Zero tituli, adesso dimissioni

L'editoriale del direttore di Race Ski Magazine

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Il presidente della FISI, specialmente dopo il rinnovo delle cariche dell’ultima assemblea, ha agito da DT dello sci alpino. Ha preso molte decisioni di natura tecnica e durante il Mondiale ha espresso la sua posizione attraverso i comunicati stampa federali con valutazioni sulle scelte degli allenatori.

STRUTTURA DECAPITATA – Ma possiamo andare indietro di qualche mese. Tra maggio e giugno Roda ha decapitato una struttura che stava lavorando da anni e che aveva portato medaglie iridate e olimpiche, decidendo in prima persona di tagliare alcuni allenatori. Esempi? Parliamo di Claudio Ravetto, messo alla porta ‘reo’ di volersi occupare dello sci alpino senza ingerenze nelle scelte del presidente o del consiglio federale. Parliamo anche di Jacques Theolier, lasciato per strada senza nemmeno un preavviso. Non stiamo a discutere se i predecessori siano meglio degli attuali tenutari dei vari ruoli e nemmeno lo vogliamo affermare, ci limitiamo a sottolineare che sono state fatte delle scelte. Questo è degno del massimo rispetto, in fondo chi riveste ruoli di responsabilità è tenuto a farlo. Però nello sport, nel lavoro e nella vita chi prende una decisione deve assumersene la responsabilità. C’è sempre un prezzo da pagare, sarebbe troppo comodo se no. Un direttore tecnico che porta a casa ‘zero tituli’ ad un Mondiale, nella celebre frase di José Mourinho, deve lasciare il proprio incarico. Per cui il messaggio è chiaro: se Flavio Roda fosse coerente con il suo operato, dovrebbe rassegnare le dimissioni al termine di questo disastroso Mondiale, in cui hanno vinto medaglie l’Austria (una caterva), Stati Uniti, Slovenia, Svizzera, Canada, Svezia, Germania, Norvegia, Francia e Repubblica Ceca. E in cui noi non ci siamo mai nemmeno arrivati vicini. Insieme a lui dovrebbero farlo le persone designate a gestire l’area tecnica dello sci alpino.

L’ESEMPIO DEL CALCIO – Spesso il calcio viene additato come esempio da non seguire. Dopo l’eliminazione a Brasile 2014 (qualche ora dopo) il presidente federale Giancarlo Abete si è dimesso, accompagnato dal commissario tecnico Cesare Prandelli. E allora prendiamo esempio. Dimissioni immediate, dunque, e FISI da rifondare. Ma da rifondare per davvero e questo messaggio va dritto al presidente del CONI Giovanni Malagò.

RIFONDARE LA FEDERAZIONE – Qualche punto su cui basare la riforma? Un presidente che faccia il presidente e che si occupi di pubbliche relazioni con le istituzioni, che svolga un ruolo di rappresentanza. Un amministratore delegato moderno con autonomia d’azione che si preoccupi del funzionamento della struttura, con stipendio e bonus commisurati alla crescita del fatturato dell’azienda FISI. Valore alla tessera federale: un tesserato, un voto all’assemblea, meglio se on-line. Basta con gli scambi di favori, i pacchetti di deleghe, con le cariche blindate, decise nelle cene pre-elettorali dai soliti noti. Spostare drasticamente il tiro sull’attività giovanile e degli sci club, rivoluzionando il calendario e l’impostazione delle categorie, per privilegiare la crescita tecnica e umana generale dei giovani sciatori e non i risultati nel breve e nell’immediato.

SENIOR E COMITATI – Valorizzare una volta per tutte la categoria Senior: il nostro è l’unico sport non praticato seriamente nella fascia tra i venti e i trent’anni, se non dai professionisti. Resettare la suddivisione territoriale dei Comitati che ricordano tanto Regioni e Province nella politica. Andiamo avanti? Ci sarebbero un’infinità di altri temi da affrontare, anche con una certa urgenza. Il rapporto con la scuola, la promozione dell’attività, il famoso ‘fare sistema’ con gli operatori turistici e i produttori di attrezzatura… E molto altro. Però ci vuole un presidente vero e non un direttore tecnico dello sci alpino travestito da presidente (o viceversa). Specialmente se questo non porta nemmeno una medaglia, come già successo a Torino 2006 quando i soldi c’erano e la carica, almeno, era ufficialmente quella.

79 COMMENTI

  1. pochi istanti fa, alle ore 13.15 circa in diretta tv su Rai Sport 2 durante la 30 km femminile, il telecronista Franco Bragagna ha pubblicamente espresso un giudizio tutt'altro che edificante nei contronti dell'attuale dirigenza federale rea di pensare "solo" allo sci alpino e poco alle altri sport della neve….chissà se gli interessati saranno stati all'ascolto….

  2. @cevedale, penso che sia ora che in FISI non si accomodino più ex atleti, ex tecnici ed ex politici in cerca di poltrone e visibilità. Sarebbe ora che si facessero avanti professionalità di tipo aziendalistico e poco propensi al compromesso storico, del tipo, tiramo a campare, come sta succedendo ormai da 20 anni. La Di Centa è stata una meravigliosa atleta, ma non si è dimostrata né come politico, né nella vita civile, all'altezza del il suo curriculum di olimpionica e pluriridata. Quindi smettiamola di rinvangare nel passato e cominciamo a pensare quale manager e quale staff possano ridare un barlume di dignità ad una federazione sempre più dipendente dall'ossigeno CONI e sempre più in mano ai potentati dei comitati regionali.

  3. concordo con MLS e GPA le cose sensate non si discutono. solo due appunti 1 GPA dove sono le fisi senior? 2 sono problematiche che hanno bisogno di tempo e programmi per essere superate Di Centa aveva un programma al riguardo ma i grandi elettori hanno deciso per Roda ora cacciare il consiglio per la mancanza di medaglie mondiali mi sembra una scusa per coprire altre magagne.

  4. @MLS:direi che siamo in accordo,hai sviscerato ulteriormente i punti che avevo toccato io.Non concordo totalmente sul discorso cittadini. Da ligure genitore di atleti tesserati in Piemonte,vedo e ho visto in tanti anni,3 opzioni per i cittadini che sono:1)si scia solo nel week-end,al sabato allenamento e la domenica gara-di solito chi sceglie questa via sa di essere tagliato fuori dal giro di un certo livello,per cui si orienta sui circuiti più "tranquilli" 2)all'opposto,trasferimento dell'atleta e/o di parte o di tutta la famiglia in montagna già precocemente,andando a scuola nel periodo invernale in zona alpina o scegliendo uno ski-college 3)l'opzione più gettonata,almeno da noi,è quella del genitore-taxi veloce,che preleva il pargolo a scuola,magari uscendo 1 ora prima,per portarlo ad allenarsi nel pomeriggio feriale insieme ai valligiani.Nei Giovani non c'è storia:o fai le gare FISI,oppure se fai le FIS devi saltare un bel pò di scuola,magari qualcosa in più del valligiano,e devi quindi fare i conti con questa problematica. Ma credo che ormai i cittadini che stanno ad 1 ora/1 ora e mezza di macchina dal luogo di allenamento abbiano,nell'ipotesi numero 3,chances analoghe al valligiano.Per quanto riguarda il fatto dei figli d'arte,questo si presenta in tutte le nazionali,non solo in Italia. Credo sia fisiologico,chiunque pratichi uno sport tende ad avviare i propri figli su quello,doppiamente se lo sport lo insegni e magari sei anche un buon ex atleta.

  5. Penso che il discorso di tirare fuori atleti forti sia molto articolato.
    1) Capitolo fenomeni, per nazione ce ne è meno di uno all’anno, hanno testa e piedi entrambi eccezionali, secondo me vanno per la loro strada qualsiasi tipo di allenamento e formazione facciano e prima o poi arrivano a segno. Prima, se gestiti come la Shiffrin che è stata fin da 15 anni dedicata a 1 massimo 2 discipline con un’estensione graduale, prima solo slalom , poi gigante, poi SG ma pronti a tirarsi indietro nel momento in cui l’allenamento ulteriore in SG aveva causato un lieve calo in slalom. Poi, come la Bassino che se fosse stata dedicata fin da 15 anni solo al gigante con graduale aggiunta del resto, forse avrebbe già anche lei qualche medaglia iridata al collo. Forse. O forse coglierà prima della quasi coetanea la Coppa generale, avendo investito fin da prima sulla polivalenza …. Lo vedremo.
    2) Altri fenomeni in Italia non ne vedo. Tutti gli altri arrivano dove arrivano a fronte di duro lavoro fin da piccoli. Piccoli….anche qui il discorso è articolato: non possiamo considerare allo stesso modo cittadini e valligiani. Se un bimbo nasce e vive dove si scia è ovvio che doserà senza problemi il lavoro nei pali con le sciate in campo libero, potrà anche iniziare ad andare nei pali molto dopo, non fare l’estivo ecc. Ha la quantità di tempo sulla neve a suo favore. Il cittadino invece parte in salita, ha solo qualche week end in cui deve imparare a sciare e iniziare a fare pali e se vuole fare qualche gara divertendosi deve cercare di andare forte, in una lotta impari contro chi di pali ne ha fatti come lui ma ore sulla neve ne ha il triplo. Possiamo solo dire riduciamo il calendario gare,ma le gare anche se poche si fanno per vincerle fin da piccoli.
    3) Capitolo giovani: un pianto greco. Gli sci club sono assolutamente inadeguati. I costi sono folli per avere niente. I cittadini, se vogliono restare competitivi devono fare le valigie e trasferirsi in montagna, aumenta il divario tra chi scia sempre e chi solo nei fine-settimana e gli sci club molte volte non riescono a stare dietro ai più forti.
    Si ha pertanto una frammentazione pazzesca in cui ogni sci club ha due o tre ragazzi competitivi su una squadra che ha altre finalità. E questo non giova a chi vorrebbe fare di più e avere risultati.
    4) Capitolo comitati: anziché essere la base larga della nazionale si restringono per mancanza di soldi. Nessun comitato ha più di 10 ragazzi per sesso. Ma allora perché non facciamo dei Comitati allargati parzialmente a pagamento, che raccolgano, sempre selezionandoli, i migliori ragazzi di ogni club disposti a dedicarsi intensamente allo sci con allenamenti continui, formazione atletica ecc. ? Manteniamo gratuiti i 5 migliori e gli altri a pagamento. Qualsiasi genitore che spende una follia per la categoria giovani dei club sarebbe disposto a spendere la stessa cifra per un Comitato che provveda ad una preparazione continua ed adeguata con un confronto continuo!
    5) Ultima considerazione: guardiamo la nazionale, quanti arrivano che non sono figli di maestri o allenatori ? Se continuiamo a fare come ora il sistema è chiuso su se stesso e difficilmente si sfrutterà la larga base di di cui l’Italia potrebbe disporre.

  6. Non c'è niente da fare.I problemi derivano sempre dalla base e dal sistema che si crea. Fintanto che la maggior parte dei club punterà alla vittoria nel Pinocchio Baby o Cuccioli,facendo fare tonnellate di pali a bimbi alti 1 metro che dovrebbero solo divertirsi,e molti dei quali abbandonano prematuramente,finchè si entrerà nella categoria Giovani sapendo che,se non ti hanno preso in Comitato da subito,sarà molto difficile entrare dopo e non avrai le stesse opportunità di chi è nella squadra,fintanto che si correrà nei Giovani sapendo che al termine della categoria se non sei riuscito a ottenere risultati tali da entrare in Nazionale o Gruppi Militari praticamente devi smettere,fintanto che i club,sempre per gli stessi motivi economici,abbandoneranno atleti di buon livello per puntare su uno solo,cioè il migliore della squadra,fintanto che non si deciderà,ad ogni livello,di allenarsi in ogni condizione per abituarsi ad andare forte,o quanto meno provarci,in ogni condizione,e potrei ancora andare avanti un bel pò,non otterremo i risultati che si potrebbero ottenere con la grande base di atleti che ha l'Italia,nonostante la crisi. Visto che certi punti elencati sono differenti a seconda delle regioni,porto nuovamente l'esempio che avevo già portato in altri commenti. Marta Bassino è certamente uno dei migliori se non il miglior talento dello sci italiano attualmente,a prescindere da quanto accaduto a Vail. Bene,in una regione votata al risultato immediato,suo padre Maurizio,ottimo allenatore,è stato uno fuori dal coro facendo sciare i piccoli molto poco o nulla in estate,curando una preparazione atletica varia,e curando una preparazione tecnica non fatta solo di migliaia di pali su neve dura e liscia come un biliardo. I piedi di Marta non si discutono,ma credo siamo tutti d'accordo sul fatto che certi livelli non si raggiungono solo ed esclusivamente con un gran piede. Reimpostare tutto,sfruttando quanto di buono abbiamo a disposizione tra tecnici e atleti (molto secondo me) non è impossibile,ma indubbiamente ci vuole un coordinamento degno di tale nome

  7. x fepocasa – ma scusa, che ragionamenti fai? Cosa c'entra se Hirscher ha preso o no la medaglia? (a parte che ne ha prese due…) la federazione Austriaca ha presentato una squadra compatta, equilibrata e forte in tutte le specialità. Può capitare di non vincere, ma bisogna essere all'altezza, bisogna essere in corsa. Idem la Norvegia che tu citi: ok Kristofferson non ha vinto medaglie, ma era lì a giocarsela, come Jansrud. Non era venticinquesimo ad anni luce dalle medaglie. Avere (tanti) ricambi all'altezza tra i giovani e l'impressione di un'organizzazione seria. È giustissimo quello che scrive il direttore: noi non siamo gestiti, non siamo organizzati, non esistiamo! Un Mondiale è un touchpoint, un punto di confronto. Ci si mette tutti al cancello otto di partenza, con quattro atleti per squadra. Vediamo chi va più forte. E i risultati non sono mai bugiardi. La Francia lavora bene e se non vince l'oro Pinturault ti salta fuori Theaux che prende un bronzo o Grange che lo vince lui l'oro. Da noi non salta fuori niente, salta fuori gente solo dai tracciati. La gestione Roda è scandalosa e possiamo ringraziare che ci sia un organo di informazione serio ed imparziale come Race che non ha paura di scriverlo.

  8. Sì Zano, condivido quanto da te indicato. Dal punto di vista tecnico c'è sicuramente qualcosa di sbagliato. Forse anche il nuovo organigramma non ha contribuito a migliorare un approccio troppo standardizzato degli atleti sul tipo di allenamento da effettuare sulla neve. Non sono d'accordo sull'ultima frase riguardo i giovani fortissimi, ma forse intendevi le categorie CHI e PUL e non i Giovani come la categoria Juniores. Ciao.

  9. Vorrei tornare a cose tecniche … in questi gg ho "intervistato" alcuni allenatori anche ex della Nazionale e ho chiesto la loro opinione sul Flop dei Mondiali. Alcune risposte sono state interessanti ed originali. Tutti hanno detto che la prima manche dello slalom era brutta ma che lo era per tutti e non solo per gli azzurri. La neve era strana … ma lo era per tutti e non solo per gli azzurri. Però perchè in nostri hanno sofferto e pagato di più ? … a loro avviso gli Italiani sono abituati ad allenarsi in condizioni troppo standard sin da piccoli. Ormai tutti tracciano con strumenti elettronici dove la distanza fra le porte è sempre la stessa, appena di sono 2 buche si ritraccia per paura di infortuni, le figure sono sparite, le tracciature "strane" non esitono più. I pendii sono barrati e appena la neve cede ci si ferma. Mi facevano notare che la GUT l'hanno vista allenarsi allo Stevio anche al pomeriggio con 10°C nel pantano … mentre i nostri erano in albergo. ( ps Razzoli 15gg prima delle Olimpiadi andò in appennino ad allenarsi con Marcellino nel molle proprio per adattarsi alle nevi USA … e i risultati si videro) In sintesi manca una certa adattabilità degli atleti e fantasia degli allenatori/tracciatori. Poi altro punto che è uscito … spesso gli allenatori sono visti solo come dei tracciatori e raccoglitori di pali … e sono gli atleti che comandano … ai tempi di Tino Pietrogiovanna, Cotelli, Peccedi era diverso. Ai giovani e giovanissimi, bisogna far fare più sciata libera anche su pendii accidentati e semi battuti e meno pali … i ns giovani sono fortissimi da giovani … poi si perdono. Amici di RSM condividete queste opinioni ?

  10. Credo che sia il momento giusto affinchè finalmente i gruppi sportivi MILITARI si levino dai cosiddetti coglioni, stanno distruggendo lo sport italiano e lo stanno facendo con i nostri soldi.In questo periodo di crisi Le risorse economiche per lo sport sono limitate perciò è meglio investire i pochi spiccioli nella promozione e nel sostentamento delle giovani promesse, non possiamo continuare a finanziare una miriade di atleti ultra-trentenni che fanno gare nei circuiti minori, io la vedo così: lo stato deve offrire a tutti la possibilità di emergere e deve promuovere lo sport nelle scuole poi stop, dopo chi merita va avanti niente posticino nel pubblico impiego assicurato.

  11. Condivido in pieno la tua opinione sul team-event, è sconcertante fa scendere i discesisti in una gara di slalom, secondo me se scendevano i migliori una medaglia era possibile e avrebbe stemperato la tensione che attanagliava gli azzurri. Poi la combinata, tutti dicono che la combinata così come è strutturata favorisca gli slalomisti e perchè noi invece mandiamo 4 discesisti??? almeno 2 2, lo so i nostri atleti dei pali stretti si affaticano e per gente come Thaler e Razzoli è già difficile arrivare in fondo alle 2 manche. A proposito di Razzoli tutte le volte che pronunci quel nome lo fai con enfasi esaltando le sue doti fisiche e tecniche dalle tue parole traspare nettamente la tua propensione per lui rispetto agli altri atleti azzurri. Con tutta onestà Paolo mi pare che il tuo entusiasmo sia mal riposto Giuliano ha ormai di 30 anni e se non fosse stato per l'exploit di Vancovuer la sua carriera sarebbe stata insignificante. Personalmente ritengo M.Moelgg nettamente superiore a Razzoli e di gran lunga lo slalomista italiano più completo del dopo Tomba . Nonostante la mancanza di risultati del settore femminile vedo all'orizzonte molte giovani atlete interessanti cosa che non vedo nel settore maschile che ne pensi Paolo?

  12. aggiugno solo questo : se la politica del CONI è veramente quella di premiare solo le medaglie forse sarebbe il caso che dalla base lanciassimo un messaggio compatto : lo sci non è il calcio e il campionato del mondo c'è già …gli atleti di tutte le nazioni si sfidano sportivamente durante tutti gli inverni regolarmente quasi ogni domenica … di questi doppioni si potrebbe quasi farne a meno : i mondiali lasciaMOLI agli junior e le olimpiadi ai non professionisti.
    Qui un campionato mondiale di eccellenza c'è già e funziona benissimo nel confrontare i veri valori in campo. ( qualcuno ha dei dubbi sulla Vonn e su Hirscher nonostante non abbiano fatto il pieno di medaglie ai mondiali in Colorado?)
    La lotteria dei mondiali lasciamola agli sport che si sfidano una volta ogni tot. anni e dedichiamo risorse economiche e sportive dove servono (cioè agli atleti di CdM e alle strutture che facciano crescere giovani meritevoli).

  13. Benissimo Enrico,grazie del chiarimento, davvero.
    pero' poi tornando fuori dalle orbite politiche resta il fatto che nella realtà dello sport queste gare contano veramente come una sola tappa di CdM e che nessuno si sognerebbe di sostenere che Jansrud e kristoffersen ,che hanno raccolto relativamente poco, ( una supercombinata …e be') ai mondiali siano il segnale di una gestione scellerata della federazione norvegese .
    Poi prima ho dimenticato Nani e Bassino che han fatto vedere belle cose … insomma non cadiamo anche noi nelle logiche delle alte sfere per buttare tutto alle ortiche .
    Con stima.

  14. Caro Fepocasa, provo a spiegarti che ciò che per un semplice appassionato non rappresenta una gran differenza, per un dirigente federale al contrario rappresenta un punto imprescindibile, ovvero le medaglie alle olimpiadi ed alle rassegne iridate. Perché? Perché chi paga i conti è soprattutto il CONI (ovvero Comitato Olimpico Nazionale Italiano). Già il nome dell'ente ti dovrebbe far capire qual'è il suo fine istituzionale… in parole povere, far vincere allo sport italiano quanto più è possibile alle Olimpiadi. Il Coni gestisce un cospiquo fondo elargito dai contribuenti ed il criterio di assegnazione delle fette della torta CONI sono appunto il numero di Medaglie Olimpiche ed Iridate raccolte nel quadriennio precedente. Ecco perché ad ogni Presidente di Federazione sta così a cuore la vicenda olimpica. Tutta la propria opera dovrebbe essere mirata a curare la base per mantenere un serbatoio ampio da cui attingere i migliori atleti, per poi curarli e farli arrivare a vincere le famose medaglie che permetteranno di far aprire sempre di più i cordoni della borsa del CONI. Ecco spiegato il motivo dell'importanza dei mondiali rispetto le coppe del mondo.

  15. io provo a dire la mia, per quel che conta …(poco )…
    ma alla fine cos'è sto mondiale ? una gara secca sulle piste particolari del Colorado.( il campione vince su tutte …va be' , ma allora Marcellino cos'è ? uno sfigato?)
    Olimpiadi messe uguali,un altro terno secco dove ,agli occhi del mondo si svilisce quello che veramente conta, secondo me, la Coppa del Mondo .
    Cioè con una gara buttiamo in secondo piano chi veramente è il campione di specialità , addirittura parliamo di 'coppetta' quando un atleta vince la coppa di specialità e di campione quando vince una gara ai mondiali o alle Olimpiadi….
    Non ne faccio una colpa a nessuno , ma preferirei si tornasse alla realtà, aldilà dell'evento mediatico che mondiali ( e olimpiadi rappresentano).
    E in Coppa del Mondo mi sembra che con i vari Paris, Gross , Merighetti , Brignone e Fanchini abbiamo poco da lamentarci.(mediamente anche a livello di età..visto che non sono dei vecchioni-la pantomina sulla Shiffrin risparmiamola stavolta…è una e una resterà)

    Poi se Roda ci sta antipatico o se non ne condividiamo le opinioni è un altro paio di maniche , ma sarebbe come chiedere le dimissioni del presidente della federazione austriaca perche' Hirscher non ha vinto in slalom e in gigante.
    senza nessunissima polemica.
    ciao a tutti

  16. Quale articolo Enrico? davvero Informatica System e l'altra causa persa proprio quest'anno non esistono? Facciamo così, ognuno si tenga le sue ragioni. Spero vivamente che alle prossime elezioni sia tu a candidarti come Presidente, almeno potrai risolvere tutti i problemi della FISI

  17. Graf non sprecare fiato. Tanto la storia la conosci benissimo. Non ho intenzione di ripeterti quanto vado dicendo da ben 6 anni. Se davvero vuoi acculturarti non hai che da leggerti l'ottimo articolo di Race sul numero di novembre. Li trovi tutte le informazioni in proposito (se non sei capace di leggere un bilancio da solo). Li trovi anche le notizie riguardo al contributo della gestione Roda (quindi anche di tutto il CF) e la smentita sulla favola dei debiti della gestione precedente, che ci sono pure per carità, ma le perdite 2013 e 2014 sono tutte farina del suo sacco.

  18. Illuminaci Enrico, come ha contribuito il Presidente alla debacle? Parli di bilanci, spiegaci cosa c'è di sbagliato, spiegaci dove butta i denari la Federazione. Tu lo sai che questa gestione sta pagando i Grossi debiti delle gestioni precedenti?

  19. Concordo in pieno con Ciccio ma in pieno, sopratutto sul discorso maestri e istruttori , giovani ,qui il problema come dice Ciccio non è solo il presidente ma tutto il consiglio che piu' o meno è sempre quello che gira anche quando cambia il presidente …..

  20. @emanueza cosa significa entourage del Presidente? Spero che anche il Presidente abbia incontrato il suo avvocato, per informarlo su quanto da te scritto. Secondo te, uno prima di mandarti un sms chiede il permesso al Presidente? Sarà mica il nostro Silvio Nazionale travestito da Roda?

  21. quando ho letto l'articolo, ho avuto l'immediata sensazione (non occorre essere psicanalisti) che chi l'ha scritto si sia lasciato trasportare dai suoi sentimenti non certo positivi per la "persona" di Roda. Senz'altro avrà le sue buone ragioni per nutrire tali risentimenti e magari sarà nel giusto. Ma ha dovuto ricorrere a ragionamenti anche discutibili (calcio etc.)per puntare dalla persona al ruolo (presidente).Ma è chiaro che l'analisi tecnica ne viene inficiata,anche perchè trascura molti altri aspetti che concorrono a formare ottimi atleti e che hanno a che fare con un decennio addietro. Mi sembra più condivisibile l'articolo di De Chiesa.
    preciso che, non ho ache fare con la federazione, ma sono un semplice appassionato di sci (da oltre cinquant'anni),che seguo con interesse (ma concependolo come uno sport, dove si vince e si perde) e che tutt'ora pratico.
    rinnovo comunque la mia simpatia per il direttore

  22. Caro Direttore parole ineccepibili, ma molto, molto tardive. Non può essere colpa del Sig. Roda se la Federica esce su un dosso, se Paris non riesce ad interpretare una curva e se gli slalomisti non concludono la gara è lo sci e non devono essere questi i motivi dopo i quali chiederne le dimissioni! I motivi sono ben altri ed evidenti da tempo, peccato che solo pochi ma criticati “commentatori” li avessero via via sottolineati. Dove sono stati fino a settimana scorsa gli attuali fustigatori del Presidente? Andiamo a rileggerci tutto quanto scritto dopo la sua rielezione ad aprile o 20 giorni fa dopo la vittoria di Paris a Kitz, possibile che sia cambiato tutto così in fretta? Invece è sempre stata assurda la gestione dei Giovani e la totale assenza di un progetto ben definito. Ridicole le giustificazioni sul perché del fallimento progetto Cortina o sulle tardive gare “torta” di Pila per aumentare il contingente Olimpico (ahh c’era ancora Ravetto…). Scandalosamente indegna la gestione del Master Istruttori. Folle il continuo “diplomare” nuovi, ma spesso poco preparati, Allenatori (1.672 ad oggi) per la necessità di far cassa. Ingiustificabile la costante perdita di numero di tesserati. Inguardabile, oltre che illeggibile nei dettagli, l’ultimo bilancio presentato. Pazzesco che le sorti di una grossa Federazione siano in mano a 8/10 signori che si arrogano il diritto di gestire il pensiero di migliaia di soci e che così decidono chi e come deve essere collocato in via Piranesi (questi signori sono il vero male occulto del sistema, ma ricordiamoci che saranno nuovamente loro a stabilire chi eventualmente dovrà sostituire il Sig. Roda) e fa veramente schifo vedere come vengono bistrattati i senior e che in Federazione tutti se ne freghino, etc etc etc. Se però è giusto che se ne vada Roda è altrettanto giusto che ci liberino della loro presenza anche tutti quelli che fino ad oggi sono stati i suoi palafrenieri. Da ultimo ricordo, a chi continua a rimpiangerlo, che il Sig. Ravetto ha lasciato in eredità non la squadra più vincente del Circuito ma sicuramente e di gran lunga la più vecchia.

  23. Gentile Redazione….lunedì 16 pomeriggio, poco dopo aver condiviso sulla mio profilo Facebook questo articolo, ho ricevuto sul telefonino un sms firmato da una persona dell'entourage del Presidente che riportava testualmente: FB è LO SFOGO DEI VILI. COMPLIMENTI! seguito da nome e cognome. Premesso che, se questa persona è effettivamente il mittente, io so chi è ma personalmente non è tra i miei contatti del social, non la conosco e non so come abbia fatto ad avere il mio numero, ma soprattutto…come si permette di giudicare chi, in una nazione democratica, esprime civilmente un proprio parere personale condividendo pubblicamente un pensiero di un terzo? ognuno rifletta e ne tragga le proprie conclusioni!…io soltato ieri ho potuto incontrare il mio avvocato per informarlo dell'accaduto…

  24. Il fatto che sia una persona onesta non permette però di indulgere sui propri errori gestionali, che non si limitano alla sola scelta degli uomini da mandare in campo, ma anche a discutibili scelte strategiche in materia di entrate!!

  25. Direttore non condivido; spesso sopravvalutiamo i nostri atleti, che pur bravi non sono dei fuoriclasse. Ci lamentiamo sempre quando le cose non vanno male .E poi un po' di indulgenza per un presidente che come tutti può sbagliare e che ha il merito (per me) di non avere a che fare con i tribunali

  26. Stupenda analisi ! non serve aggiungere altro.
    Siamo una Federazione di dilettanti allo sbaraglio, abbiamo uno staff incompetente per scelte tecniche, organizzative, logistiche , poi la colpa la prendono sempre gli atleti perché in gara vanno loro. Ma come si fa a pretendere risultati quando si arriva la sera prima della gara (Are), quando non mandi le tute alle atlete (Mondiali), quando chi non è andato ai Mondiali è stato lasciato allo sbando senza nessuna assistenza tecnica, e questi sono solo alcuni esempi…..
    TUTTI A CASA !!!

  27. bravo direttore..analisi lucida e obbiettiva..sicuramente la presidenza e consiglieri non sono stati capaci di gestire la federazione ne sotto il profilo manageriale ne sotto il profilo tecnico…ma non credo che le dimissioni del solo presidente possano cambiare un trend negativo..il cambio deve essere di mentalità..di approccio..nel calcio, sport citato nell articolo, si cambiano gli allenatori quando mancano i risultati, poi se la crisi risulta più profonda si interviene anche sulle aree gestionali (ds, e altre figure societarie)..è vero che, se come si dice, il presidente ha voluto prendere alcune decisoni tecniche deve prendersene le responsabilità, ma anche i tecnici devono prendersi le loro. Il "cameratismo tecnico", cioè il fatto che su questo sito scrivono tanti tecnici, non deve comportare in assoluto una difesa della categoria…la difesa dei tecnici non deve essere fatta solo "perché lavorano tanto…"..deve essere fatta se hanno lavorato bene, cioè se hanno ottenuto risultati, ovvero fatto dei podi, rivitalizzato atleti infortunati, o inserito atleti giovani..e soprattutto se sono riconosciuti come Leader del gruppo..se hanno gli stimoli giusti..altrimenti forse sarebbe meglio cambiare anche loro…la cinicità del calcio in questo ci insegna…o almeno dovrebbe

  28. Tornando al focus principale e condividendo in toto la lucida e precisa analisi del direttore,questo signore ora deve rendere conto a tutta la nazione,appassionati e non,della bontà del suo operato.
    Lo deve fare pubblicamente su questa testata come su altre a livello sportivo e se intelettualmente onesto si deve dimettere.
    Deve andarsene e portare con sè il vecchiume stantio di cui è composta la metà della fisi e che vive di rendite di posizione,lasciando il posto a nuove figure che presentino un progetto.
    No parole o promesse,un progetto,il tempo dei discorsi è scaduto a Vail.

  29. No caro Cevedale, non voglio innescare alcuna discussione ma stiamo parlando dei mondiali e di una nazionale come l'Italia. Ci sta rimanere a bocca asciutta in qualche gara ma non in tutte! non 0 medaglie su 30! Quello che conta è il tempo totale a fine gara e non i parziali. Non stiamo facendo un'analisi tecnica su alcuni casi e parziali di manche, ma stiamo palando di una situazione generale che non è assolutamente solo frutto della sfortuna. Qui si parla di una disfatta su cui bisogna riflettere e che di dovere dovrebbe avere il buon senso e l'onestà di mollare la sedia! Non parlo degli allenatori ma di chi sta sopra perché qui non è il singolo settore o il singolo caso che non va ma è l'impostazione generale. Quindi caro president è ora della pensione, e sarebbe bene che onestamente rendessi conto pubblicamente di ciò che è avvenuto e cosa pensi di fare, anziché fare orecchie da mercante!

  30. meno di un anno fa in queste pagine Roda aveva ricevuto la maggioranza dei consensi (non il mio che preferivo Di Centa) mi pare che i primi a scappare quando la nave affonda siano i topi mentre il capitano (non tutti vengono condannati) cercano di salvare la barca. Adesso Roda deve vedere se il DT ha fatto tutto il possibile per portare i nostri atleti al top (esempio gestione di Nadia tutto fare o Brignone che partecipa a gare veloci prima del mondiale ecc..). Poi mi dispiace che dei tecnici come quelli che scrivono su questo spazio non vedono che arrivare 14° a 8 decimi dal primo vuol dire aver fatto una gara buona o che nelle due manche del gigante uomini si è fatto il secondo miglior tempo (sight con due atleti diversi) per non parlare dello slalom dove i tre moschettieri hanno dimostrato di sciare da medaglia, poi ci sta a rimanere a bocca asciutta.

  31. Zano, il Presidente ha contribuito non poco alla debacle. Forse nel momento in cui bisogna massimizzare lo sforzo nell'arco di poco più di una settimana rispetto alla stagione di Coppa, chi è stato messo al posto di comando non è stato capace di far ingranare quella marcia in più che negli ultimi 15 anni ha permesso di portare a casa sempre almeno una medaglia fra mondiali ed olimpiadi. Forse i professionisti scelti al posto di quelli defenestrati non sono stati in grado di far rendere al meglio gli atleti nel momento in cui si combatteva per l'obbiettivo principale della stagione. Insomma un errore topico di cui il Presidente si è reso protagonista. Ad onor del vero uno sportivo dovrebbe quanto meno cospargersi il capo di cenere ed ammettere le proprie responsabilità, insieme ai suoi uomini. Nel campo lavorativo, come ricordava il direttore Marta, scelte così drastiche possono essere valutate anche solo nell'arco di pochi trimestri per vedere un manager rimpallato con tutto il suo staff, per il mancato raggiungimento degli obbiettivi minimi di budget. E' crudele ma è così.

  32. Abbiamo i tecnici migliori del mondo! ..che il presidente faccia il Presidente o che se ne vada, che ascolti di piu' i tecnici, dia a loro più autonomia che è indispensabile per fare squadra ed aumentare la leadership, last but not least, tutti gli atleti aumentino in modo esponenziale la loro umiltà !! Le vecchie glorie lascino il posto ai nuovi.

  33. a quanto scritto, voglio aggiungere una mia opinione da neofita che, leggendo, penso sia condivisa da molti:
    in Italia abbiamo moltissime gare FIS Jun ma mancano quasi completamante le FIS. Ho amici che sono costretti a rincorrere le gare in Europa e spesso non riescono nemmeno ad isciversi per eccesso di partecipazione delle squadre nazionali Italiane. A 21 anni in Italia sei rottamato. Molti dei nostri migliori senior, in estate e autunno se la giocano con i senior stranieri poi i nostri restano a quardare alla televisione i colleghi stranieri che gareggiano in Coppa.
    Nelle discipline veloci poi i nostri faranno si o no un decimo dell'allenamento in pista che fanno Austriaci o Svizzeri: mancanza disponibilità piste. A livello giovanile siamo fortissimi … spesso campioni mondiali jun … poi quasi il nulla.
    Credo che la vera causa della nostra debace sia ORGANIZZATIVA. Manca un manager che inizi a fare chiarezza e che abbia una visione. Un manager che sia al di sopra delle parti e che dia delle linee guida organizzative. Che abbia un ottimo rapporto con le organizzazioni del settore, sponsors, località e società degli impianti e con gli sci club ma che non li subisca. Razionalizzare il numero di gare e la loro tipologia. Avere osservatori esterni ( un pò come nel calcio giovanile) e creare stage dove capire tecnicamente lo sci dove va, … e molto altro ancora.

  34. Ciao a tutti … ho letto un sacco di critiche e giustificate esternazioni ma forse è bene tornare al punto di partenza. Perchè 20 atleti che nell'arco dell'anno avevano ottenuto ottimi risultati confermando l'Italia seconda dietro solo all'Austria in termini di punti conquistati, non sono riusciti ad entrare nei primi 5 in nessuna delle 9 gare disputate ? Possibile che di colpo siano tutti diventati dei brocchi e che gli allenatori siano tutti dei ciarlatani ? NON CREDO … credo invece che le motivazioni di tale debacle siano ancora da identificare ( eliminando definitivamente la parola sfortuna) Tutti hanno parlato di neve infida … sarebbe bastato andare in USA ad allenarsi 10 gg prima ? … non ho spiegazioni ma sicuramente bisogna cercarle con onestà e professionalità… spero che a bocce ferme, qualche esperto tecnico/psicologo riesca a capire e a farcelo capire.

  35. FISI obsoleta ,tanta arroganza, poca informazione,poca organizzazione , troppa gente che gira a carico della federazione che non serve a niente, rapporto 2 a 3, 3 atleti 2 tecnici,corsi giudici di freestyle snowboard assolutamente obsoleti fatti da persone incopetenti,organizzazione cuccioli e baby tramite AMSI assolutamente ridicola ancora adesso non esistono classifiche dello slopestyle fatto la stagione scorsa a CURMAYEUR, intanto i clubs le famiglie hanno speso un mare di soldi,mancanza seria sulla attivita' giovanile diciamo fino agli allievi sempre sulla discilpina freestyle snowboard assolutamente inesistente.

  36. Mi pare che il discorso si sia allargato un po' troppo e mi pare che ci siamo dimenticati di quante variabili compongono questo sport. Il Presidente è da cambiare! Su questo non ci sono dubbi, un Presidente che abbandona la squadra ancora prima che si disputino le ultime gare è come un Comandante che abbandona la nave prima che affondi e prima che scendano tutti i passeggeri, un po' una condanna a morte per chi è rimasto a bordo. Lo sci è molto cambiato negli ultimi 10 anni e gli atleti sono gli unici che sono cambiati assieme a questo magnifico sport, mentre il sistema che sta dietro di loro è rimasto lo stesso e con sempre meno risorse. Come diceva già qualcuno, è lo specchio dell'Italia dove ognuno pensa per se e manca la visione generale, dove si sperperano soldi per trasferte inutili e poi non si pensa di portare un cuoco che permetta agli atleti di seguire una dieta corretta. Sono i risultati che contano! e chi li ottiene? Gli atleti. Tutto parte da lì, diamo ai nostri atleti il top del supporto sotto tutti i punti di vista (atletico, nutrizionale, tecnico, tattico, mentale, ecc) ed avremo i risultati, di conseguenza avremo maggior interesse mediatico e popolare, arriveranno sponsor e soldi che permetteranno di stare al passo con le altre nazioni. Teniamo i nostri tecnici migliori in Italia! invece di lasciarli andare all'estero solo per risparmiare qualche decina di migliaia di euro o perchè dicono ciò che pensano e non si adeguano al sistema. Sto dicendo fesserie? mi fermo qui, scusate il monologo.

  37. Pur condividendo i commenti in generale ed a supporto di quanto già scritto in precedenza vorrei aggiungere che:liberi i genitori che vogliono fare compiere ai loro figli un percorso più spinto di altri,se il ragazzo/a risponde bene perchè no?Io con mio figlio ci parlo e le scelte sono condivise.
    Il focus non è sulle categorie minori,casomai sugli aspiranti/giovani.
    La migliore performance maschile si ottiene a cavallo tra i 20/23 anni,se non hai già preso il treno del comitato a 18, non vai da nessuna parte!!!questo è il vero problema.
    Nani insegna,tornato in auge con le sue forze dopo che era dato per bollito,e quanti ce ne sono di situazioni simili.
    Ci deve essere un circuito che tiene i ragazzi in ballo almeno fino ai 22/23 anni per alimentare il vivaio,troppi mollano prima.

  38. Scusa Enrico, nel mio commento precedente parlavo di atleti in generale e di tecnici italiani in generale…non facendo riferimento a nessuno.Sono convinto come te che chi c'era prima, anche se magari qualcosa come tutti abbia sbagliato, non era sicuramente da mandare via, vista esperienza e carisma. Credo che meglio i fatti che le parole ed in questo momento non solo nello sport sia opportuno.
    P.s. non so chi sta di piu sulle piste tra me e te….facciamo gara????:)

  39. Cerchiamo che questo forum sia utile al futuro del nostro sci italiano! Io mi chiedo dopo una debacle del genere che non è solo frutto del caso ( 0 medaglie su 30) come è possibile che una persona onesta continui a tenere stretta la sedia!!
    Che la fisi sia ancora in mano a gente "obsoleta" ne abbiamo avuto prova nella gara a squadre dei mondiali. Siamo tra i pochi che abbiamo snobbato l'evento pur essendo anche non competitivi neanche nelle altre discipline!
    Ma guardate Hirsher che fa SG a Kitzbhuel e rischia, che fa la subercombi dei modali non ostante punti alle medaglie di GS e SL. Questo è bello sport, questi sono grandi atleti! E ai mondiali non si può neanche dire che lo faccia per i punti di coppa del mondo generale! Questo è essere sciatori ed atleti completi! Altro che i nostri slalomisti che tra poco non sanno neanche cosa sia una curva da GS (eccezione per il buon Moelgg)!

  40. elpampa, io in pista ci vado forse anche più di te! E con ciò vorrei capire cosa hai da dire nei miei confronti. Visto che sei fondamentalmente d'accordo sulla questione di rifondare la FISI, perché stilettare le figure degli ex tecnici defenestrati? Se pensi che le teste tagliate siano dei ciarlatani, assumitene la responsabilità mettendo i fatti nero su bianco, altrimenti le statistiche ed i risultati parlano per loro e le chiacchiere (questa volta tue) stanno a zero. Con buona pace dei tecnici che, come dici tu, si fanno il c.d. mazzo.

  41. Concordo appieno anche con el pampa. Troppi baby fenomeni e troppi che "scoppiano" da aspiranti!
    Il fatto che non si vuole ammettere è che le gare dei piccoli sono un business per stazioni sciistiche ed alberghi mentre le gare giovaniAspiranti non lo sono. Da qui la necessità di pompare sui piccoli! Purtroppo la differenza si fa da aspiranti /giovani non al pinocchio!

  42. Bisogna cambiare sicuramente qualcosa a livello giovanile, ma non aspiranti-giovani ancora prima. Per me troppo agonismo esasperato da subito, troppo ghiacciaio, troppi pali, troppa pressione da parte di allenatori e genitori. Tutto subito e poi a 15 anni carriera finita perchè spremuti, andiamo con calma lasciamoli crescere.

  43. Pur non essendo d'accordo con alcune scelte fatte dai vertici federali negli ultimi tempi, trovo che non siano lì tutte le colpe di questo fallimento. Il vero problema è che, a parte Paris e, nell'ultimo periodo, Gross, non abbiamo atleti che abbiano dimostrato, in questa stagione, di poter stare stabilmente nei primi 5 in CdM e dovendo puntare su "outsider" il rischio di fallimento è molto più alto. Il vero interrogativo è perchè facciamo così tanta fatica far emergere talenti, nonostante i grossi numeri dello sci giovanile nel nostro paese. E non crodo che la soluzione stia nel cambiamento del meccanismo di elezione del presidente o del CF o in una modifica suddivisione territoriale della federazione.

  44. Ma Enrico tu sei ancora andato in pista a vedere come lavorano i tecnici italiani. Dico LAVORANO, non chiacchierano……Sai gli atleti spesso preferiscono tecnici che si fanno il mazzo in pista piuttosto che ciarlatani…di questi ce ne sono in giro abbastanza, e questa è si colpa della Fisi che in in pochi anni non so quanti allenatori abbia sfornato………Gli allenatori italiani che ci sono adesso non sono secondi a nessuno e ringraziare ancora che rimangano visto la differenza di stipendi rispetto ad altre federazioni.

  45. D'accordo con la redazione al 100%!!! Si sono talgiate teste plirivincenti in questi 15 anni, perché scomodi per mettere persone più malleabili sia con il Presidente e sia con il CF. Abbiamo raccolto nulla ed in coppa del mondo si raccoglie solo il frutto di gestioni precedenti (vedi la squadra di Rulfi e gli slalomisti ex theolier). All'orizzonte nulla (vivaio giovani)! E ci siamo pure fatti scappare l'unico tecnico che aveva contribuito a rinfoltire le fila della squadra A degli ultimi 5 anni. Per chi ha la memoria come quella del "pesce rosso", la richiesta di dimissioni sembrerà esagerata, ma non lo è affatto. Lo spoil system adottato dopo le elezioni per il nuovo quadrinennio non hanno alcuna logica se non quella di occupare posti per puro politichese!!! Le scelte in termini di impulso alla ricerca di nuovi sponsor e per aumentare i tesseramenti sono stati assolutamente fallimentari (lo certifica il bilancio chiuso al 31/12/2014 ed il suo precedente). La FISI fa acqua da tutte le parti e ci permettiamo pure il lusso di mandare a casa i Tecnici che ci avevano fatto vincere medaglie e mantunuto il faro acceso sullo sci alpino per poter ragranellare un minimo di sponsorizzazioni decenti… se non è un suicidio, poco ci manca.

  46. L'editoriale è apprezzabile in molti aspetti salvo sul titolo dimissioni. Forse sarebbe interessante sentire le opinioni anche di Rinaldi , per dovere di cronaca. Sul sito della federazione mi sembra il DS compia un analisi almeno sincera …….dibattere sul sito della più importante rivista di sci Italiana mi sembra una cosa che non si era mai vista ed è straordinario e va dato atto ……da qui ad invocare le dimissioni , atto strettamente personale e facoltativo vista l' elezione democratica di un presidente , a mio parere, ricorda i metodi della carta stampata quotidiana attenta solo alla tiratura.Magari far tornare gente come Carca,Serra ,Joris etc darebbe una mano forse al presidente.
    Tuttavia i risultati sportivi sono una fetta importante dell' attività di una federazione ma non l' unico fattore da pesare ……domando scusa visto che mi trovo ospite in uno spazio della redazione che è libera di dire e fare e dire come meglio crede.

  47. Sono d'accordissimo con la redazione: Roda ritorni a Vidiciatico. Ha fatto il suo tempo e la sua gestione lo dimostra. Ha voluto fare ciò che non gli compete ed ormai non sembra essere più all'altezza.
    Con questo credo che la responsabilità non sia da imputare agli allenatori ed allo staff tecnico a cui dovrebbe essere data un'altra chance e quindi ancora tempo per dimostrare il suo valore.

  48. Sinceramente apprezzo lo sci dai tecnici in giù e non guardando verso l'alto alla ricerca di capri espiatori.Si sono vinti titoli anche sotto gestioni messe qualche tempo dopo sul banco degli imputati.L'impressione è che il nostro ragionamento sia che finchè va bene, va tutto bene.E' giusto fare distinzione tra Coppa del Mondo (dico del Mondo) ed un Mondiale? Evidentemente e giustamente si, ma il presidente è lo stesso,i tecnici e gli atleti pure. Ma perchè questa lista di "colpe" non viene mai annessa al commento di un successo? Perchè questo argomento scottante si raffredda quando le cose vanno (apparentemente) bene? Se è così brutta la situazione ci deve essere parecchia gente in giro con lo stomaco pieno di rospi.

  49. Caro 'spargiletame'. No, mi dispiace. Il ragionamento all'italiana è quello di prendere posizioni e poi rimanere al proprio posto indipendentemente dai risultati e dagli esiti. Si fanno scelte? Ci sono conseguenze. O va bene, o va male. Non è la stessa cosa. Zero Tituli a un Mondiale per l'Italia non è un risultato accettabile in alcun modo. Per cui ribadisco il concetto: fare posto a chi ha più capacità. Le rivoluzioni fatte sono state evidentemente sbagliate, fallimentari. Nel mondo del lavoro vero non c'è spazio per chi sbaglia, soprattutto ai massimi livelli. Se vogliamo che la FISI sia un comodo rifugio in cui rimanere, indipendentemente dai risultati, allora andiamo pure avanti così.

  50. Davide perfetto. Hai inquadrato le problematiche principali presentando un progetto molto difficile da realizzare ma non totalmente utopistico.Per quanto riguarda i Senior,penso che l'aiuto dovrebbe venire da un rivoluzionamento in campo internazionale.Ad esempio Aspiranti da 17 a 20 anni e Giovani 21-25. Se la categoria Junior arrivasse sino ai 25 anni in italia (forse) le cose sarebbero più facili,ma visto che si parla di fare gare FIS ecco che bisognerebbe che fosse la fed. internazionale a decidere. In basso bisognerebbe fare un bel lavoro per far entrare i club nell'ottica del lungo termine e non della vittoria immediata nei Baby,il che significa che bisognerebbe avere molti più mezzi per non portare allo spasimo la ricerca del genitore-pagante. infine per quanto riguarda le poltrone da lasciare,il problema è che,se parliamo di vertici,è difficile e in certi casi impossibile che ci sia qualcuno al di sopra che decide il "licenziamento". Quindi il tutto viene a dipendere da eventuali dimissioni volontarie da parte di chi si rende conto di essere stato fallimentare,ma in Italia questo succede molto raramente. Non mollare,spero tu possa proseguire a perorare la causa qui esposta,magari con l'aiuto dei lettori che credo,in questo caso,tutti decisamente concordi

  51. Non sono d'accordo! in questo modo si continua a ragionare all'italiana.
    Appena qualcuno prova a costruire qualcosa di nuovo non si lascia il tempo per vedere se funziona, si critica subito e si vuole ripartire subito in modo diverso. Un progetto ha bisogno di tempo per dare dei frutti.
    Roda ha fatto delle scelte, giuste o sbagliate che siano, bisogna lasciare che il tempo ci dica se sono state giuste o sbagliate, non si può giudicare dopo pochi mesi.
    La rivoluzione organizzativa è stata profonda e complessa, neppure io approvo alcune scelte sui tecnici, ma credo sia giusto lasciar lavorare le persone e poi giudicare.
    Oggettivamente le possibilità di fare medaglia erano nella discesa maschile e nello slalom maschile, sbagliate queste due gare, nelle altre c'era solo da sperare in un colpaccio di qualche atleta che il podio non lo ha mai visto o quasi negli ultimi anni.
    Dobbiamo smettere di ragionare in questo modo, nei primi giorni di gennaio si parlava di una squadra di slalom maschile in profonda crisi tecnica, dopo poche settimane era la squadra più forte che l'Italia presentava al mondiale… Com'è possibile ragionare così!
    Per ottenere dei risultati bisogna remare tutti nella stessa direzione e credere nei tecnici e negli atleti, far sentire loro l'appoggio nei momenti difficili!

  52. beh non è che nelle competizioni da medaglia in passato si siano fatti sfraceli eh…
    le olimpiadi e i mondiali li soffriamo da sempre; ma il giudizio complessivo del settore non può dipendere solo da quelli. In coppa del mondo continuiamo a raccogliere le nostre belle soddisfazioni; non possiamo non tenerne conto.

  53. L'ho già scritto in altri topic e lo ribadisco:Roda è il prodotto di una gestione dissennata fisi/coni/malagò/(monti-Letta-renzi)che hanno decimato le risorse allo sport ed allo sci in particolare.Ora a questa gente interessa calamitare le olimpiadi per saccheggiare le casse dello stato,altro che fisi e bla bla bla.
    Questo è l'ennesimo fiasco che ci hanno venduto i bidonari che abbiamo al governo e spero di poter parlare solo di sci in futuro in questa valido contesto.