Vail 2015, Hirscher oro in combinata. Decimo Paris

Argento al norvegese Jansrud, bronzo al campione uscente Ligety

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La supercombinata nelle mani di Marcel Hirscher. L’austriaco ha sfruttato l’inversione dei migliori trenta per piazzare la sua prima stoccata vincente. Hirscher sarebbe dovuto partire con il trentuno, ma dopo l’incidente che ha messo fuori Ondrej Bank si è ritrovato con l’1. Un grande vantaggio e una bella opportunità che gli ha permesso di imporre il suo ritmo e le sue linee, su una pista non barrata che passaggio dopo passaggio si è segnata. L’oro mondiale è dunque andato all’austriaco, che con il crono di 2.36.10 ha conquistato la prima medaglia a Vail…aspettando il gigante e lo slalom di prossima settimana. L’argento è andato a un Kjetil Jansrud bravo in slalom. Il norvegese ha fatto tremare tutti fino all’ultimo, chiudendo a soli 19 centesimi dall’austriaco dopo una manche tra i ‘pali stretti’ tutta all’attacco. Bronzo all’americano Ted Ligety, campione mondiale uscente e autore di una buona prima parte di manche. Poi è incappato in un errore che lo ha lasciato a trenta centesimi da Hirscher. Quarto posto per Romed Baumann e quinto per il francese Alexis Pinturault che in discesa poteva sicuramente fare meglio.

NIENTE MEDAGLIE AZZURRE – Bella prova di slalom per Dominik Paris che sul traguardo ha sorriso ed esultato. Ha concluso a 1”03 dalla vetta in decima posizione. «È stata la migliore manche della settimana – ha detto -. In discesa purtroppo ho di nuovo sbagliato. Se non sfrutto i punti in cui sono forte le medaglie non possono arrivare, devo lavorare tanto sui miei errori. Ora voglio dimenticare questa rassegna e ritornare motivato a Saalbach». Christof Innerhofer ha concluso al diciottesimo posto, a 2”20 dal neo campione del mondo. «Il mal di schiena ormai è un dato di fatto – ha detto Innerhofer -. Con cinque giorni di slalom questo è il risultato. Ho fatto poco qui in America, non ho fatto vedere come scia il vero Innerhofer. È stata una bella esperienza, bella trasferta, ma non sono un turista, faccio l’atleta e quindi contano i risultati e a Vail sono stati scarsi». Nulla da fare per Matteo Marsaglia che ha commesso un errore ed è praticamente uscito. È rientrato e ha tagliato il traguardo, ma con un distacco alto: 7”13. «Peccato per l’errore in slalom altrimenti avrei potuto fare una gara discreta, anche se le medaglie erano comunque lontane» ha detto Marsaglia.

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