Il nuovo 'Inner', campione e personaggio

Intanto a Les 2 Alpes continua la preparazione sulla neve e 'a secco'

E’ un Christof Innerhofer nuovo di zecca, diverso, quello che abbiamo incontrato a Les 2 Alpes. Sembra viva su un altro pianeta. Normale, dopo una stagione da paura sarebbe preoccupante il contrario. Scherza e ride. E’ un trascinatore, un personaggio. Felice e cosciente, sereno e motivato, semplicemente iridato. Sulle spalle la responsabilità delle tre medaglie mondiali e della vittoria in Coppa del Mondo, perché l’altoatesino di Gais  non è uno di quelli che si accontenta. Fortificato da risultati eccellenti, da una stagione trionfale, ha trascorso una primavera fra talk show e copertine di magazine nazionali d’attualità, fra photoshooting e presenze ad eventi e rassegne. Inizia a farsi conoscere, e ‘Inner’ si gode questo momento con soddisfazione. C’è bisogno di visibilità nello sci, di personaggi. Innerhofer, professionista quando conta e guascone per l’occasione, piace all’opinione pubblica. Un grande inverno, una primavera diversa, adesso la neve, quella perenne, eterna del ghiacciaio francese di Les 2 Alpes. Questa mattina superG in programma per la squadra azzurra delle discipline veloci. Il campione del mondo, insieme a Werner Heel, Peter Fill, Matteo Marsaglia, Siegmar Klotz e Hagen Patscheider, dopo aver rinunciato alla giornata di ieri a causa del maltempo, oggi di dedicherà alla velocità. Campo libero, addestramento fra i ‘ciuffetti’. Poi gli ultimi due giorni dedicati al superG. Di tutto, di più. Come d’altronde anche nei pomeriggi trascorsi in questo angolo di Isere. “I primi due giorni sono stati dedicati al campo libero e agli esercizi sulla neve, addestramento praticamente, lavori specifici di tecnica. Slalom fra i ciuffetti, poi tracciati brevi di gigante. Sto testando ancora materiale, come diverse paia di sci utilizzati già in primavera. E poi gli scarponi, stiamo lavorando sulle inclinazioni. Per la trasferta argentina voglio partire con meno dubbi possibili". La mattina in ghiacciaio, il pomeriggio dedicato alle più svariate attività ‘a secco’. “Tennis, con Siegmar, bici con Heel e il preparatore atletico Tommaso Frilli, mille metri di dislivello. Poi ancora in sella da solo fino al Col de Latauret. E poi palestra per la parte alta, insomma, un lavoro completo”.
 

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