Una cover davvero molto particolare, tutta illustrata, per celebrare Federica Brignone che ha recentemente scritto una pagina importante dello sci italiano. L’ultimo numero della stagione, Race ski magazine 159, non poteva che essere dedicato alla campionessa di La Salle che ha conquistato la Coppa del Mondo e che a casa ha ricevuto anche le “coppette” di gigante e di combinata alpina. Un sogno che si avvera e noi siamo andati a raccontare le tappe di Federica Brignone, da quando ha messo gli sci ai piedi a quando ha ricevuto i trofei tanto sognati a casa. Parte delle 144 pagine della rivista (in distribuzione subito dopo Pasqua) sono dedicate a lei: la tigre. Ecco perché di questa cover così particolare.

Federica Brignone ©Instagram

EVERYDAY HEROES – Race 159 ha però una doppia cover perché ruotando il volume potrete leggere una grande novità. Come ci vestiremo il prossimo anno? Abbiamo pensato fosse interessante per presidenti, dirigenti e tecnici di sci club avere una panoramica delle proposte sul mercato. E così abbiamo realizzato 24 pagine con uno shooting di giacca e pantalone della tuta, softshell (o smanicato) e short, tuta da gara. Un lavoro che ha richiesto davvero tanto tempo e che è stato supportato dalle diverse aziende, alle quali abbiamo chiesto il campionario da fotografare. Come ci siamo mossi? Abbiamo presentato il progetto, chi ha aderito ci ha spedito gli scatoloni in redazione e da lì ci siamo trasferiti a Boves nello studio di Daniele Molineris, uno dei più conosciuti fotografi outdoor. I nostri modelli sono stati Caterina e Federico che per un pomeriggio non sono andati ad allenarsi. Il resto lo scoprirete sul numero di Race 159, ci sono ben undici brand rappresentati.

FASTMAN – Ruotiamo di nuovo il volume perché dopo Federica Brignone ci sono tanti altri argomenti da approfondire. Dovevano essere Alexis Pinturault e Henrik Kristoffersen i due grandi favoriti per la Coppa del Mondo, a Sölden per il dopo Marcel Hirscher si parlava solo di loro. E invece la beffa si chiama Aleksander Aamodt Kilde, che si è preso la sfera con un solo successo in stagione. A fare la differenza? La continuità di risultati anche in gigante.

SUPEREROI PER CASO – La storia del Gambrinus, uno sci club di Tortona che negli anni ’80 lottava con i migliori d’Italia. Tanti i nomi presenti in quella società sportiva, anche Massimo Carca oggi stimato tecnico della nazionale italiana.

COME IN UN CARTONE GIAPPONESE – Forse non è il posto più indicato per fare una gara di Coppa del Mondo, eppure c’è qualcosa di speciale in queste gare. Una trasferta che ha fatto sognare tutti coloro che ci sono stati. Ecco come si vive lo sci da quelle parti.

UNA TAVOLA PER CUI VIVERE – Le pieghe nello sci alpino sono arrivate grazie agli snowboarder. O meglio le hanno inventate proprio loro: lo racconta Roland Fischnaller che ha conquistato la Coppa del Mondo e che si sente la persona più felice del mondo quando è sulla neve con la sua tavola.


SAMBA MOVES
– La storia del norvegese con influenza carioca Lucas Braathen, un punto di riferimento della Generazione Z. Non ha ancora vinto nulla, non è ancora salito sul podio, eppure il giovane Norge ha dimostrato di essere uno di quegli atleti che da qui a breve saprà regalare emozioni. 

 

BOOM! – Alla scoperta di Martina Peterlini che insieme a Marta Rossetti è stata protagonista di una bella stagione. Lo slalom femminile inizia a vedere la luce, qualche giovane atleta sta crescendo. 

WONDER WOMEN – Calcio, sci, lavoro all’estero e tante scelte di vita. La storia di Gloria Tomat che da qualche anno domina il circuito dell’Autodrive, un modo diverso di vedere lo sci e di trascorrere il poco tempo a disposizione. 

 

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