Vail 2015, il pagellone di Race

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Dopo i superG

Elena Curtoni: voto 6.5. Miglior parziale assoluto nella prima parte sul muro, la più diffiilcie. Ritrovata. Paga tanto in fondo. Un decimo posto non è granché ai Mondiali, d’accordo, ma resta il miglior risultato in superG dal dicembre 2012. Un punto di (ri)partenza.

Nadia Fanchini: voto 5,5. Non scia male sulla parte più tecnica, anzi, paga tanto in fondo, ma come ha ammesso lei stessa "non sarebbe comunque bastato per andare a medaglia". Non digerisce la neve ‘fredda’ e non certo dura del Colorado. Dodicesima alla fine.

Francesca Marsaglia: voto 5. Pista difficile, per lei. Ma finisce diciottesima e francamente non ce l’aspettavamo. Un passo indietro rispetto alle ultime gare di Coppa del Mondo nella disciplina.

Daniela Merighetti: senza voto. Meriterebbe ’10’ visto che si butta con coraggio dopo l’operazione alla mandibola subita il 20 gennaio. Scivola via quasi subito ,quando stava andando bene, tradita anche lei dalla neve di Vail. Ma tanto di cappello, comunque.

Dominik Paris: voto 5. Il suo peggior risultatoin superG prima del Mondiale era un quinto posto proprio a Beaver Creek. Dopo la vittoria di Kitz ha chiuso quattordicesimo, e soprattutto spiace non averlo mai visto in gara. Si può rifare comunque in libera. E alla grande…

Matteo Marsaglia: voto 5. Ci aspettavamo la gara dell’anno, invece, nonostante non abbia commesso errori evidenti, non è riuscito a lasciare il segno. Troppo poco cattivo e spavaldo. Era necessario avere meno rispetto della pista.

Christof Innerhofer: voto 5. A Kitz sembrava in recupero, invece il superG ha mostrato un campione in difficoltà e poco sicuro. Cosa succede? Aspettiamo la discesa però, Inner è capace di tutto.

Werner Heel: voto 5. Prova incolore, anche lui fa un passo indietro.