Vince Klaus Kroell: un successo che vale una vita

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L'austriaco si impone su Svindal. Bene gli azzurri, in tre nei primi dieci

Nelle prime ore del mattino su Kitzbuehel splendeva il sole. Poi il cielo si è velato e la visibilità è notevolmente calata. Temperatura sopra media, anche se durante le discese dei concorrenti si è abbassata. Dopo la ricognizione tutti gli atleti hanno evidenziato la consistenza strana del fondo nevoso: non eccessivamente ghiacciato, a tratti ‘aggressivo’, in altri addirittura scivoloso. Il tracciato dello svizzero Flatscher non lasciava spazio a particolari interpretazioni del pendio: la Streif non è una pista adatta al superG e non lo scopriamo certo da quest’anno. Poche vere curve da ‘tirare’ e velocità altissime, con lo speed-track che è arrivato a segnare 130 km/h. Non a caso la vittoria è andata ad un discesista puro, Klaus Kroell, che proprio a Kitz ha avuto la consacrazione di una carriera fatta di innumerevoli piazzamenti tra il podio e i top 10. «Sono sotto shock, non riesco ancora a realizzare quello che ho fatto» ripeteva qualche istante dopo la gara ai giornalisti. Vincere qui è il massimo per uno sportivo austriaco. Sembrava praticamente fatta per Aksel Lund Svindal, che con un tratto centrale perfetto era riuscito a piombare al comando della classifica davanti ad Ambrosi Hoffmann (altro sciatore che sembra vivere una seconda giovinezza). Ma la tribuna al parterre è letteralmente esplosa all’arrivo di Kroell (che ha gareggiato con un tutore per una frattura a tre dita di una mano), anche perché aveva ‘digerito’ a stento la delusione per il risultato di Hermann Maier, che al primo intermedio aveva fatto sognare i tifosi. Quarto posto per Didier Cuche, quinto per il primo degli azzurri, Peter Fill. Già, davvero una prova di primo piano quella dei nostri ragazzi, a cui è davvero mancato poco per centrare la grande impresa. Fill quinto a 55 centesimi, Innerhofer settimo a 58, Heel ottavo a 61, Staudacher tredicesimo a 79. Nei primi trenta anche Aronne Pieruz, ventiseiesimo (primi punti in Coppa per lui) e Walter Girardi, ventisettesimo. Per Svindal un bel passo in avanti nella graduatoria generale di Coppa, sfruttando l’uscita di pista di Benjamin Raich: ora si trova a 598 punti contro i 638 dell’austriaco. «Sono assolutamente soddisfatto dell’andamento della stagione fino a questo punto. Non mi creo particolari aspettative di risultato.Vivo serenamente la vigilia perché penso che sia il miglior approccio possibile» ha spiegato Aksel, ‘incalzato’ dalle domande dei media. Subito dopo la flower ceremony nel parterre, con ben tre azzurri a ricevere il premio tra i primi dieci della classifica, l’attenzione si è spostata sulla discesa libera di domani. È l’evento per eccellenza della Coppa del Mondo e tutti i ‘big’ ci vorranno provare. Peccato, soltanto, che il bollettino meteo preveda l’arrivo di una nevicata. È l’unica variabile che può guastare lo spettacolo.