Una C tutta nuova per Ghezze

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Il coach cortinese: "Una squadra su cui investire per il futuro"

Ultimo giorno di Stelvio per le ‘azzurrine’ di Alberto Ghezze. Il coach cortinese è stato confermato alla guida della squadra junior, ma la compagine è stata stravolta. Chi non ha fatto il ‘salto’ nel gruppo Coppa Europa e non ha ottenuto la conferma dalla classifica del circuito fis giovani è stata lasciata a casa. Problemi di budget poi hanno obbligato a tagli del contingente, riducendo a nove unità il gruppo. Nello staff tecnico c’è ancora Elisabetta Biavaschi, anche se non è ancora chiaro perché in un primo momento la Fisi non ha comunicato il suo nome nel team, quindi Alberto Platinetti, proveniente dalla C maschile, nel ruolo di preparatore atletico. Tutte presenti sul ghiacciaio dello Stelvio: Clelia Ceccato, Nicole Agnelli, Elisabeth Egger, Janina Schenk, Lisa Pfeifer, Alessia Medetti, Valentina Cillara Rossi, Tatiana Nogler Kostner e Maria Nairz, che dopo il primo raduno a Les 2 Alpes dedicato all’addestramento, hanno iniziato a cimentarsi fra gigante e slalom. “Il primo raduno è servito per conoscerci, capire il linguaggio tecnico, confrontarci. Sembrano ovvietà, ma invece sono fondamentali per un primo approccio. La squadra? Rispetto all’anno scorso c’è un gruppo tutto nuovo, decisamente più giovane. C’è l’intenzione di fare un lavoro con queste ragazze che non si esaurisca in una stagione, almeno in un biennio. Dobbiamo crescere tecnicamente, e il nostro circuito rimane quello delle fis giovani. Poi certo, chi dimostrerà di andare davvero forte potrà accedere in Coppa Europa”, afferma Ghezze.

5 COMMENTI

  1. Hai assolutamente ragione che la forma non fa la sostanza … ma è anche vero che vista così sembra la Nazionale del Paraguay.
    Comunque, parlando di forma che diventa poi sostanza, ho saputo che E. P. sta testando il suo materiale alla galleria del vento, riscontrando differenze molto significative fra un tessuto e l'altro, con sorprese anche riguardanti le condizioni climatiche. Ormai anche le tute sono equiparabili alle solette degli sci… sono più o meno veloci a seconda dell'umidità.
    Lo stesso dicasi per la penetrazione aerodinamica dei caschi … si parla di diffenze tali da passare da 1