata come al solito, ma che si è presentata con una neve aggressiva. Gli azzurri si sono allenati in Val Senales sul ghiaccio, è vero, ma questa non può essere considerata una scusa. Certamente ogni sciatore predilige un determinato tipo di neve, ma dietro a questo risultato non c’è solo questo. E neppure i segni che si sono depositati discesa dopo discesa. Lo dimostrano diversi inserimenti nelle zone alte anche con pettorale alto. È la prima gara della stagione e non si possono emettere sentenze. Certo, i gigantisti azzurri per ritrovare le prime posizioni e il podio dovranno lavorare. Un podio che manca da tanto, se escludiamo quello di Massimiliano Blardone l’anno scorso in Giappone.

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