Zermatt, tocca a FuturFisi maschile

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Oggi terzo giorno sul Matterhorn Glacier Paradise

Dopo la squadra FuturFisi femminile, a Zermatt tocca ai maschi. Oggi terzo giorno sulle nevi perenni vallesi. Presenti Henri Battilani, Andrea Ravelli, Matteo De Vettori, Guglielmo Bosca, Aaron Hoher, Pietro Franceschetti, Alex Hofer, Michele Gualazzi, Emanuele Buzzi, Fabian Bacher, Nicolò Menegalli . Assenti Daniele Sorio, infortunato, e Ivan Codega, influenzato. Nello staff tecnico, coordinato sempre da Devid Salvadori, è presente per l’occasione anche il tecnico trentino Enrico Vicenzi, nel segno della collaborazione con i Comitati regionali. Gruppo che si alterna su tre discipline: slalom, gigante e superG.

7 COMMENTI

  1. Sono perfettamente d'accordo con la posizione della Federazione. Andavano convocati e cazziati. Un Presidente che si fa Km per andare a cazziare degli atleti semi-professionisti (per quanto ancora acerbi) è una cosa illogica e fa anche un po' ridere. Giusto convocare in sede centrale i ragazzi per una reprimenda solenne, visto che a termini di regolamento qualsiasi altra azione disciplinare sarebbe risultata eccessiva!
    In fondo esiste un famoso detto chi sbaglia… paga 😉
    Sono sicuro che i ragazzi avranno imparato la lezione, soprattutto nei riguardi e per il rispetto di quei compagni innocenti che si sono dovuti (per spirito di squadra e solidarietà) sobbarcare dello stesso onere.

  2. Ciao Alfredo, ti ringrazio della precisazione. La mia era solamente un'indicazione per avvalorare la qualità della discussione, senza entrare nei meriti del contenuto. In quanto ai dati degli utenti registrati, sono protetti da privacy e non vi accediamo in alcun modo.

  3. Caro Davide, ritenevo che lo user fosse sufficiente, non voglio nascondermi assolutamente (tra l'altro i miei dati sono a te disponibili – nome cognome indirizzo etc), tra l'altro lungi da me dal voler banalizzare l'accaduto, e' la metodologia con la quale si e' voluto fare il giusto cazziatone che mi e' sembrata illogica (alla faccia della crisi!!! dei costi!!! Etc) Se il fatto fosse stato grave punizione avrebbe dovuto esserci e sarebbe stato giusto comminarla. Ma e' una punizione convocare tutti i ragazzi e lo staff a Milano? Ribadisco che lo spostamento di un solo alto consigliere avrebbe avuto piu' senso e forse avrebbe avuto un effetto diverso sui ragazzi. Ciao Alfredo

  4. … a prescindere dal fatto che i neo-patentati possono prendere un treno per andare a Milano, sono d'accordo con Licia. Questi signori stanno studiando da professionisti dello sport. E' il loro mestiere, non sono in vacanza premio della scuola. Non dico che debbano vivere nel concetto di 'ora et labora' ma nemmeno comportarsi come dei truzzetti irrispettosi di tutte le regole. Credo che una federazione con la F maiuscola, come dice Ciccio, deva innanzitutto educare i giovani. Questo perché, probabilmente, non sono stati capace di farlo le famiglie dei ragazzi.

  5. Non voglio entrare nel merito delle considerazioni sull'opportunità o meno di far fare km a neo patentati, se i vertici della Fisi hanno preso tale decisione evidentemente l'episodio non era così banale come si vuole far credere. Ragazzate ne abbiamo fatte tutti ma non continuiamo a giustificare sempre e comunque i nostri figli. E soprattutto non dimentichiamo di ricordare loro che quando indossano una divisa (di Comitato o di Squadra Nazionale) diventano un esempio da seguire per gli altri ragazzi e sarebbe meglio fosse un esempio positivo no di maleducazione, come troppo spesso ci tocca vedere.
    Licia Arsuffi

  6. Caro direttore
    Voglio renderti partecipe di una delle iniziative che la "nuova" Fisi ha intrapreso proprio in questi giorni.

    Antefatto: in un recente raduno dei ragazzi della C di sci alpino e' successo che gli stessi abbiano un utilizzato (preso) per fare un giro alcune biciclette lasciate piu' o meno incustodite ma i cui proprietari una volta accortisi si sono giustamente lamentati, qualcuno minacciando addirittura denunce per furto….. da cui la piu' che giusta, inevitabile e dovuta reprimenda di Salvadori a tutto il gruppo.

    Ma evidentemente cio' non e' stato ritenuto sufficiente dagli alti vertici della Fisi e per maggiormente dare valenza al "cicchetto" si e' inteso convocare tutto il gruppo in via Piranesi a Milano per "urgenti comunicazioni" per le ore 13,00 del 13 settembre.
    Alla riunione era presente tutto lo staff tecnico piu' un paio di consiglieri federali.
    La riunione si e' conclusa ben prima delle 13,30 con la prevista ed ulteriore catechizzazione dei ragazzi ivi compresi Buzzi e Sorio assenti peraltro il giorno del "misfatto".
    Ora da esterno ed appassionato di sci ma soprattutto da padre vorrei formulare le seguenti domande ai sigg Roda, Ravetto e a tutti quelli che hanno suffragato tale "educativa" decisione
    1) ritengono una cosa giusta ed intelligente chiedere a dei ragazzi, alla meglio neopatentati, di mettersi in macchina per ottemperare agli ordini della federazione che nulla avevano a che fare con un programma di allenamenti
    2)non si sono posti il quesito di quali avrebbero potuto essere i rischi di far fare centinaia di km a dei neopatentati,
    3)si sono domandati i tempi necessari per raggiungere milano, specie per quelli privi di auto?
    4) hanno considerato i costi che tali trasferimenti hanno comportato per gli stessi o per le loro famiglie?
    5)sono sicuri di aver rafforzato il carisma di Salvadori o forse hanno voluto dimostrare che e' il primo a dover essere guidato?
    6)han provato a pensare come valutassero l'iniziativa i ragazzi e soprattutto cosa ne pensano ora?

    Evito ulteriori considerazioni e/o domande, forse con un minimo di acume, qualche pezzo grosso della Fisi avrebbe potuto domenica scorsa 16, prendere la macchina (aziendale-fisi) raggiungere Zermatt (max 2 h e mezza da milano) dove c'era in programma un ulteriore raduno, fare il cazziatone di ordinanza a tutto il gruppo e poi se non interessato all'allenamento di lunedi (che miglior occasione…. ) avrebbe potuto rientrare in sede entro la mezzanotte!!!!
    Costi limitati, rischi automobilistici dei ragazzi inesistenti.
    Ragazzi che pero' forse non sono considerati i primari elementi necessari per raggiungere gli obiettivi (quali sono a proposito?) che una federazione sportiva con la f maiuscola dovrebbe prefiggersi.
    Saluti