Zeni: 'Serviva un team di slalom'

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Dopo nove anni il poliziotto di Tesero lascia le squadre azzurre

Manca all’appello Giuseppe Zeni nei quadri tecnici azzurri per la stagione 2012-2013. Il poliziotto della Val di Fiemme infatti non allenerà più il gruppo delle slalomgigantiste. Squadra C maschile,  l’esperienza con Karen Putzer, Coppa Europa maschile, discesisti di Coppa del Mondo e poi un biennio nella massima serie con le slalomgigantiste, in tutto nove anni. Ora un anno sabbatico per il coach di Tesero, che comunque rimarrà allenatore nel ruolo di direttore tecnico del gruppo sportivo delle Fiamme Oro. Ecco Zeni: «Già a fine stagione ho palesato le mie perplessità su un gruppo unico di slalomgigantiste. Per riportare lo slalom femminile ad un buon livello, era necessario predisporre un team a sè stante, con in aggiunta un bravo osteopata dedicato perché troppi acciacchi in questi anni hanno influenzato i risultati. Per avere risultati nell’immediato biennio Mondiali-Olimpiadi, è necessario mantenere integre le nostre slalomiste che hanno avuto problemi in questi anni. Avevo comunicato che senza tale gruppo avrei smesso, almeno per questa stagione. Sarebbe servito, secondo il mio parere, un gruppo di slalom unico che allenasse in prima istanza Irene Curtoni, Manuela Moelgg e Chiara Costazza e inserendo alcune giovani a rotazione, della B e anche della C per avere un confronto, uno scambio, uno stimolo. E poi anche per allenare meglio atlete inserite in altri gruppi. Penso ad una Elena Curtoni, perchè la polivalenza seconde me per una giovane dovrebbe partire dalle discipline tecniche e sfociare nella velocità. Non viceversa. E poi Federica Brignone: quest’ultima ha le capacità per eccellere anche fra le porte strette dello slalom ma deve farne parecchio e bene».

3 COMMENTI

  1. Le fuoriclasse in grado di vincere in più discipline si contano sulle dita di una mano.
    Quindi nella prospettiva dei grandi eventi dei prossimi due anni la domanda da porsi è : E' meglio formare 5 atlete da decimo posto in due discipline o puntare ad averne un paio medagliate anche in una disciplina sola ?
    Alle Olimpiadi chi è fuori dal podio si dimentica dopo una settimana…..
    ….e poi vogliamo deciderci a risollevare la situazione dello slalom femminile ?

  2. Beate certezze!!! Comunque le polivalenti che ha citato Planker neanche una viene da una carriera giovanile dove eccelleva nelle discipline tecniche…. piuttosto il contrario…..
    Purtroppo contano i"talenti" che ognuno si porta appresso dalla nascita…. poi le strade sono molte…. purtroppo solo alla fine si possono fare i conti…