Zeni ha un'idea per allargare la squadra C&B

5
1666

La parola al poliziotto di Tesero, dt delle Fiamme Oro

Le squadre C&B sono state fatte, anche se in queste ore dovrebbero essere ultimati alcuni nuovi innesti e da vedere soprattutto in che forma. Intanto le prime dichiarazioni, le prime voci, i primi suggerimenti.

L’IDEA di ‘BEPPO’ ZENI – Ecco il direttore tecnico delle Fiamme Oro Giuseppe Zeni: «I numeri purtroppo a causa delle finanze che scarseggiano sono davvero risicati. Dispiace molto perchè fra C e B ci sono solo quindici atleti, ma non è tanto una questione di numero, bensì il problema sta nel fatto che atleti meritevoli in questo modo sono stati esclusi. Tuttavia ci potrebbe essere un modo, a mio avviso, per poter allargare la base di questa squadra, allenare se non il doppio, almeno una decina in più di ragazzi. L’obiettivo sarebbe allenare da giugno a meta novembre, ovvero alla vigilia del primo atto di Coppa Europa, tutti gli atleti attraverso i gruppi sportivi militari. Chi non è arruolato potrà essere tesserato. Certamente servirebbe un contributo per ognuno di questi dalla FISI, noi militari potremmo pensare a trasporti, mezzi e sfruttare al meglio le caserme sul territorio nazionale. Il contributo servirà per selezionare le trasferte in ghiacciaio all’estero, cosa che oggi con le proprie finanze i militari non possono eseguire. A conti fatti, anche se non voglio parlare di cifre, un atleta ai militari costa un terzo rispetto alla FISI, per questo con gli stessi soldi potremmo allenare in tutto il periodo estivo ed autunnale una trentina di atleti. Attenzione, sto parlando di dividere su questi ipotetici trenta atleti il budget che la FISI riserva ai quindici iniziali per quanto riguarda l’attività. Altra cosa è quello stanziato per gli stipendi degli allenatori civili. Questi ultimi saranno introdotti con l’avvio della Coppa Europa e faranno tutto il circuito continentale. Penso che questa sia una vera collaborazione fra FISI e militari, che non si conclude solo distaccando uno o più allenatori alle squadre. In questo modo insomma, programmi di training completi con gli stessi soldi e soprattutto con più atleti in squadra, che era poi l’obiettivo originario di FuturFisi».

5 COMMENTI

  1. Questo King è de cocio. Cosa c'entrano i ghiacciai che da sempre vengono usati da tutti gli atleti per la preparazione estiva. Qui si tratta di tirare fuori idee per salvare le squadre, e quella di Zeni non solo è ottima ma apre la strada a soluzioni affiancate molto interessanti anche sulla preparazione atletica, facendo risparmiare la F ISI ormai impoverita e dando a tutti gli atleti la possibilità di allenarsi fino a novembre, usando da una parte le strutture militari e dall'altra le risorse che la FISI metterebbe in campo ma solo per pochi soggetti.
    Si accettano idee nuove e coerenti, non commenti inutili.

  2. Salve Gian,
    la mia non è una critica , sottolineo solo che il progetto non è fattibile in quanto i nostri ghiacciai subiscono sempre più il ritiro e le condizioni meteo
    il Presena chiude il 9 giugno
    Senales non fornisce garanzie sulla continuità del lavoro
    Ci resta lo Stelvio e Cervinia/Zermatt ma sfido chiunque ad allenare i ns ragazzi ad un terzo del costo rispetto a quanto supporta Fisi
    E se davvero i Corpi Militari riescono ad allenare gli atleti spendendo così poco, arruoliamoli tutti

  3. Caro Zeni,
    ma dov'erano fin'ora i Gruppi sportivi Militari ?
    perchè vengono proposte alternative che sappiamo inattuabili SOLO dal momento in cui un atleta in forza ad un qualsiasi Corpo Militare, viene escluso dalle Squadre Nazionali ?