Vail 2015, Magoni: 'Disastro completo. Una figuraccia'

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Il tecnico: «Non mi nascondo, la giornata più brutta della mia gestione»

Livio Magoni è un tecnico bravo, preparato, da apprezzare perché in Italia ce ne sono pochi così sinceri: per la voglia che mette nel raggiungere il massimo risultato possibile, e per la schiettezza delle sue analisi. Niente giri di parole, niente scuse, solo tanta onestà e responsabilità. Ma, credeteci, sta facendo l’impossibile per ottenere qualcosa di buono dal gruppo di ragazze che ha a disposizione: 

PAROLA A LIVIO – «Come sempre – ci dice – io non mi nascondo. In gigante, disastro completo. Non ci sono scuse. Siamo usciti dall’Hotel, al mattino, convintissimi di fare una bella gara e invece è stata una giornata nerissima, penso la più brutta della mia gestione. Una Nazione che è la più numerosa nella WCSL (World Cup Start List, ndr) di gigante, superiore anche all’Austria come numero, non può non entrare nemmeno nelle prime quindici posizioni della classifica finale a un Mondiale. Uno scandalo!». 

ANALISI – «Aspettiamo lo slalom  – continua l’allenatore di Selvino, che ha portato Tina Maze a vincere una Coppa del Mondo – poi dovrò fare le mie considerazioni personali, prendermi le mie responsabilità, quelle che la Federazione mi ha chiesto di prendere al momento della firma del contratto. Non sono uno attaccato alla sedia, lo sapete. Tante parole, in queste due anni, una crescita in entrambe le discipline, ma risultati zero! A Sochi zero medaglie e finora in Coppa un ‘podietto’ ad Aspen, quest’anno, a dicembre. Troppo poco, per come sono abituato a fare». 

  

GARA – «Analisi semplice – conclude Magoni -. Giornata no per Nadia Fanchini, completamente fuori gara. Può capitare. Brignone: errore grossolano che la penalizza nei momenti importanti, come già capitato alle ultime Olimpiadi. Moelgg ha fatto la sua gara, era partita fortissimo, con il terzo tempo sul piatto, poi ha commesso un errore nei ripido del Golden Eagle e da lì ha fatto fatica sempre. Nella seconda manche, il contrario. Bassino bravissima nella prima manche, ma nella seconda ha sbagliato tanto nel dosso finale, rovinando tutto. Questo conferma che ad altissimi livelli deve lavorare ancora tanto: ‘piede buonissimo’, ma mancano ancora tante cose. Morale? Una figuraccia…».

Parola di Livio Magoni, un vincente. Non dimentichiamolo… 

 

 

 

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REDATTORE - Milanese, 39 anni, laureato in Lingue, sposato con Laura e papà di Giulia, appassionato di tanti (troppi) sport da sempre, amante delle discipline americane, è transitato attraverso esperienze nei quotidiani (Il Giorno, per il quale scrive ancora, Tuttosport, freepress), in Radio (Radio 24, AGR), Internet (Leonardo) e dal 2009 ha trovato la sua dimensione come telecronista di diverse discipline (sci, nuoto, tuffi, scherma, pallavolo, pallanuoto ecc.) su Eurosport Italia. Ma continua ad amare anche la scrittura alla follia e dall'aprile 2014 collabora con Race ski magazine

4 COMMENTI

  1. Io darei un'occhiata anche all'infermeria, per capire che cosa non va. E' inutile continuare a spremere e preparare gli sciatori, bisogna lavorare sulle persone nel loro insieme… Certo che se gli allenatori dei giovani sanno solo dire "vai vai vai" oppure "lo sci è uno sport da duri, se non hai le palle stai a casa" (questo anche alle femmine ovviamente), contro gli americani non potrà mai esserci gara!