Vonn da battere. Maze prova 'il colpo' su Fenninger

0

Presentazione discesa Meribel – Libera alle 11. Parola a Nadia Fanchini

Tutto pronto a Meribel per le Finali di Coppa del Mondo a livello femminile. In palio c’è… tutto! La classifica generale e quelle di specialità. In discesa, gigante e slalom la graduatoria sorride rispettivamente a Vonn, Fenninger e Shiffrin, ma c’è ancora spazio per clamorosi ribaltoni, comunque improbabili. In superG, lotta aperta Vonn-Fenninger. Per la sfera di cristallo generale, la salisburghese e Tina Maze lotteranno probabilmente punto a punto fino al gigante di domenica 22 marzo, ultimo giorno di gara in Francia. Finale di stagione entusiasmante. Al momento, Anna (che oggi non ha effettuato la seconda prova della discesa dopo aver accusato un colpo a un ginocchio, nulla di grave, riposo precauzionale), conserva 30 punti sulla slovena. 

CONDIZIONI – A Meribel le temperature sono abbastanza alte, gli organizzatori stanno facendo il possibile per lavorare il manto, ma certamente la neve non sarà dura. Biosgnerà fare in fretta a portare a termine le gare, sono un po’ a rischio le prove che si disputeranno oltre le 12, sicuramente la neve a quell’ora si rovinerà facilmente. E’ anche vero che le partecipanti sono poche e non mancano defezioni importanti: finali senza Rebensburg, Mancuso, Kling, Merighetti, Mowinckel, Stiegler

ANTICIPO – Si parte domani, mercoledì 18 marzo, con la discesa libera femminile, anticipata alle 11 (l’orario previsto era 11.30), proprio per evitare che la neve si rovini troppo. 

FAVORITA – Le prove hanno parlato chiaro: Lindsey Vonn può solo perderla questa discesa, su una pista perfetta per lei: quasi tutta pianeggiante, neve ‘facile’, nessuna curva stretta e ripida su manto ghiacciato, discreta velocità. Se non commette errori, vincerà lei. Certo, le sue compagne McKennis, Ross e Cook si trovano tutte bene su tracciati di questo tipo, così come Maze e Hosp; i training hanno mostrato anche una Lara Gut pefettamente a suo agio su questa pista. Attenzione, perché la svizzera quest’anno non ha mezze misure: o vince, o finisce lontano dalle migliori. A Meribel sembra in palla. Le azzurre devono ambire a un piazzamento tra le cinque, se poi arriva qualcosa di più grande, tanto meglio. 

STORIA – L’ultima volta che si è gareggiato qui, il 23 febbraio 2013, dopo i Mondiali di Schladming, senza Lindsey Vonn (19 anni dopo l’ultima volta, 1994), vinse a sorpresa Carolina Ruiz Castillo, davanti a Riesch e Marchand-Arvier. Quarta fu Tina Maze, solo 19esima Fenninger, ottava la migliore delle azzurre, Merighetti.

RITIRI – La spagnola domani sarà all’ultima gara della carriera, giovedì, molto probabilmente, anche Dominique Gisin annuncerà il ritiro, con Rolland che lo ha già fatto poche settimane fa. Julia Mancuso ha invece fatto sapere che intende proseguire, ma non è venuta in Francia; Maze ha parlato di anno sabbatico nel 2015-2016, Nicole Hosp, l’estate scorsa, aveva detto che questa sarebbe stata l’ultima sua stagione. In casa Italia, sicuramente Daniela Merighetti proseguirà ancora almeno per un altro anno.

PISTA – La pista si chiama Roc de Fer, non è difficile, anzi. Una lunga autostrada, con poche pendenze se non il muretto finale. Dopo la parte di piano, in partenza, ecco tanti dossi da lavorare bene. Attenzione alle linee ideali, da tenere sempre. Altrimenti, non c’è speranza di poter vincere o salire sul podio. E’ una pista per atlete scorrevoli, non c’è dubbio. Nel 1992 Meribel ospitò tutte le gare del programma femminile di sci alpino ai XVI Giochi Invernali, Deborah Compagnoni vinse l’oro in superG. Aveva 21 anni. Prima e dopo, in Coppa, nessun altra italiana si è mai imposta nelle otto gare disputate a Meribel. 

NADIA FANCHINI – «La pista è molto bella, abbastanza corta – ci dice Nadia- , ma anche decisamente facile. La neve iniziava già a ‘mollare’, oggi, dalle 10 in poi. A parte Lindsey Vonn, che veramente si trova a suo agio più di tutte le altre, qui, potremmo essere molto vicine, anche 15 atlete in 6-7 decimi. E’ molto importante non sbagliare, soprattutto lavorare bene i dossi dopo il piano iniziale. Un ‘ripido’ vero non c’è mai e poi la neve rende tutto molto più semplice. Fondamentale l’attacco sui dossi, se sbagli perdi tantissimo. Oggi lavoreremo molto al video per cercare di trovare la linea ideale in gara. Il segreto è tenere la linea perfetta». 

MERIBEL – Situta a 1.450m sul livello del mare, Meribel è una stazione di sport invernali nel dipartimento francese della Savoia. È frazione di Les Allues e fa parte del comprensorio sciistico Les Trois Vallées. Il punto più alto raggiunto dagli impianti di risalita è il Mont Vallon (2.952 m). La stazione si trova al confine del Parco nazionale della Vanoise e possiede anche un piccolo aereoporto. 

ITALIANE – Tre al via: Nadia ed Elena Fanchini, Johanna Schnarf. Daniela Merighetti, qualificata, è infortunata. Alle Finali gareggiano le prime 25 atlete di ogni specialità classificate nella graduatoria di disciplina, più, a piacere, la campionessa del mondo junior e, volendo, quelle atlete che hanno superato quota 500 punti nella WCSL overall, la start list generale di Coppa del Mondo. 

ORARI E TV – La discesa femminile scatterà alle ore 11, diretta TV su RaiSport1 ed Eurosport1. 

 

 

 

Articolo precedenteFIS, Fantino secondo nel gigante di La Clusaz
Articolo successivoIl punto di De Chiesa. ‘Il miglior Razzoli di sempre’
REDATTORE - Milanese, 39 anni, laureato in Lingue, sposato con Laura e papà di Giulia, appassionato di tanti (troppi) sport da sempre, amante delle discipline americane, è transitato attraverso esperienze nei quotidiani (Il Giorno, per il quale scrive ancora, Tuttosport, freepress), in Radio (Radio 24, AGR), Internet (Leonardo) e dal 2009 ha trovato la sua dimensione come telecronista di diverse discipline (sci, nuoto, tuffi, scherma, pallavolo, pallanuoto ecc.) su Eurosport Italia. Ma continua ad amare anche la scrittura alla follia e dall'aprile 2014 collabora con Race ski magazine