Lara Gut serena in Val d'Isere (@Zoom agence)

Sole, temperatura leggermente sotto zero, organizzazione perfetta, innevamento che ha consentito alle ragazze di effettuare anche riscaldamento al meglio (in alto) in una zona dove lo scorso anno non era per esempio possibile farlo. Insomma, per dirla con le parole di Marco Viale, uno degli allenatori delle azzurre in velocità (Alberto Ghezze, il responsabile del team, non è in Val d’Isere, è rimasto a Pavia a seguire la figlia Bianca, operata per la seconda volta dopo la caduta di Sella Nevea dello scorso marzo agli Assoluti), «condizioni eccezionali oggi», per la prima prova cronometrata della discesa libera femminile prevista sabato 17 dicembre sulla Oreiller-Killy in Val d’Isere, preceduta venerdì 16 dalla prima combinata alpina stagionale (con libera) e seguita domenica 18 dal superG.

Uno scorcio di Val d'Isère ©Agence Zoom
Uno scorcio di Val d’Isère ©Agence Zoom

TRAINING – In Savoia le ragazze hanno trovato una “neve facile, aggressiva”, quella che si attacca più facilmente allo spigolo, per capirci. Qualche modifica al tracciato è stata apportata rispetto a solo un anno fa, per esempio dopo la zona detta “Le telèphone”, in alto, sulle curve “del Carosello“: una tripla è diventata una doppia, all’ingresso del bosco, e in generale ci sono più movimenti del terreno. La prova è iniziata in ritardo perché gli apripista hanno avuto qualche problema nella classica zona della “Compressione”, ma solo a causa della visibilità, un po’ bassa in quella parte molto in ombra, e nient’altro. In partenza sono poi arrivate le indicazioni giuste alle ragazze e tutto è proseguito al meglio.

LARA TOP – Lara Gut, che sulla OK ha già vinto tre volte (lo scorso anno anche in combinata), salendo altre due volte sul podio (pure in gigante), ha spinto dall’inizio alla fine sbaragliando la concorrenza nel primo training, con il tempo finale di 1’46”90. Lei, Stuhec, Corinne Suter, Kling e Goggia si confermano le atlete più in forma del momento in velocità. La slovena è seconda, già staccata però di 1”03. Terza è Siebenhofer, quarta e prima delle azzurre Sofia Goggia a 1”27, proprio davanti a Kling e Suter. Nelle dieci anche Huetter, Ross, McKennis e Nadia Fanchini. A parte la ticinese, le atlete sono tutte molto vicine tra di loro.

Sofia Goggia in partenza in Val d'Isere (@Zoom agence)
Sofia Goggia in partenza in Val d’Isere (@Zoom agence)

ITALIA – Le altre italiane: quattordicesima Elena Fanchini, 15esima una buona Marsaglia con pettorale 30, 18esima Schnarf, 19esima un’ottima Brignone con il n.31. Lontane dalle prime trenta Curtoni, Delago, Stuffer, Bassino, Hofer, Agerer.

PETTORALI AZZURRI – La prova di domani, giovedì 15 dicembre (trasmessa in diretta da Eurosport 1 a partire dalle 10.30 con al commento anche Matteo Marsaglia) scioglierà gli ultimi dubbi ai tecnici azzurri. Certo, con la Brignone vista oggi è possibile che sia lei a gareggiare sabato in discesa (nove posti a disposizione) assieme a Goggia, Nadia ed Elena Fanchini, Schnarf, Stuffer, Marsaglia, Elena Curtoni, Delago. Tutto è ancora aperto, comunque, i giochi non sono assolutamente fatti, resta un secondo training. In combinata le azzurre vantano otto pettorali: potrebbero essere della partita Marsaglia, Brignone, Curtoni, Goggia, Schnarf, Delago, Bassino ed… Elena Fanchini (?). In superG (11 posti), domenica: spazio probabilmente a Goggia, Brignone, Nadia Fanchini, Elena Fanchini, Schnarf, Marsaglia, Curtoni, Hofer, Agerer, Delago e Bassino. Ma non c’è ancora nulla di ufficiale.

MARCO VIALE – «Per la prima prova – ci dice il tecnico azzurro – va bene così, le ragazze hanno ‘testato’ le varie parti. Goggia è “sul pezzo”, Brignone presente sul tecnico, positiva Marsaglia, con margine le Fanchini, bene a tratti anche Bassino. Adesso video e analisi per studiare al meglio la pista in vista del secondo training».

Brignone in azione a Lake Louise (@Fisi/Pentaphoto)
Brignone in azione a Lake Louise (@Fisi/Pentaphoto)