Whistler: attesa per le Olimpiadi, ma non troppo

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C'è interesse per le gare olimpiche, ma il turismo resta in primo piano

Ci troviamo in uno dei paradisi mondiali dello sci: il comprensorio di Whistler Mountain è il più vasto del Nord-America, ci hanno assicurato che ogni inverno oltre due milioni di sciatori ne percorrono le piste. Turismo, innanzitutto: non a caso le gare alpine delle Olimpiadi 2010 saranno ‘ghettizzate’ a Whistler Creek, una piccola località cinque chilometri a valle del centro abitato. C’è da restare sorpresi quando si raggiunge la ‘venue’: un grande parcheggio, quattro o cinque residence, una piazza intitolata alla ‘World Cup’ con le targhe che ricordano i nomi degli atleti canadesi capaci di vincere delle medaglie e poco altro. Questo fa pensare fin da subito che gli operatori locali non siano esattamente ‘in fermento’ per le gare olimpiche di sci alpino, impressione che ci è stata confermata da una solerte responsabile dell’ufficio del turismo. «Oltre il 90% del comprensorio resterà aperto anche nel periodo delle gare. Per noi è molto importante che la gente non si spaventi, pensando che tutta la vallata sia bloccata dall’evento olimpico». A conferma del tutto la ‘cartellonistica’ che abbiamo notato a Whistler Creek, che a chiare lettere invitava a non preoccuparsi: anche se ci saranno i Giochi Olimpici, tutti possono tranquillamente andare a sciare. Infine la Medal Plaza a Whisler Mountain: nemmeno lontanamente paragonabile a Piazza Castello a Torino, con Palazzo Reale sullo sfondo. Una piazzetta che potrà contenere sì e no un migliaio di persone a dire tanto. Insomma, abbiamo lasciato Whistler con la convinzione che da queste parti non è che impazziscano per aspettare le gare delle Olimpiadi. Tutto il servizio sulla località olimpica sul primo numero stagionale di Race ski magazine in edicola a novembre 2009.