Vail 2015, Tina Maze impressiona nell'ultima prova

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Domani discesa. Solite favorite oltre alla slovena: Vonn, Fenninger, Gut

Idee chiare, messe in pratica. Tina Maze impressiona nella seconda e ultima prova cronometrata della discesa libera di Beaver Creek, ai Mondiali di Vail 2015: è seconda al traguardo, con il tempo di 1’47’’51, tre centesimi dietro Anna Fenninger, ma in realtà resta la migliore, perché l’austriaca ha saltato una porta tagliando una porzione di pista. Slovena perfetta dall’inizio alla fine e con margine. Assieme a Lindsey Vonn, che oggi ha sbagliato linee nella parte alta e ha chiuso 19esima, è lei la donna da battere per la discesa prevista venerdì 6 febbraio alle 19 ora italiana. Le altre favorite per le medaglie si chiamano ovviamente Fenninger, Gut. Goergl, Weirather, con Rebensburg, Suter e qualche possibile sorpresa tra le outsider. 

TRAINING – Pista e neve, però, cambiano continuamente. Il manto per ora è mollle e si segna molto, i numeri di partenza potrebbero assumere una certa in portanza, quanto meno relativa, non assoluta. Non è facile sciare in queste condizioni sul ‘muro’ iniziale della ‘Raptor’ e le atlete da medaglia dovranno essere perfette, soprattutto nelle scelte delle linee. Nella prova odierna, dietro Fenninger e Maze, ecco Gut, terza a 0’’74, Kling quarta, Suter quinta, Ross sesta, Mancuso settima, Rebensburg ottava, Weirather nona, Schmidhofer decima e vincitrice del ‘ballottaggio’ interno alla squadra austriaca con Nicole Hosp per l’ultimo posto disponibile (gli altri sono di Fenninger, Goergl, Huetter). Brutta caduta, per fortuna senza conseguenze gravi, per Stacey Cook, che stava filando come un treno rapido. 

ITALIA – Bene a tratti Johanna Schnarf ed Elena Fanchini, rispettivamente undicesima e dodicesima, lontane dalle migliori Nadia Fanchini e Daniela Merighetti. Non sono partite, per riposare, Elena Curtoni e Francesca Marsaglia, le ritroveremo nelle due prove della discesa valevoli per la Combinata Alpina, sabato e domenica, con gara prevista lunedì. 

ELENA FANCHINI – «Ho sciato malissimo nella parte centrale, sbagliando completamente la linea. Per l’errore che ho fatto, non ho preso neanche tanto. Devo aggiustare un po’ di cose per domani. La pista è bella, ma c’è ancora un po’ di ‘nevina’ sopra». 

DANIELA MERIGHETTI: «Sono stata molto lenta fin dall’inizio. Dall’ultimo intermedio in poi ero proprio stanca a livello di gambe». 

NADIA FANCHINI – «Ho provato a tenere le linee migliori, non pensavo di prendere tre secondi di distacco. Non capisco nemmeno io perché». 

JOHANNA SCHNARF – «Bisogna stare sempre sulla linea ideale, perché appena si esce c’è neve riportata e non si va più avanti. Io ho sciato tutta la parte alta sulle tracce delle altre e avevo dei missili ai piedi. Poi sotto ho fatto qualche errore e l’ho pagato».  

 
 

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REDATTORE - Milanese, 39 anni, laureato in Lingue, sposato con Laura e papà di Giulia, appassionato di tanti (troppi) sport da sempre, amante delle discipline americane, è transitato attraverso esperienze nei quotidiani (Il Giorno, per il quale scrive ancora, Tuttosport, freepress), in Radio (Radio 24, AGR), Internet (Leonardo) e dal 2009 ha trovato la sua dimensione come telecronista di diverse discipline (sci, nuoto, tuffi, scherma, pallavolo, pallanuoto ecc.) su Eurosport Italia. Ma continua ad amare anche la scrittura alla follia e dall'aprile 2014 collabora con Race ski magazine