Ventotto auto per gli azzurri

14

La consegna delle Audi venerdì scorso a Campiglio

Consueta cerimonia di consegna delle auto Audi venerdì a Madonna di Campiglio per gli azzurri. La giornata  però è iniziata con la realizzazione dello spot pubblicitario che accompagnerà la campagna del nuovo tesseramento federale. Le auto Audi consegnate sono state 28, ai migliori atleti della scorsa stagione. Ecco la loro lista: Alessandro Pittin (combinata nordica), Armin Zoeggeler (slittino artificiale), Giuliano Razzoli (sci alpino), Nadia Fanchini (sci alpino), Manfred Moelgg (sci alpino), Dominik Paris (sci alpino), Roland Fischnaller (snowboard), Dorothea Wierer (biathlon), Nicole Gontier (biathlon), Michela Ponza (biathlon), Karin Oberhofer (biathlon), Davide Simoncelli (sci alpino), Irene Curtoni (sci alpino), Stefano Gross (sci alpino), Daniela Merighetti (sci alpino),  Max Blardone (sci alpino), Matteo Marsaglia (sci alpino),  Christof Innerhofer (sci alpino), Werner Heel (sci alpino),  Federica Brignone (sci alpino), Federico Pellegrino (sci di fondo), Giorgio Di Centa (sci di fondo), Roland Clara (sci di fondo), Aaron March (snowboard), Omar Visintin (snowboard), Michela Moioli (snowboard), Patrick Gruber (slittino artificiale) e Christian Oberstolz (slittino artificiale).    

14 COMMENTI

  1. … sull'albero si ha una visione migliore delle cose … noto che si è data molta enfasi e pubblicità alle 28 auto date agli atleti … ora, se è vero, sappiamo che le auto sono 40. Bene pe una questione di trasparenza sarebbe "bello" sapere anche le altre a chi sono state date… tutto qui.

  2. Dimenticavo…. a quello che so le audi sono circa 40 date alla Fisi….. la Fisi in acordo con Audi le da agli atleti per fare immagine…… ne usa qualcuna per i suoi tecnici perché è chiaramente utile a ridurre i costi…..

  3. Zano, scendi dall'albero!!! Il problema è se le auto vanno a persone che no la usano per lavorare x la federazione…… un allenatore se riceve un auto è per lavorare….se la federazione per lavorare vuole dargli un aereo o un pulmino è lo stesso…. sempre di svolgere un lavoro si tratta!!!!!

  4. Che dire,meglio le auto che niente!!!!
    Per tutto il resto ai posteri l'ardua sentenza,a mio avviso è già un miracolo che anche quest'anno esista una WC e che atleti FIS abbiano risorse per sobbarcarsi i costi di una stagione.
    Nel frattempo 3000 agenti pagati dallo stato hanno dovuto presidiare lo stadio per Roma-Napoli,capite dove stà il problema?

  5. @Trailblazer, questa volta hai sbagliato bersaglio. Giustissime e sacrosante le tue critiche sui numeri, ove i dati della semestrale di bilancio FISI fossero confermati. Molto meno condivisibili i tuoi strali su questo tipo di sponsorizzazione, che tra l'altro è sempre stata così da almeno 8 anni, ovvero da quando Audi è diventato sponsor della FISI e della FIS World Cup. Perché ti scandalizzi solo ora? Gli sponsor decidono cosa e quanto dare in funzione del loro potere contrattuale. Nel caso della FISI questo potere davanti alla WV/Audi è pari allo zero!
    Ti sei dimenticato le polemiche di quando queste auto venivano assegnati in primis ai dirigenti nazionali e regionali e poi, per il residuo, agli atleti meritevoli. Mi sembra che ad oggi almeno questo criterio sia stato ribaltato, con prima gli atleti e poi gli altri se ne rimangono…

  6. Lo decide Audi che contributo dare. Decide di fornire in uso le auto agli atleti TOP perchè il ritorno è assicurato. Ben venga! Mi sembra di ricordare poi che benzina e autostrada se la pagano gli atleti di tasca loro…quindi almeno l'auto in uso…

  7. E'indubbiamente una manovra molto furba di Audi. Auto con enormi scritte pubblicitarie che dopo un anno vengono rivendute dopo aver dato un grande ritorno :poca spesa,tanta resa. Sarebbe meglio una cifra erogata alla federazione? Si certo,ma ormai è lo sponsor che detta legge. E' una sponsorizzazione "ad personam"? E' vero anche questo,ma è sicuramente di sprone per arrivare ad averla. Chiedete ai giovani sciatori dove vorrebbero arrivare,e molti vi risponderanno:"a farmi assegnare l'Audi". Perchè questo significa aver raggiunto risultati importantissimi.Io,sinceramente,non mi sento di condannare la tipologia di sponsorizzazione,anche se in assoluto discutibile

  8. Il fatto che l’auto venga data per un anno, ma che ogni anno questa venga sostituita è per valorizzazione della sponsorizzazione una cosa simile (ipotizzando ad esempio una durata di tre anni).
    Posso concordare che è difficile che un uguale importo venga dato in denaro ma è altrettanto vero che esistono svariate forme di servizi e merci che possono essere utile controvalore per lo sponsorizzato. Sarebbe stato allora meglio dare un numero analogo di pulmini per le squadre regionali, ma sono sicuro che pensandoci ne servirebbero tante di cose. Le 28 auto di fatto sono un benefit personale (non dimenticandoci che anche dirigenti FISI hanno le stesse auto) dati a chi già è pagato dallo Stato (Coni e Corpi Militari), in un momento in cui poi si tagliano i fondi allo sport vero e proprio.
    Inoltre, ed è il fatto più importante, come avevo scritto, il core business, e anche il mandato statutario, della FISI è l’attività sportiva e quindi le contropartite di sponsorizzazioni devono essere finalizzate ad essa. Se ad esempio si dovesse venire sponsorizzati da una azienda di costruzioni, e questa voglia dare una parte in case in affitto a un certo numero di atleti? Che si dice? Prendiamoli per , come dici tu, salvare capra e cavoli…?

  9. Le auto sono date in uso, non regalate, poi l'Audi le rivende x cui il suo investimento è ben lontano dai 700.000..e credo che se la Fisi non le accettasse e pretendesse una sponsorizzazione cash..perderebbe capra e cavoli, x cui ben vengano 28 Audi in uso gratuito:-)

  10. Lo sponsor invece di erogare soldi per l’attività sportiva, concede 28 auto di valore commerciale di 50.000 euro l’una. Stimando nel 50% l’effettivo costo per l’azienda si parla di 700.000 euro che vanno come benefit a pochi atleti, invece che essere utilizzati come risorsa per l’attività agonistica. Che non dimentichiamoci è la mission di una federazione sportiva.
    Si vede che i conti in FISI vanno bene. Dal consuntivo semestrale di bilancio si potrebbe obiettare.
    Un milione di euro in meno dal tesseramento (-44%), ben più della diminuzione stimata dovuta alla riduzione del costo della tessera: quindi continua il calo di tesserati.
    A fronte di questo calo sono aumentati di 400.000 euro i costi legati agli stipendi e alla gestione centrale (una “chicca”: Organi e Commissioni federali 57%); le risorse destinate all’attività sportiva sono calati (anche se di un solo 1%): comunque non vero, come affermato in svariate interviste, che gli investimenti sarebbero aumentati.
    P.S. i dati sono recuperati da altre fonti web in quanto la FISI, pur soggetta a diritto pubblico, non rende pubblici i dati di bilancio sul suo sito.