Vail 2015, gigante nel segno del solito Hirscher?

Italia in pista con Eisath, Nani, Borsotti e Simoncelli

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Il piatto piange. L’Italia dello sci alpino dopo otto gare mondiali non ha ancora conquistato una medaglia. Di occasione per andare a segno ne rimangono solo tre: il gigante maschile e i due slalom che chiuderanno la rassegna iridata di Vail-Beaver Creek. Oggi è in programma il gigante maschile, dove l’Italia ha conquistato il bronzo a Schladming (2013) con Manfred Moelgg, che questa sera non sarà in gara. Tolto il terzo posto del marebbano due anni fa, l’ultimo titolo azzurro – e anche ultima medaglia – risale al 1996, a Sierra Nevada, conquistato da Alberto Tomba.

GLI AZZURRI – Saranno quattro gli azzurri che cercheranno di fare saltare il banco. Al cancelletto di partenza Roberto Nani, Florian Eisath, Giovanni Borsotti e Davide Simoncelli. Non sarà certamente facile fare il risultato perché la concorrenza è forte e agguerrita. Il livignasco Nani in questi giorni si è allenato bene, come del resto anche gli altri azzurri. Sembra avere in parte risolto i problemi alla schiena. «Sto abbastanza bene, in questi giorni il dolore è diminuito» ha detto Nani. Florian Eisath è al debutto mondiale. Non ha mai corso una gara iridata e partirà senza grosse pressioni. «Sono in crescita, proverò a fare bene ma non sarà semplice, arrivo comunque dalla mia migliore stagione». Giovanni Borsotti, che ha già corso il team event, è stato preferito a Massimiliano Blardone e dice: «Voglio dimostrare di essermi meritato questa convocazione». Il veterano del gruppo è certamente il poliziotto trentino Davide Simoncelli, al suo settimo mondiale e anche lui in grado di stupire. Gli azzurri hanno rifinito la preparazione a Vail: gigante insieme a tedeschi e americani tracciato su un pendio simile a quello che troveranno oggi. Intanto il presidente Flavio Roda cerca di riportare tranquillità nel team: «Vorrei che nessuno caricasse di troppa responsabilità gli atleti che devono ancora gareggiare – ha detto -. Massima fiducia a staff e atleti».

LA PISTA – Il gigante iridato si correrà sulla Birds of Prey – Golden Eagle, la stessa pista che ieri ha ospitato la gara femminile. In America il manto nevoso non è stato trattato, è abbastanza duro, ma naturale, senza ‘barratura’. «Neve molle o dura è una scusa, in gara bisognerà solamente attaccare dall’inizio alla fine – ha detto Raimund Plancker -. Noi ci siamo preparati bene in questi giorni e siamo pronti». La prima manche sarà tracciata dal tedesco Doppelhofer, la seconda dal francese Chastan. Si partirà dai 3155 metri e si arriverà a quota 2721, dopo 434 metri di dislivello.

STRANIERI – L’americano Ted Ligety ha vinto le ultime due edizioni dei Campionati Mondiali. Oggi partirà con il pettorale 6 e davanti al pubblico di casa potrebbe ritrovare la ‘zampata’ vincente che negli ultimi appuntamenti gli è mancata, complice anche l’infortunio (e intervento) alla mano. Occhi puntati poi sull’austriaco Marcel Hirscher (pettorale 3), favorito numero uno che non ha bisogno di presentazioni, sui francesi Alexis Pinturault (2), Thomas Fanara (4) e al tedesco Felix Neureuther (7).

PETTORALI AZZURRI – Roberto Nani partirà con il 12, poi con il 18 Davide Simoncelli, con il 21 Florian Eisath e con il 23 Giovanni Borsotti.

DIRETTA TV – Il gigante maschile sarà trasmesso in diretta da Rai Sport 2 ed Eurosport. La prima manche scatterà alle 18.15, mentre la seconda è prevista alle 22.15 (orari italiani).

 

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