Tempo di verdetti: tutti i 'si dice' della vigilia

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Abbiamo cercarto di ricostruire la situazione in vista del voto di domani

La lunga settimana della vigilia dell’Assemblea Elettiva è ormai agli sgoccioli. Domani, infatti, tutti i vertici degli sport invernali nostrani si riuniranno a Modena fiere per eleggere il Presidente ed il Consiglio che guideranno la Federazione Italiana Sport Invernali per il prossimo biennio, portando a completamento il mandato che l’Alta Corte del Coni con la sua sentenza ha tolto a Morzenti e ai suoi uomini.
Il sondaggio che abbiamo pubblicato il giorno della presentazione delle candidature e chiuso questa sera, che ha visto circa 10.000 votanti, ha sancito le preferenze dei nostri lettori: Conci 37%, Roda 34%, Noris 20%, Ghilardi 9%. Ma qui si tratta di singoli utenti, domani a Modena saranno le società a votare e le cose saranno ben diverse. Possiamo prendere questa indicazione come un dato di massima sulle idee degli appassionati del settore sci alpino (di cui ci occupiamo nello specifico).

Abbiamo vissuto una settimana frenetica che ha avuto il suo culmine nella Tribuna Elettorale organizzata a Tarvisio dalla nostra rivista e trasmessa in diretta streaming su internet, ma non sono mancati gli incontri presso sedi istituzionali e non in cui i quattro candidati hanno tentato di convincere gli indecisi verso la loro causa.
Sembrava scontato che qualcuno dei quattro avrebbe ‘mollato la presa’ prima dell’Assemblea ma a quanto pare non sarà così, escludendo colpi di scena dell’ultimissima ora, o almeno non al primo turno di votazioni. Tutti e quattro, chi per un motivo chi per un altro, pensano di avere buone frecce al proprio arco e la tornata elettorale si preannuncia lunga e intricata.
Noi abbiamo trascorso la settimana tra le piste di gara di Tarvisio e di Bardonecchia, dove erano in corso i Campionati Italiani Children e Aspiranti facendo letteralmente ‘indigestione’ di voci, soffiate e gossip. Tutti a chiederci ‘Allora chi vince sabato?’ E noi puntualmente a rispedire la domanda al mittente perché davvero in questo momento di risposte non ce ne sono.

Per usare una colorita espressione sentita in questi giorni, l’impressione è che Flavio Roda ‘entri papa in conclave’. Bisogna vedere se sarà fumata bianca o, come si suol dire, ne uscirà cardinale. È difficile e forse fuorviante tracciare la cartina geografica delle preferenze, visto che ben pochi Comitati sembrano accomunati al proprio interno da una medesima intenzione di voto.

Partiamo da Nord-Ovest: la Valle d’Aosta, che tradizionalmente si presenta al voto molto compatta (e anche questa volta lo sarà nel sostenere il proprio candidato consigliere Dante Berthod) sembrerebbe aver scelto Roda (nei giorni scorsi sarebbe arrivato il placet di alcuni degli uomini forti della Vallèe). Le intenzioni di voto dei piemontesi, come spesso accade, sembrano indecifrabili: in Val Susa prevarrebbe il nome di Lorenzo Conci (si vocifera, tra le varie cose, di una promessa elettorale di ritorno della Coppa del Mondo nella Vialattea), mentre l’altro grosso bacino, quello del cuneese, sarebbe per gran parte schierato a favore di Ghilardi (almeno alla prima tornata). Nelle Alpi Centrali, il principale terreno di caccia per i quattro candidati, siamo al tutti contro tutti e ognuno raccoglierà qualcosa, anche se il gruppo dei favorevoli a Conci sembrerebbe il più cospicuo. Il Veneto sembra diviso fra i fedelissimi a Bortoluzzi schierati con Roda e una frangia di ‘dissidenti’, che già sostennero Ghilardi alla precedente Assemblea, che potrebbe tornare sul sindaco di Selvino oppure virare su Lorenzo Conci. Il Trentino partirebbe compatto sul proprio candidato Lorenzo Conci, mentre l’Alto Adige è palesemente spaccato fra i lealisti a Flavio Roda (sostenuto a spada tratta dai morzentiani di ferro Schmalzl e Thoma) e il nucleo che fa capo agli organizzatori delle tappe di Coppa del Mondo (che ripresenterà come candidato consigliere Rainer Senoner) forte niente meno che della benedizione del ‘vicerè’ Luis Durnwalder che ha dichiarato pubblicamente il suo apprezzamento a Lorenzo Conci. Il Friuli Venezia Giulia non ha espresso una linea comune, chiedendo semplicemente agli sci club di sostenere i propri candidati consiglieri Paruzzi,  Sima (pro Conci), De Crignis e Wedam (pro Roda) e Sluga; il presidente di Comitato Manuele Ferrari ha espresso una preferenza a titolo personale a favore di Roda durante un incontro svoltosi la scorsa settimana.
Il Comitato emiliano non sarebbe schierato integralmente con Flavio Roda, anche se nell’incontro con le principali società l’ex DT sembra aver raccolto numerosi consensi; l’unica indicazione ufficiale pertanto è a favore del candidato consigliere Claudio Veltro. Anche in Toscana il numero dei ‘rodiani’ è significativo e solo il nucleo che ruota attorno alla Val di Luce dovrebbe essere orientato verso Conci.
Tra i Comitati del Centro Sud Roda dovrebbe farla da padrone, soprattutto tra i sodalizi forti del CLS e del CAB, anche se si vocifera di una discesa in campo in prima persona di Giovanni Morzenti, in alcuni incontri, a favore di Carmelo Ghilardi.
Finora non abbiamo ancora nominato Antonio Noris. L’ingegnere bergamasco corre da solo. Nonostante la discesa in campo tardiva e inattesa, contava sull’appoggio del vecchio direttivo a cui avrebbe voluto assicurare continuità di operato. Peccato che l’ex-presidente si sia schierato in più di un’occasione a favore del nemico Ghilardi e i consiglieri siano saltati in massa sul carro di Flavio Roda. Si presenterà dunque all’Assemblea con la speranza di catalizzare al primo turno i voti degli indecisi.

Voi ci avete capito qualcosa? Noi non molto, anche perché la campagna elettorale è scivolata via sotto il segno del fair play e senza particolari ‘coltellate’ alla schiena. Che i candidati se le siano riservate per il discorso di domani? A dire il vero qualche veleno non è mancato. La voce più insistente parla di un impegno diretto di alcuni uffici importanti in via Piranesi (Stampa, Marketing e altri) e di alcuni componenti di spicco dello staff tecnico a favore di Lorenzo Conci. Mossa quest’ultima mal digerita dai sostenitori di Roda.
L’ex Presidente Morzenti, salito sull’Aventino, si è però ben guardato dal rimanere fuori dalla mischia inviando prima messaggi e poi una vera e propria missiva ai club contro la candidatura di Lorenzo Conci.

Questo è quello che abbiamo sentito, se avete altro da aggiungere, cerchiamo di completare il quadro.

Domani, naturalmente, raceskimagazine.it sarà il vostro punto di riferimento per seguire ‘live’ tutti gli aggiornamenti sull’assemblea elettiva… Stay tuned!

3 COMMENTI

  1. Enrico, fai finta di non sapere che i comitati organizzatori di CdM dell'Alto Adige hanno cercato in tutti i modi di continuare a tenere per sé i soldi dei diritti televisivi, quando la FISI ha voluto una ripartizione più equa a beneficio di tutto il movimento! Almeno sui fatti potresti essere più corretto.
    Il conflitto di interessi di Conci è evidente anche se non lo solleva Morzenti.

  2. ROB non penso proprio.
    Forse non hai letto bene ciò che c'è scritto nel lancio di quella notizia. Hanno solo pubblicato, ciò che per dovere di cronaca andava pubblicato. Siamo tutti adulti e vaccinati per valutare e soppesare le farneticanti accuse di un uomo che non rappresenta un buon esempio di sportivo, ma soprattutto di dirigente responsabile, come invece si è sempre professato in questi anni, ma che alla prova dei fatti sta dimostrando di non esserlo.

  3. La pagina news dedicata a Morzenti è ancora immacolata di certo non sarò io a fargli onore, mi rincresce comunque che la redazione di RACE si sia prestata al lancio di una missiva del genere ……. forse stà tirando la volata a qualcuno, …dicono che a pensar male è peccato ma spesso ci si azzecca