Taranzano lotta ancora

Lottare. Credere. Non avere paura. Scommettere. Perchè se non ti metti in gioco, non ci provi, puoi avere alla fine mille rimpianti. Scommettere perché una volta ce l’hai già fatta e quindi tutto è ancora possibile. Scommettere perchè quello che l’agonismo ti regala è sublime. E scommettere perchè sai di avere margine, sai di essere in grado di lasciare ancora il segno insomma. Luca Taranzano non è più rientrato nei piani della squadra nazionale ma non molla. Anzi, rilancia. Del resto dopo un biennio nel team azzurro aveva vissuto già un’esclusione del genere. Aveva già trascorso un anno di purgatorio prima di aggiudicarsi il Gran Premio Italia Senior e tornare successivamente in nazionale. Adesso una situazione già vissuta, un’altro balzo nella precarietà, nell’instabilità, nella lotteria delle convocazioni, a sgomitare per dimostrare ancora una volta di poter essere della partita.

Tara, ventiquattro anni, nato a Conegliano ma tarvisiano d’adozione, non perde l’entusiasmo facilmente. Lui è così. Sempre sorridente, positivo, uno di quelli che sta stare in gruppo. Questa passione smodata verso lo sci lo ha spinto all’ennesima battaglia. Eccolo: «Sono consapevole della mia decisione di andare avanti. Sicuro che posso giocarmi le mie carte, che penso siano in regola per fare bene. Mi sono trovato già in questa situazione particolare, a dover inseguire insomma. Tuttavia la motivazione è alta e con i tecnici dello Ski Dreams Nidec siamo pronti per questa stagione oramai alle porte». Già lo Ski Dreams Nidec. Un piccolo team privato, un’eccellenza nelle mani di Gianluca Zanitzer, coadiuvato da Francesco Princi, Ciro Di Piazza e Maurizio Dunnhofer. Con loro ha conquistato e riconquistato la nazionale e adesso l’obiettivo rimane un’altra volta il medesimo.

Tara è uno dei pochissimi atleti senior che non sono arruolati in un gruppo sportivo miliare . Quesa è un’altra cosa che gli fa onore. Tantissimo. E’ una goccia di professionismo la sua esperienza agonistica, una minuscola goccia nel mare del dilettantismo dello sci basato (come altre discipline certo) su federazioni nazionali e corpi militari. Gianluca Zanitzer è il coach che lo segue dalla categoria Aspiranti e l’anno scorso era anche uno dei suoi allenatori in squadra azzurra. C’è feeling, intesa, anche amicizia fra i due. «Certamemente dopo essere stato messo fuori dalla squadra  era un po’ scoraggiato. Ci sta. Ma subito ci siamo parlati e abbiamo deciso di provarci ancora. In estate e in autunno ha fatto gran parte del lavoro aggregato alla squadra regionale friulana e non ha perso le motivazioni. Anzi. Si è allenato duramente, con umiltà, pronto a partire subito forte», chiosa Zanitzer. Tara sa che bisogna alzare l’asticella, che è necessario partire a tutta. «Si inizia con i giganti di Solda che daranno indicazioni valide per la prima convocazione in Coppa Europa. Obiettivi? Gigante e superG del circuito continentale. Stare davanti, tanto davanti. Il resto conta poco», chiude il ragazzo. Parte la grande sfida di Luca. Un sfida  che affascina, perchè Tara siamo stati almeno una volta nella vita anche noi, con quel desiderio vivo di rilanciarci. Con quel fuoco dentro che anima ogni lotta. 

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