Vail 2015, comanda Hirscher, ma Nani e’ a 18 centesimi

L'azzurro a caccia di una medaglia: 'Non è finita, rimango concentrato'

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La classifica è cortissima, le medaglie si giocano sul filo dei centesimi e c’è un azzurro secondo. A Beaver Creek grande spettacolo nella prima manche dello slalom gigante iridato. A comandare dopo la ‘run’ iniziale c’è il solito Marcel Hirscher. L’austriaco sembrava di nuovo imprendibile, invece così non è stato. La ‘macchina’ Hirscher, che ha già vinto due medaglie d’oro, non ha fatto il vuoto ed è ‘tallonato’ da almeno quattro atleti. Il primo inseguitore è il livignasco Roberto Nani, partito con il 12 e protagonista di una grande manche con qualche bel rischio sul finale. L’azzurro è a 18 centesimi dalla vetta, ma non si possono fare calcoli, perché dietro, a 23 centesimi da Hirscher, c’è subito una coppia altrettanto agguerrita, composta dal tedesco Felix Neureuther e il francese Alexis Pinturault, appaiati in terza posizione. Quinta posizione per Ted Ligety, a 24 centesimi. Dietro si è inserito Matts Olsson con il 17: sesto a 48 centesimi, poi a 61 l’americano Tim Jitloff e a 67 Philipp Schoerghofer. 

BRIVIDI NANI – «Ci siamo allenati bene e darò il cento e dieci per cento» aveva detto Nani alla vigilia. Così è stato. Nella prima manche Roberto Nani ha sciato all’attacco dall’inizio alla fine. Passato indenne al Golden Eagle con 44 centesimi di vantaggio, ha rischiato il tutto e per tutto sul finale, prendendosi un bel rischio e facendo un recupero strepitoso. «Siamo solo a metà gara e nulla è fatto, aspettiamo la seconda manche – ha detto al traguardo Nani -. È stata una ‘run’ difficile, si rischiava di cadere ma bisognava spingere. Ora vediamo la seconda, ho fatto una prima discesa importante, ora rimango concentrato».

DODICESIMO ‘SIMO’ – Il poliziotto Davide Simoncelli è dodicesimo, a 1”14 dalla vetta, mentre Florian Eisath ha perso tanto nel finale e ha accusato 1”46 da Hirscher. Non bene Giovanni Borsotti, troppo brusco e incisivo su una neve non ghiacciata. Il piemontese è a 2”36.

DOSSI FONDAMENTALI – Su una Birds of Prey non troppo difficile, i dossi hanno fatto la differenza. Diversi atleti si sono fatti sorprendere, soprattutto nel passaggio ravvicinato da ‘assorbire’ e non farsi ‘lanciare’ larghi posto all’ingresso del piano del Golden Eagle. A farne le spese è subito stato l’austriaco Benjamin Raich, partito con l’1, ma anche il francese Mathieu Faivre e il norvegese Haugen. Out anche Thomas Fanara, quando stava sciando forte.

A CACCIA DI MEDAGLIA – Appuntamento alle 22.15 con la seconda manche che sarà trasmessa in diretta da Rai Sport 2 ed Eurosport, con l’Italia, finalmente, a caccia di una medaglia.