Theolier: 'Fiero dei miei ragazzi'

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«Vogliamo vincere i Mondiali. Lanfranco se ne è andato sulla sua neve»

A bocce ferme, con calma. Senza la frenesia del dopo gara. Prima di lasciare Madonna di Campiglio, il responsabile degli slalomgigantisti Jacques Theolier ritorna sulla gara.

DISPIACIUTO PER I RAGAZZI
– «Sono fiero dei miei ragazzi. Sia in gigante in Badia e sia nella notte di Campiglio hanno dimostrato di essere competitivi, all’altezza dei migliori. Poi certo, i risultati non sono stati eclatanti, abbiamo raccolto comunque due quinti posti, ma credetemi, da come hanno sciato si poteva salire sul podio. In gigante, ancora di più nello slalom. Sono dispiaciuto proprio per i ragazzi, pechè quando si scia come nella prima manche è impensabile non poter raccogliere almeno un podio».

IL RITORNO DI RAZZOLI
– Theolier è contento del ritorno di Razzoli. «’Razzo’ già in allenamento è apparso diverso. Molto più motivato, ho visto quel sorriso che mancava da un pò di tempo. Il cambio del materiale, in particolare degli scarponi, lo ha rilanciato. E’ un pò come quando vai in bici e compri una bici nuova, è chiaro che parti più motivato. Il modello della bici serve, ma di testa hai più voglia, ti senti un altro. Questo è un pò quello che è successo a Giuliano con il nuovo materiale. Peccato per gli altri, devo dire che Stefano Gross non ha mai trovato il ritmo. E’ stato quasi un handicap partire per primo, secondo me non si era mica messo in testa di trovare così duro. Peccato, abbiamo perso un ‘occasione anche con Cristian Deville, che come Razzoli, era da podio. Poteva essere un grande giorno per l’Italia in Italia.».

OBIETTIVO SCHLADMING 2013
– Il tecnico francese guarda già avanti, l’obiettivo è Schladming 2013. «Io corro per vincere. Sempre. L’obiettivo più importante della stagione sono i Mondiali, vogliamo vincere. Se rivediamo alcune cose più tattiche che tecniche, siamo da medaglia. In gigante solo Ligety e Hirscher sono più bravi di noi, in slalom esclusivamente Hirscher».

LA MORTE DEL MAESTRO DI SCI
– Theolier sul Canalone Miramonti era proprio vicino a Lanfranco, il maestro di  sci che è stato colto da attacco cardiaco e poi è morto. «Fermarsi o gareggiare? Difficile dirlo, forse è stato giusto andare avanti. Non so se lo avrebbe voluto proprio Lanfranco…ci ha lasciati sulla neve, sulla sua neve, a casa. Per un maestro di sci e appassionato di agonismo forse uno dei modi migliori».

IL FIGLIO STEVEN ERA SUL PUNTO DI SMETTERE
– L’ultimo pensiero è per il figlio Steven, ottimo quindicesimo. «E pensare che voleva smettere. Me lo sono portato dietro a Ushuaia quest’estate, altrimenti avrebbe mollato il colpo perchè era fuori squadra. Adesso a suon di risultati è rientrato e farà tutta la Coppa del Mondo». Fiero dei suoi azzurri diceva,  e aggiungiamo noi, sicuramente anche di suo figlio…

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

11 COMMENTI

  1. ha ragione Liska, theolier junior ha partecipato agli allenamenti in argentina con la squdara italiana e non con quella francese, anche in virtù del fatto che il ragazzo non era inserito in nessuna squadra nazionale francese, e quindi non sarebbe stato corretto farlo allenare con le squadre nazionali transalpine, ma anzi era in comitato regionale, e quindi ha sciato spesso e volentieri con i nostri atleti. E' un peccato (per non dire altro….!!) che invece la nostra squadra B sia l'unica squadra al mondo, di questo livello, che non sia potuta andare a ushuaia per allenarsi

  2. ribadisco, niente contro Theolier (padre e figlio), dispiace solo che a molti atleti, soprattutto militari e che magari non saranno dei campioni, non sia stata data in questi anni la possibiltà di allenarsi con le squadre maggiori in Argentina e durante l'inverno prima di gare importanti sul barrato o in condizioni ottimali… forse qualcuno ne avrebbe beneficiato e a costo zero per la Federazione! e da spettatori dispiace anche che non vengano riempiti i contingenti nelle gare di Coppa del Mondo

  3. @enrico forse dovresti dovresti documentarti tu… Theolier jr ha sempre sciato con gli italiani e suo padre. Detto questo (con tutta la stima nei confronti di Theolier) non credo che basti allenarsi 15 giorni con lui per fare un piazzamento nei 15 di Coppa del Mondo. Gli atleti italiani e i loro fans, dovrebbero capire che prima di fare Coppa del Mondo bisognerebbe andare forte in coppa Europa, ho letto qualcosa a proposito di Ballerin, a parte vincere una fis dove non c'era quasi nessuno cosa ha fatto in coppa Europa? Documentarti prima di parlare, adesso è molto facile, basta andare sul sito della fis e guardare le biografie.

  4. "Me lo sono portato dietro a Ushuaia quest'estate, altrimenti avrebbe mollato il colpo perchè era fuori squadra". questo dice Theolier nell'intervista e io mi sono limitato a commentare queste parole, nessuna insinuazione e nessuna documentazione, ma l'italiano credo di capirlo…

  5. Perché secondo voi Theolier Jr stava li in Argentina da solo? Prima di dire queste cose dovreste un attimino pesare ed al limite anche documentarsi un po'. Sono almeno due anni che la squadra francese si allena in Argentina insieme ai nostri e naturalmente ci vanno a spese della loro federazione. Quindi prima di dire qualcosa che possa essere scambiata come una bassa insinuazione, riflettete prima di digitare.

  6. sai liska nessuno vuole aprire questo confronto con la federazione, i ragazzi della b non sono andati in argentina non hanno fatto le fis di novembre continuano a combattere con pettorali che rendono ogni qualifica nei 30 un miracolo,ripeto,a sochi ci arriviamo poi che facciamo chiudiamo tutto?

  7. niente contro Theolier (grandissimo tecnico che tanto ha fatto per i nostri slalomisti) ma sarebbe auspicabile che la nostra Federazione desse la possibilità di allenarsi ad Ushuaia ai nostri atleti lasciati a casa prima che ai figli che gareggiano per la Francia…