Val d'Isere, Raffort 'profeta in patria'

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Settimo Pangrazzi, quattordicesimo Giulio Bosca. Domani un altro superG

Prima gara in Val d’Isere: nel primo superG di Coppa Europa in programma, Nicolas Raffort è ‘profeta in patria’. Secondo podio dopo quello in libera a Campiglio e prima vittoria per il transalpino del ’91. Sono però tutti appiccicati gli altri due che sono sul podio: a un centesimo c’è infatti l’austriaco Christian Walder e a due lo svizzero Nils Mani. A sei centesimi ancora Austria con Frederic Berthold e a otto Patrick Scheweiger. Sesto a undici lo svizzero Fernando Schmed, mente a 35 ex-equo il francese Thomas Frey e il nostro Paolo Pangrazzi. Il trentino è autore di una buona gara e domani cercherà di migliorarsi ancora visto che il suo obiettivo dichiarato è il ‘posto fisso’. Buona gara anche per Giulio Bosca dell’Esercito, che chiude quattordicesimo a 84 centesimi da Raffort. Poi Mattia Casse è diciassettesimo a 1.15. Venticinquesimo il forestale Michele Cortella a 1.62, a 1.87 trentesimo Hagen Patscheider. Trentatreesimo il poliziotto Andy Plank che ha chiuso davanti a Emanuele Buzzi, trentanovesimo Davide Cazzaniga dello sci club Lecco, quarantunesimo Henri Battilani. Più attardati Guglielmo Bosca, Stefano Baruffaldi e Carlo Beretta. Out Matteo De Vettori. Domani un altro superG.