Ecco le squadre maschili C, B e gli ‘interesse nazionale’ per il 2017

Ecco, come anticipato da raceskimagazine.it, la composizione dei team C e B

9
Giulio Zuccarini

A qualcosa allora raceskimagazine.it è utile…A furia di bombe di sci mercato, indiscrezioni e voci di corridoio, e soprattutto di tante, tantissime certezze, per una volta la Federazione Italiana Sport Invernali ha comunicato i nomi degli atleti che comporranno le squadre azzurre C, B e il gruppo degli atleti di ‘interesse nazionale’ per il 2017 prima della ratifica del Consiglio federale e soprattutto a fine aprile… Ed allora ecco i nomi dei ragazzi, con i nostri più sentiti complimenti ed in bocca al lupo:

SQUADRA C: SETTE INNESTI NUOVI SU 8 – Con il confermatissimo Ivan Nicco ecco: Hans Vaccari e i nuovi entrati, ossia Pietro Canzio, Alexander Prast, Giulio Zuccarini, Lorenzo Moschini, Alberto Blengini, Michael Tedde e Federico Vietti.

IN B ANCHE BOSCA E BATTILANI, MA CHE SI ALLENERANNO CON LA A DI DISCESA – Nel team di Alexander Prosch invece: Alex Zingerle, che scende dalla A, Hannes Zingerle, Federico Liberatore e Davide Da Villa, tutti e tre promossi dalla C, Matteo De Vettori, Daniele Sorio, quindi Guglielmo Bosca (che rientra in nazionale) ed Henri Battilani (questi ultimi due però faranno il programma con i velocisti di Coppa del Mondo). Inoltre le new entry Florian Schieder e Christoph Atz.

CLAMOROSO: RONCI Di INTERESSE NAZIONALE. E BARUFFALDI?  – Ecco gli atleti di interesse nazionale: Federico Paini, Nicolò Cerbo, Fabian Bacher, provenienti dalla B, e colpo di scena Giordano Ronci, anch’egli nel team Coppa Europa. Non c’è spazio per Paolo Pangrazzi, che ha fatto il posto fisso in combinata. Nemmeno per Davide Cazzaniga. Tuttavia questi atleti potranno essere, anche con altri, inseriti fra gli intresse nazionale quando verranno uficializzate le squadre A. Esce da questo gruppo Michelangelo Tentori. E non c’è spazio neppure per Stefano Baruffaldi, che ha stravinto in lungo e in largo il GPI Senior.

9 COMMENTI

  1. Bello vedere sulla stessa pagina questo articolo,quello intitolato “Vecchi”,quello sul possibile gruppo polivalenti (solo femminile) e quello su Thaler ancora in WC a 39 anni . Un vero compendio di idee chiarissime

  2. MI sembra che siamo tutti concordi in questa occasione. Vorrei ancora far rilevare la fisiologica differenza tra uomini e donne,che si traduce in differente sviluppo fisico,mentale e,di conseguenza,sportivo. Questo andrebbe tenuto in dovuta considerazione nel dare chance ad esempio ad uno come Baruffaldi,tanto per non far nomi.Mi spiace solo non poter condividere la conclusione di gian,perchè tanto anche se cambieranno i nomi non cambieranno i progetti,come li chiamano loro,compreso il trovare qualità rispondenti al progetto in atleti che si vuole far entrare in squadra

  3. Cari Signori, penso che chi parla dal tavolo fisi e detta le linee guida non può ragionare al contrario dell’interesse fisi, perché togliere equivale a diminuire atleti, gare, movimento sportivo e per dirla banalmente equivale a diminuire il numero dei tesserati. Ma questi signori hanno mai parlato con un giovane atleta tra i 20/25 anni? Ne viene fuori una ricchezza di valori, di tecnica, di esperienza sportiva in generale, che proprio quelli piu giovani (15/20 anni) possono sfruttare per crescere di più agonisticamente. Il sistema che, purtroppo, si é creato é quello di bruciare i tempi (al contrario di quello che viene detto ai vari corsi allenatori stf)…..chi nei primi 2 anni aspiranti arriva ad avere 20/30 punti fis entra in C……sappiamo tutti che la cosa più difficile è passare dai 20 ai 10 (per non parlare di andare sotto i 10) e magari questo passaggio lo puoi avere con una certa maturità…….é difficile comprendere la logica federale. Non sarebbe meglio per tutto il movimento dello sci italiano non sbattere la porta in faccia a fior di sciatori e ragionare e proporre iniziative che tenessero vivo tale serbatoio dal quale promuovere i più meritevoli? Intanto, una cosa che proporrei é la modifica delle categorie utilizzando dei termini appropriati: il termine Senior (=anziano) lo metterei al posto dei Master e fino a 25 anni li considererei Giovani, perché sono tali anche fisiologicamente e proporrei a qualche responsabile delle squadre di rivivere un pò la vita agonistica di un club che con gran fatica mantiene e tiene vivo il settore giovani….grazie ……mentre VOI GIOVANI dateci dentro con gli allenamenti per essere competitivi alle prossime gare…NON ABBANDONATE…….il vento in FISI potrebbe cambiare e sta a tutti noi ricordarsi di queste cose.

  4. Mi permetto di riportare (copia-incolla compresi errori ortografici) uno stralcio del resoconto Fisi di quanto emerso dalla Commissione Giovani del 27 aprile 2016. “…… nonostante le difficili condizioni meteorologiche dei mesi invernali il bilancio è ampiamente positivo – ha dichiarato nel corso del suo intervento Roberto Lorenzi, coordinatore giovanile -. L’obiettivo era quello di creare un sistema che produsse qualità e ci siamo riusciti. La partecipazione degli atleti al Gran Premio Italia in tutte le categorie è stata soddisfacente, dobbiamo riflettere solamente sull’utilità delle gare seniores perché numericamente non abbiamo una presenza significativa di concorrenti …… Le annate 1996 e 1997 dello sci alpino femminile hanno dato ottimi frutti, ben 40 uomini e 24 donne hanno partecipato alla Coppa Europa, indice che il progetto intrapreso dalla federazione sta dando buoni frutti …..” DI COSA STA PARLANDO il sig. Lorenzi? Quale sarebbe il bilancio positivo? Che qualità è stata prodotta? Ritiene inutili le FIS per la scarsa presenza di concorrenti senior? Ricordo al relatore Lorenzi che nell’ultimo GS Fis della Stagione (Artesina 10 aprile) nei primi 30 della start list c’era solo uno Junior (Hannes Zingerle con il bib 17) ed il primo junior all’arrivo è stato l’austriaco del ’96 Obaur arrivato ventiseiesimo!!!!!!!!!! Ricordo inoltre che da sempre la partecipazione degli atleti al Gran Premio Italia è soddisfacente (ma non certo per meriti federali). Forse sarebbe stato il caso di ringraziare quelle decine e decine di genitori che mettono costantemente mano al loro portafoglio. E’ vero che alcune ragazze ’96 e ’97 si siano distinte in CE, ma non si capisce come abbia calcolato in 40 gli uomini (del progetto) in CE? Intendeva 40 giovani? Sono stati circa 25, su un totale di una cinquantina, gli atleti junior al via in almeno una gara di CE e solo 6, comunque, i giovani andati a punti in CE nel 2016 che avrebbero dato buoni frutti al loro “progetto”. Sala 356 p. – Maurberger 328 p. (che ormai da tempo non sono dei progetti ma delle certezze) – Liberatore 32 p. – Zingerle 9 p. – Paini 2 p. e Zazzi 2 p. Da ultimo mi complimento per la variegata denominazione dei gruppi, sottogruppi e sottosottogruppi nei quali vengono suddivisi gli atleti. Mi domando, per esempio, quali diritti e/o doveri differenzieranno l’attività di Bosca e Battilani rispetto a quella di Buzzi, Casse, Marsaglia etc etc? Che bello sarebbe per una volta conoscere il senso Federale del termine “progetto”…………

  5. Zano come sempre hai detto già praticamente tutto. E ti vedo infervorato particolarmente in questo caso,e decisamente a ragione. Vorrei solo aggiungere una considerazione sulla combinata. Specialmente per le donne si è parlato di un team dedicato alle polivalenti,per farle crescere in tal senso. E le polivalenti,oltre a far punti in particolare in una specialità,finiscono poi per fare la combinata,a meno di avere solo ed esclusivamente chi faccia velocità e GS senza toccare gli sci da SL.Ma non è il nostro caso. Evidentemente alla nostra federazione avere un atleta col posto fisso in combinata,cui affiancarne altri sicuramente,magari anche in una preparazione specifica,già che ci sono,come si suol dire non gliene può fregar di meno. Per quanto riguarda i più giovani,il messaggio lanciato dalla federazione è stato assolutamente esplicitato su questo Magazine con l’articolo intitolato “Vecchi”,che esprime la vera realtà dello sci italiano giovanile(perchè non mi si dica che un 21-25enne di alto livello può essere considerato vecchio sportivamente).Infine mi riallaccio alla tua considerazione sui baby-Hirscher: al momento è presto per dirlo,ma non vedo nessun fenomeno,a parte forse Canzio,tra i prescelti. E su Baruffaldi non commento perchè potrei diventare offensivo……….

  6. nelle liste FIS, dopo quelli che fanno Coppa del mondo, ci sono tutti i ragazzi del 88-93 … poi, con punteggi nettamente più alti, vengono i “giovanissimi nazionali” . Peccato che questo quinquennio sia già stato naftalinato senza sfruttare il loro momento di maggiore maturità ed esperienza… che tra l’altro, per noi latini, arriva sempre un pò più tardi.

  7. … della Combinata non interessa nulla a nessuno … se però agli ultimi Mondiali di Sochi avessimo vinto una medaglia tutti l’avrebbero incensata e ci avrebbe salvato da una figura di M. Abbiamo un atleta, Pangrazzi, che ha CONQUISTATO il posto fisso … e lo lasciamo a casa. Una Nazione che agli ultimi Mondiali ha portato a casa … NULLA … se lo può certamente permettere… MA MI FACCIA IL PIACERE … direbbe TOTO’. Una Nazione seria direbbe: “finalmente abbiamo un atleta ancora giovane che ha conquistato il posto fisso in Coppa del Mondo … OK diamogli TUTTO il supporto per fargli fare il salto di qualità … ci sono i Mondiali quest’anno !!! e la medaglia nella Combinata vale come tutte le altre ” … ed invece noi diciamo” OK non ce ne frega nulla che ti sei fatto il mazzo DA SOLO per conquistare il posto … a casa” … bel messaggio per i nostri ragazzi ventenni … fatevi il mazzo, lottate per un posto al sole, disertate gli studi, dimenticate una vita normale, … intanto se non siete dei baby Hirscher potete anche fare a meno… GAME OVER.