Terzo centro stagionale per la 'banda-Rulfi'

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L'allenatore dei discesisti azzurri commenta questa strepitosa prestazione

"Inner è stato impeccabile. E’ stato davvero impressionante come ha condotto il muro finale. Comunque un pò su tutta la pista è stato il più veloce, ha pagato solo sul Canalino Sertorelli, unico pezzo di piano dove si stava in posizione e dove Miller infatti era davanti", è felice Gianluca Rulfi, responsabile delle discipline veloci dello sci azzurro. I suoi uomini-jet continuano a strabiliare. Dopo Peter Fill a Lake Louise e Werner Heel in Gardena, anche Christof Innerhofer a Bormio sale sul gradino più alto del podio. "L’Italjet di Ghedina, Runggaldier, Perathoner e Vitalini? Siamo ancora giovani, alle prime vittorie, ma la strada è quella. Sono fiducioso, con un gruppo così sono sicuro che altre soddisfazioni arriveranno". Il coach piemontese racconta la vigilia di Inner: "Ieri ha cercato di risparmiarsi un po’. A fine prova mi ha confessato che sentiva bruciare le gambe per la fatica dello schuss finale. Per questo dove mi ero posizionato in pista, all’altezza di Feleit, si è rialzato per tirare il fiato. Oggi è stato così più lucido, brillante, sicuro ed ha attaccato dove gli altri iniziavano a faticare". Gianluca parla  a ruota libera. Brinda con Inner e il resto dello staff tecnico, poi si siede sulla staccionata della terrazza della Baita de Mario, il quartier generale degli azzurri. Rulfi conosce Innerhofer dai tempi della Coppa Europa, quando era responsabile di quel gruppo. "Ed è sempre stato un pignolo, un preciso. Certo, un vincente ma mi ricordo che era sempre l’ultimo a far ricognizione anche nelle serie minori. Mi ricordo a Sella Nevea in Coppa Europa, non so quante volte è risalito per la ricognizione. Ma questa è anche la sua forza, è un deciso, ha la giusta cattiveria agonistica".

 

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