Veith lontana dalla condizione migliore. Ed è in dubbio per Soelden

L'austriaca e il suo allenatore hanno parlato al Krone Zeitung mettendo anche in dubbio la presenza all'opening sul Rettembach

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Veith
Anna Veith sul traguardo di Soelden

È quasi passato un anno da quel 30 settembre 2015, il giorno in cui Anna Fenninger si fermò per la prima volta con un dolore persistente al ginocchio. Sembrava qualcosa di grave e lungo ma pochi giorni dopo l’austriaca ritornò a sciare. Per poche manche perché a pochissime ore dal gigante di Soelden arrivò la dura sentenza per l’austriaca e per i suoi tifosi: nuova caduta, rottura del crociato e stagione già finita.

IL RIENTRO – Fenninger, diventata nel frattempo Veith dopo il matrimonio, è ritornata sugli sci a giugno. Le prime curve, le prime sciate, le prime sensazioni che però sembrano subito essere lontane da quelle migliori. E proprio sulle sue condizioni, Veith è tornata a parlare ieri al Krone Zeitung. «Io lavoro tutti i giorni per tornare alle competizioni e ai miei livelli – ha detto al giornalista della testata austriaca -. Il tempo per rientrare non è importante, voglio ritrovare la condizione e la giusta aggressività che sia per Soelden o dopo». Dunque a un mese dall’opening stagionale Veith non ha ancora sciolto i dubbi sulla sua presenza. Anzi, ad allontanare una sua possibile partecipazione ci pensa il suo tecnico Meinhard Tatschl: «Ci sono stati dei piccoli passi in avanti ma siamo lontani dalla condizione migliore per poter gareggiare». L’Austria, come un anno fa, vive la pre-season in apprensione e con le dita incrociate.