Kristoffersen nuovo re della 3Tre. Razzoli quarto

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Campiglio Live – Hirscher secondo, Scwharz terzo. Paura per Marcel

Spettacolo, novità e paura. Non si è fatta mancare nulla la 62esima edizione della 3Tre a Madonna di Campiglio, sul sempre mitico Canalone Miramonti. Spettacolo offerto da tutti gli atleti e dalle 15.000 persone presenti al parterre, novità per la sciata di Kristoffersen, dominatore assoluto della scena (terzo norvegese a vincere qui dopo Furuseth e Jagge, due volte), e paura per una tragedia sfiorata: il famoso drone per le riprese televisive innovative, introdotto proprio questa sera per la prima volta, è clamorosamente precipitato sulla pista durante la discesa nella seconda manche di Hischer, sfiorandolo. Si è rischiato il peggio…. «Non deve più succedere», ha commentato a caldo l’austriaco. Quinta vittoria norvegese con tre atleti diversi nelle ultime sei gare.

GARA – Seconda manche ricca di colpi di scena, disegnata dall’austriaco Pfeiffer. Neve molto dura, ma anche pista che si rovina con il passare dei concorrenti, favorendo dunque rimonte da lontano. Così è stato per lo svizzero Luca Aerni, che parte 26esimo a 2”79, da Kristoffersen, recupera 21 posizioni e si piazza infine quinto, a 1”84 dal norvegese, con il miglior tempo parziale nella seconda manche. Per lui, miglior risultato in Coppa eguagliato. Stesso discorso, anzi meglio, per lo spilungone Marco Schwarz, austriaco classe ’95, vice-iridato jr. della disciplina, vera sorpresa della gara, da dicissettesimo a terzo, ovviamente al primo podio nel Circo Bianco della carriera. Data per scontata la vittoria di Kristoffersen, troppo superiore, la battaglia per il podio, con gli altri atleti vicini tra loro, si è rivelata invece entusiasmante, anche se Hargin e Neureuther sono usciti nella seconda manche.

ITALIA – Peccato per Gross, autore di troppi errori nel corso della seconda prova: ha chiuso 17esimo, da terzo, a 2”90. Bravo invece Manfred Moelgg, da dodicesimo a ottavo. Tredicesimo Thaler. Ultimo Riccardo Tonetti, scivolato via a metà tracciato e poi comunque in grado di arrivare al traguardo 27esimo a 5”85.

PODIO – Hirscher ha provato a sciare anche per vincere, ma in questo momento non è all’altezza di Kristoffersen e, per sua stessa ammissione, ha curato un po’ meno lo slalom quest’anno rispetto ad altre discipline, dedicandosi un po’ anche alla velocità. Comunque, ha chiuso secondo a 1”25 dal norvegese, con il 5° miglior tempo parziale. Risultato, questo, che gli consente di riscavalcare Svindal in testa alla classifica generale, ora con 23 punti di vantaggio: 623 a 600. Bravissimo Razzoli: è sceso all’attacco dal primo all’ultimo metro, per cercare di salire sul podio. Ha rischiato in più occasioni di uscire e l’ultimo errore gli ha fatto perdere probabilmente quei pochi centesimi necessari per sopravanzare Schwarz. Ma ha dato veramente tutto fino all’ultimo centimetro. Prova superba e quarto posto (come a metà gara) di valore, non è un’occasione persa. Per il podio, appuntamento a gennaio.

RE – Che dire, infine, di Kristoffersen? Ha addirittura incrementato il vantaggio su Hirscher dopo la seconda manche, vincendo per la sesta volta in Coppa, la prima a Campiglio, la quinta in gigante. Ma cos’ha portato veramente di nuovo nella tecnica dello slalom? Prova a spiegarcelo brevemente Giorgio Rocca: «Prende subito lo spigolo a inizio curva – dice l’ultimo vincitore italiano della 3Tre, dieci anni fa – ha una forza enorme nella parte superiore del corpo che gli consente poi di fare un movimento unico, a pendolo, ben presente sopra gli sci. Destra e sinistra, destra e sinistra proprio come un pendolo senza alzare un filo di neve. Una danza. Nessuno lo fa». Amen.

 

Henrik Kristoffersen leading the first run after 15 racers, +1.03 ahead of Marcel Hirscher The Italian duo Gross (+1.23) and Giuliano Razzoli (+1.33) is not far behind #3Tre #fisalpine Posted by FIS Alpine World Cup Tour on Martedì 22 dicembre 2015

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