Vonn e Maze, ultima sfida alle giovani rampanti(1)?

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REDATTORE - Milanese, 39 anni, laureato in Lingue, sposato con Laura e papà di Giulia, appassionato di tanti (troppi) sport da sempre, amante delle discipline americane, è transitato attraverso esperienze nei quotidiani (Il Giorno, per il quale scrive ancora, Tuttosport, freepress), in Radio (Radio 24, AGR), Internet (Leonardo) e dal 2009 ha trovato la sua dimensione come telecronista di diverse discipline (sci, nuoto, tuffi, scherma, pallavolo, pallanuoto ecc.) su Eurosport Italia. Ma continua ad amare anche la scrittura alla follia e dall'aprile 2014 collabora con Race ski magazine

2 COMMENTI

  1. Mi permetto qualche commento da appassionato alla completa disamina di Gianmario,seguendo i punti dell'articolo.
    Veterane: posso solo dire che mio figlio ha incontrato Valerio Ghirardi che si è detto molto soddisfatto di come sta andando la Maze in allenamento
    Avversarie:quanto detto sulla Shiffrin credo sia estremamente vero.Faccio sempre riferimento a mio figlio (scusate ma vivo molto lo sci da genitore)che ha corso a Whistler nel 2010 quando la Shiffrin ha vinto tutto,e già allora mi diceva che questa ragazza ridicolizzava il resto della compagnia,maschi compresi.Con quei piedi non penso abbia dovuto sforzarsi più di tanto,ma solo allenarsi adeguatamente,per essere in grado di andar forte anche in GS e SG,diventando una seria candidata alla vittoria della generale. Vorrei però anticipare l'articolo sulle nostre ragazze,per ricordare che tempo fa avevo paragonato alla Shiffrin la nostra Marta Bassino,alla quale auguro una grande stagione come è sicuramente in grado di fare.In GS penso sarà una bella sorpresa per le altre,ma anche lei,come la Michaela,non impiegherà molto ad essere competitiva anche in SG e DH. Va apprezzata,e qui lo dico anche da medico,l'impostazione del lavoro su questa giovane,volto a non stressare eccessivamente sia dal punto di vista muscolare sia da quello psicologico.Darà i suoi frutti.
    Cosa ne pensate: indubbiamente la priorità della tecnica sulla potenza è preferibile. In GS pare che le donne abbiano risentito molto meno del passaggio al 30 rispetto a quanto accaduto agli uomini col 35,forse anche a livello di percentuale di infortuni. Credo comunque che,alla base,vada rispettata l'inclinazione di ogni atleta,senza voler creare a tutti i costi il "superspecialista" e neppure il "polivalente",che ha però ragione di esistere qualora dimostri di esserlo all'origine.
    Provocazione:è una proposta interessante. Se fosse messa in pratica potrebbe portare a far muovere qualcosa anche più in basso,dove servono ancor più che in WC aiuti e visibilità
    Conclusioni:anche qui concordo sulla "estensione del territorio" e sulla eliminazione delle supercombi a favore di un maggior numero di gare nelle altre discipline. Il polivalente deve dimostrare di esserlo partecipando a gare complete (uno slalom di 2 manche o una DH intera,non una manche e una mini DH),potendo così anche escludere una specialità