Vietti, slalom vincente in Cile. Guida la classifica

Federico si impone ad Antillanca. E' in testa alla South American Cup

14

Dopo i primi due podi, ecco la vittoria. Federico Vietti, valdostano, balza in testa alla classifica generale di South American Cup, mai conquistata da un atleta italiano finora (solo sfiorata da Benedetta Cumani) grazie all successo in slalom ottenuto in Cile.

DOPPIETTA – Dall’Argentina il circuito si trasferice ad Antillanca, in pieno Puyehue National Park, sud della citata Nazione. A Ferragosto Federico domina in slalom, lasciando a 0”48 il cileno Anguita e a 1”07 l’argentino, fino a quel momento leader della graduatoria, Tomas Birkner de Miguel.

GRADUATORIA – E nella classifica generale della South American Cup Vietti ora comanda con 272 punti, 22 in più di Birnker de Miguerl, leader fino al 14 agosto. Ma il circuito è lungo: adesso si resta in Cile, ma ci si trasferisce a Valle Nevado, dove di disputeranno anche le prime gare veloci (due superG). Poi El Colorado (due volte), La Parva e gran finale a Cerro Castor, di nuovo in Argentina, a Ushuaia.

Articolo precedenteManuela Moelgg vince? Sul kart…
Articolo successivoWeibrecht e Chodounsky ripartono da Briko
REDATTORE - Milanese, 39 anni, laureato in Lingue, sposato con Laura e papà di Giulia, appassionato di tanti (troppi) sport da sempre, amante delle discipline americane, è transitato attraverso esperienze nei quotidiani (Il Giorno, per il quale scrive ancora, Tuttosport, freepress), in Radio (Radio 24, AGR), Internet (Leonardo) e dal 2009 ha trovato la sua dimensione come telecronista di diverse discipline (sci, nuoto, tuffi, scherma, pallavolo, pallanuoto ecc.) su Eurosport Italia. Ma continua ad amare anche la scrittura alla follia e dall'aprile 2014 collabora con Race ski magazine

14 COMMENTI

  1. Per prima cosa ringrazio Giolax per ragionamenti,consigli e idee che non fanno una grinza. E Cevedale per la partecipazione alla discussione che,come dice Giolax,ha una certa importanza ma ha avuto poco riscontro.Quindi veniamo alla discussione vera e propria. E' scontato che la gara giusta permetta di migliorare i punti,e concordo anche sul fatto che possa paradossalmente essere più facile far punti in una FIS "poco frequentata" che in una NJR;resta la difficoltà oggettiva di individuare le gare da andare a fare ed il problema economico. Non voglio considerare il rischio di tornare a casa con un pugno di mosche,perchè quello fa necessariamente parte del gioco e chi non risica non rosica. Concordo anche sul fatto che certe esperienze siano belle in quanto tali: ho già avuto modo di scrivere tempo addietro sulle FIS Children. I miei figli hanno avuto la possibilità di partecipare,rispettivamente,mia figlia all'Ingemartrofen a Tarnaby,e mio figlio alla Whistler Cup: lungi dallo spacciare tali gare come "mondiali children" e gli atleti come "selezionati per la partecipazione",aldilà dei risultati che erano stati abbastanza buoni credo che l'esperienza sia stata indimenticabile per tutti e due. Questo è sicuramente un aspetto importante del far praticare sport ai figli,ma si sa,ed è inutile nasconderlo,che quando c'è l'agonismo di mezzo trovare mezzi leciti e sportivi per migliorare la propria posizione è umano. E budget consistente a disposizione e allenatori intelligenti (e non solo votati a consumarti il budget nelle proprie tasche) fanno la differenza,oltre al livello intrinseco dell'atleta

  2. Giolax in linea di massima sono d'accordo con te che ad Almaty il o meglio un figlio di GPA ha buna probabilità di abbassare i punti. Se vedi i risultati gli unici europei erano dei francesi non più Junior. Come fai a programmare adesso per spendere meno una trasferta di 7/6 giorni chiedendo ai genitori 1.5/2 mila in più e di far perdere altri giorni di scuola, in cambio di garantire la sfiga dei pochi centesimi dell'inversione? Forse Vietti può farlo perché è uno dei più forti d'italia della sua età.

  3. Cevedale non ho mai detto che e' facile e se vai in sud america ti regalano i punti ma sicuramente c'e' molta piu' probabilita'di farli li che in una njr.ti posso parlare x esperienza personale che di solito i ragazzi che hanno 50 pt tornano a casa con 10-15 pt in meno.poi e' logico bisogna andar forte sempre.poi giustamente anche come esperienza di vita e' fantastica.
    Per quanto riguarda le njr non c'e' una verita' assoluta,tutte le idee sono buone e giuste,solo io dico tentar nuove vie non nuoce.

  4. Caro GPA se fosse così facile lo farebbero tutti.
    In poche parole ha ragione il tuo allenatore prima tuo figlio arriva con le fis j e in regione a 30/35 punti poi ti potrei consigliare, se i punti sono veri, di spendere 5/6 mila euro in sud america o nzl. Poi lo porto in spalla (perchè siamo sfaticati) a fare le gare anche in Estonia.
    Se invece uno decide di investire il tempo e i 5/6 mila euro per far fare una esperienza di vita a suo figlio attraverso uno sport sano e divertente (cosa che avevo organizzato qualche estate fa in estate in Alaska) fa benissimo e avrà sempre la mia massima stima, ma a questo punto i punti non centrano.

  5. Gpa hai visto che argomento importante e che mega discorsone che si e' sviluppato.Con tutti i professionisti che ci sono sul sito nessuno che abbia fatto un minimo commento.
    Cerchero' di rispondere alle tue domande cercando di esaminare il tuo caso specifico:
    Partiamo dal fatto che un atleta cerca di abbassare i pt fis per poi partire davanti alle fis istituzionali e c.ita.e che abbassare 50 punti e' molto piu'facile che abbassarne 20,ci sono 2 metodi:1)l'idea del tuo allenatore che non fa una grinza diciamo come spiegazione ufficiale,razionale e facile.
    2)fare qualche gara alternativa ragionata.mi spiego: dai dati che Hai scritto deduco che tuo figlio sia andato a fare qualche fis race in francia e giustamente e' partito dietro con 50 pt.quindi,escludiamo i paesi piu' affollati,tipo fra,aut,ger ecc e proviamo a cercare sul calendario qualche gara un po piu' distante.qui sta alla bravura dell'allenatore sapere dove andare sapendo: chi partecipera' alla gara quindi il rapporto livello difficolta'-penalita'(informandosi),tipo di pendio se puo' essere favorevole ai propri atleti(per esempio se i miei atleti vanno forte sul piano e' inutile andare a gareggiare a pozza di fassa),livello di difficolta' e spese per la trasferta(cioe' se potrebbe valerne la pena).
    Ti posso dire che se tuo figlio facesse una gara fis nella quale parte a ridosso dei 15 di sicuro prenderebbe meno distacco dai primi in modo matematico. Guardiamo per esempio nella scorsa stagione le gare ad Almaty in kaz,tuo figlio sarebbe partito sia in sl che in gs in primo gruppo,quindi potenzialmente anche col numero uno,su una pista abbastanza facile e lunga contro gente "non fortissima".in una fis junior per stare sotto i 50 punti diciamo ke devi stare tra i 2,5 e i 3 secondi con una penalita'di 30(le njr sono sempre corte )(questi sono dati medi,poi e' logico ke magari qualche njr puo' essere penalizzata piu' o meno d 30 e puo' essere piu' lunga di 1 minuto).tieni conto che nelle njr in gs parti dopo le donne che rovinano la pista con raggi di sci diversi quindi poi devi fare una linea diversa da quella che vorresti,aspettare 1000000 ore prima della prima manche e tra le 2 manche,essere distratti dalle ragazze ecc.tutto questo e' demotivante,non andare a fare le fis.
    Tornando alle fis,per esempio in questo caso,in gs con lo stesso distacco avresti fatto sotto i 40 pt sia in gs che in sl e fidati che avresti preso lo stesso distacco dal primo (o probabilmente meno)che andar a fare una njr,sarebbe solo cambiato il punteggio fatto.
    Siccome bastano 2 gs e 2 sl a cambiarti i punteggi e la stagione e forse la carriera facendoti partire davanti nelle gare che contano,perche' non provarci scusa.come dicevo in precedenza basta tagliare qualche gara inutile qui e con glinstessi soldi fare queste mini trasfertine.
    Poi se rimani fermo a 50 pt almeno ci hai provato,ma fidati che una volta fatti 30 punti poi il morale e' alto,parti bene e puoi solo che prendere fiducia.ecco questa e' la mia visione,per quanto riguarda che gare andare a fare bhe quello deve sceglierle il tuo coach,e fidati che ne fanno tante di garette buone,a volte anche qualche fis cit ma devi sapere a chi chiedere.nulla non toglie che comunque si debba sempre andare forte perche' nessuno ti regala i punti (a parte qualche caso estremo),solo si ha piu' probabilita' di farli.ps ti faccio un esempio per smontare la teoria del tuo allenatore: c'e' gente che ha vinto 1000 gare di coppa europa (njr)e poi in coppa del mondo (fis)neanche una qualifica e gente che in coppa europa (njr)non ha mai fatto un podio che arriva davanti in coppa del mondo.(fis).spero di essere stato abbastanza chiaro.

  6. Sei entrato in un discorso importante e difficile.Se ne hai voglia proviamo a portarlo avanti,perchè credo che la scelta delle gare per i Giovani,a parte quelle cui sono obbligati a partecipare specie gli aspiranti(e gli altri perchè lo sci club va a fare le FIS regionali) sia molto delicata. Tu dici di portare i Giovani a fare FIS fuori,ma quali Giovani? Tutti indistintamente o parliamo solo di atleti di un certo livello? Faccio l'esempio di casa:mio figlio,atleta medio da 50 punti,in parecchie FIS cui ha partecipato è partito con pettorali tipo 70-80 o anche peggio,ed ha perso l'inversione(visto che questa è la chiave di volta per far punti) in almeno 5-6 occasioni per 4-5 centesimi. Ti demoralizzi,e vai ancora più piano. Il suo allenatore ritiene che prima si debbano abbassare i punti nelle NJR fino ad essere inutili,il che più o meno vuol dire essere intorno ai 30-35,poi a quel punto ha senso andare a fare le Race perchè parti decentemente e puoi migliorare anche lì. Concordi o hai un'altra visione?

  7. Beh giolax se io non sono uno sprovveduto tu sei molto verosimilmente uno del mestiere da ciò che scrivi. Le tue considerazioni sul sudamerica sono davvero interessanti e,probabilmente,i motivi per cui pressochè nessuno si organizza in tal senso sono proprio quelli che spiegavi nel primo post. Ed è strano che non valutino questa opportunità nemmeno quegli sci-club che si sentono più avanti degli altri o che lo sono davvero. Gente che ha organizzato trasferte,ancorchè più brevi ma pur sempre transoceaniche,ad esempio per la Whistler Cup,mi meraviglio che non abbia mai nemmeno tentato di organizzare qualcosa del genere.Dopo queste tue delucidazioni che mi sembrano ben concrete,resta solo il rimpianto per il fatto che i miei figli non abbiano avuto questa opportunità che,a prescindere dal discorso punti pur importante,credo sia una bellissima esperienza

  8. Bravo GPA non sei uno sprovveduto,naturalmente per punti facili intendevo un mix dei tuoi punti 2-3,logico che si debba sempre andare forte.per quanto riguarda i regolamenti i 99 possono gareggiare ma gli nc non sudamericani(in questo caso) non possono fare le SAC,il resto delle gare si.
    Comunque 99 era per dire,va bene portare i anchei 98/97 ecc.
    I cali di rendimento sono questione di preparazione atletica e numero d gare che si fanno.ti posso dire che in sud america puoi fare 8/10 gare(6/8 gare per i 99),stare giu un mesetto,poi a settembre recuperi senza sciare e sei come nuovo da ottobre.poi dosando le gare invernali grossi cali non si hanno.
    logico che se scii sempre anche d'estate x 2/3 mesi,fai tutte le gare e scii quasi tutti i gg poi arrivi al nostro inverno un po cotto,specialmente di testa.
    Per quanto riguarda la preparazione io consiglio di prolungare la stagione invernale piu' che si puo'(neve permettendo)facendo tecnica.poi con 10 gg di sci prima della partenza di solito bastano.poi in autunno si ha tutto il tempo di affinare ancora la tecnica.
    Tieni conto che la prox stagione non essendoci ne mondiali ne olimpiadi si ha un calo di atleti di nazioni minori che di solito fanno la trasferta per abassare i punti e rientrare nei criteri di qualificazione per esempio e quindi i punti gara sono un po piu' alti.nell anno olimpico e' il top fare questa trasferta.

  9. giolax sono complessivamente in accordo con la tua disamina,tranne un paio di cose. Al di là del fatto che non so se Vietti sia insieme a qualcun altro,visto che altri nomi italiani non ce ne sono (non vuol dire,ovvio),c'è un pò da ragionare sul concetto di "gara facile" con "punti facili". I modi per fare buoni punti sono sostanzialmente 3: il primo è quello meno sportivo,in cui l'atleta forte va volontariamente piano per agevolare gli altri;il secondo è avere la fortuna di trovare gente con pochi punti ma non meritati,dai quali prendere poco o nulla e quindi scendere;il terzo è quello più umano,cioè poter partecipare ad una gara con pochi atleti e quindi partire bene anche con punti relativamente alti ma con pista in ordine. Nella SAC la terza ipotesi è plausibile,la seconda forse,ma resta pur sempre il fatto che devi comunque andar forte lo stesso per migliorare. Lo stesso Vietti,cui rifaccio i complimenti,in queste gare ha fatto sempre o- i suoi punti,tranne in quella che ha vinto. Altra nota su cui ho qualche dubbio è la partecipazione a gare nell'emisfero sud di new entry dell'emisfero nord(i 99 di cui parli): non credo che possano partecipare,ai tempi in cui erano entrati nei giovani i miei figli si era parlato di questa ipotesi ed era venuto fuori che gli atleti del primo anno,oltre alle gare contingentate(25 massimo tra SL e GS no limit per la velocità),non possono iniziare prima di fine novembre. Non ne sono certo,ma credo appunto che un nostro 99 non potrebbe comunque essere lì. Per il resto condivido le tue idee,specie se fosse realmente vero che tra una gara e l'altra ci si riesce ad allenare bene. Va da se che per gareggiare ad agosto bisogna prepararsi in anticipo,e poi va verificata la capacità dell'atleta di rimanere competitivo praticamente per tutto l'anno. Di questo avevo parlato anni fa con Seba Gastaldi,che veniva a fare la stagione nostra gareggiando dalle mie parti,e in effetti anche lui mi diceva che,pur sperando di evitarlo, si prevedeva sempre prima o poi un calo di rendimento

  10. Premetto che non conosco Vietti,ma posso dire che chiunque abbia consigliato a lui di fare la trasferta sud americana e'uno che se ne intende di sci!
    Se organizzata per tempo il costo non e' proibitivo,circa 3/4000 € per un mese(se ci si aggrega a qualcuno costa ancora meno).
    ecco il ragionamento sensato:
    1)Soldi risparmiati dell'inutile sci estivo visto che prima e durante le gare la ci si puo' allenare (tutti sappiamo quanto costano i ghiacciai qui e poi va a fortuna per le condizioni della neve)
    2)la cosa piu' importante,gare "facili" con punti "facili".ti fai i tuoi bei 20 punti e quando inizia il circuito qui in europa parti avanti e scegli che circuito fare(solo istituzionale per per entrare in squadre nazionali per esempio),quindi non giri per niente in affanno in cerca di punti in fis junior(penalita' quasi sempre sopra i 30/40 pt),cit,estero ecc(risparmiando una montagna di soldi),e soprattutto fai meno gare in inverno quindi piu' allenamenti e preparazioni specifiche alle sole gare che interessano.
    Insomma l investimento vale la candela e facendo i conti si capirebbe che e' vantaggioso anche economicamente oltre che per i punti un bel mesetto in sud america.
    In piu' se i nostri fenomeni italiani senior si mettessero daccordo in 4/5 si farebbero la penalita'10/15pt da soli,stravincerebbero la gara e tornerebbero a casa con punti assurdi in modo ke poi da quando inizia la coppa europa si concentrassero solo su quella e partendo con numeri umani!
    E non in Nuova Zelanda dove c e' sempre qualche fenomeno che non ti fa mai fare i punti o solo a uno ,in sud america non c e' mai nessuno e farebbero punti tutti 4/5.
    Porti un 99 in sud america e inizia la stagione con 30/40 pt,parte davanti e puo' esprimersi.
    Tutto questo comporta pero' uno sforzo organizzativo oltre che economico ed e' molto piu' semplice e comodo fare un bello stagionale a hintertux,stelvio ecc,portare a casa la pagnotta dove l unico sbattimento e' correre la mattina per tracciare e dopo 4/5 gg essere a casa in comodita'.